Ha avuto luogo ieri nella sede del Consorzio Plemmirio, un incontro tra i vertici dell’Area Marina Protetta e tutte le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio, con particolare riferimento alla costa e al mare.

Un confronto fortemente voluto dai responsabili dell’oasi marina siracusana e subito accolto dai partner istituzionali di competenza, per fare il punto della situazione in merito ad un potenziamento del monitoraggio della zona, purtroppo ancora preda di pescatori di frodo e pratiche di pesca non consentita nello specchio acqueo tutelato con decreto Ministeriale. Presenti: il presidente e il direttore dell’AMP Plemmirio, rispettivamente Sebastiano Romano e Rosalba Rizza, il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa Giuseppe Sciarrone, il responsabile del servizio operativo della locale Guardia Costiera, Enrico Martis, il comandante e il vicecomandante della Guardia di Finanza, Gianluca Petrone e Francesco Tiralongo, il caposervizio e responsabile polizia locale dell’Area Marina Protetta del Plemmirio Romualdo Trionfante e l’ispettore Angelo Rubino.

Sul tappeto, un maggiore coordinamento e collaborazione tra le forze dell’ordine preposte al controllo del mare, anche con l’eventuale raccordo di volontari che possano operare in sinergia con le autorità competenti, le segnalazioni giunte in area marina in merito a presunte effrazioni del regolamento vigente in materia di pesca. Tra le altre esigenze emerse nell’incontro durato tutta la mattinata, anche la messa in opera di strumenti per invitare i pescatori autorizzati al rispetto del regolamento nelle modalità di prelievo nelle zone in cui è possibile tale attività e la eventuale comunicazione della durata dell’attività sul posto, una futura riunione nella sede del Consorzio Plemmirio con i ristoratori locali al fine di sensibilizzarli all’uso corretto delle risorse ittiche in linea generale e soprattutto in concomitanza con il fermo biologico.

<<Ringraziamo tutte le forze dell’ordine preposte al controllo dell’Area Marina che hanno risposto subito al nostro invito – affermano i vertici dell’AMP Plemmirio, il presidente Romano e il direttore Rizza – giudichiamo molto produttivo il confronto tra i partner istituzionali cui spetta la competenza del monitoraggio del territorio e del mare. E’ Importante rilevare inoltre che questo incontro coincide con il completamento dei nostri lavori realizzati sulle telecamere di sicurezza, tutte ripristinate, dislocate nell’intero perimetro dell’area marina e il correlato potenziamento della sala operativa della Capitaneria di Porto.

Una nota di rilievo, che salutiamo positivamente, riguarda il fatto che è molto aumentato il livello di sensibilizzazione della gente, spesso pervengono anche nei nostri uffici segnalazioni circa la presenza di bracconieri del mare, avvistamenti di reti o di tecniche di pesca irregolari in area marina che puntualmente giriamo alle autorità competenti le quali hanno il compito di verificarle. Ben venga l’attenzione generale su un tema così importante.

Questo significa che l’importanza dell’ambiente, la preservazione del delicato equilibrio dell’ecosistema marino del mare del Plemmirio sottoposto a speciale tutela, stanno a cuore di tutti e non solo agli addetti ai lavori i quali si profondono in questa delicata missione di protezione del mare protetto come meglio possono e con i mezzi di cui dispongono>>

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