La Leccia amia, il predatore dei bassi fondi

Il Giornale dei MARINAI I pesci del Mediterraneo, Organismi mariniLa Leccia amia, il predatore dei bassi fondi
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Biologia, pesca e consumo della leccia, un vorace predatore che si avvicina alle coste nel periodo estivo.

La leccia (Lichia amia) è un pesce che vive in Mediterraneo ed in oceano Atlantico. Si tratta di una specie pelagica che si avvicina frequentemente lungo la costa durante il periodo primaverile ed estivo alla ricerca di cibo ed in particolare alla ricerca di cefali di cui è ghiotta. La leccia è una specie eurialina e pertanto riesce a spingersi all’interno di acque salmastre come stagni e lagune. La leccia è un carangide predatore, oltre i cefali è solata nutrirsi di calamari, seppie, polpi ma anche sardine, sgombri ed alici. Si tratta di un pesce dalle abitudini gragarie da giovane mentre gli esemplari adulti si separano dal branco conducendo vita solitaria.

La riproduzione della leccia

La leccia amia si riproduce durante il periodo estivo rilasciando uova pelagiche.

Popolazione in declino ?

Si tratta di un pesce presente in Mediterraneo ma non comune. Secondo la fao le popolazioni di leccia hanno subito cali drammatici negli ultimi anni ma sembra che in realtà si tratti di un’anomalia statistica dovuta al fatto che la leccia in Turchia è associata alla ricciola. Per tale motivo i cali di popolazione della ricciola mediterranea hanno influito sulle analisti statistiche riferite alle leccie.

La pesca professionale della leccia

Le leccie non sono prede target della pesca professionale. Si tratta di catture secondarie delle reti da posta o dei palamiti. Le leccie hanno comunque un interessante valore di mercato motivo per cui il pesce viene facilmente smerciato

La pesca sportiva alla leccia.

pesca leccia

Se i pescatori professionali non considerano la leccia come prodotto primario, per i pescatori sportivi questo pesce è un vero trofeo. Viene insidiata a traina con il vivo, a spinning ed è preda dei pescatori in apnea. Ad oggi sono tanti i pescatori che insidiano queste pesce con la tecnica dello spinning. Una pesca che prevede il lancio di esche artificiali ed un animazione degli stessi per provocare l’istinto predatorio del pesce. I migliori artificiali per la pesca alla leccia sono i popper che operano a pochi cm dalla superficie con movimenti disordinati.

La pesca della leccia con il vivo

La leccia arriva in Mediterraneo con l’arrivo delle acque calde. In estate la leccia si avvicina nel sottocosta tra le foci dei fiumi o nelle zone portuali per cacciare i cefali o le aguglie. Per pescare la leccia con il vivo lo si puo fare sia balla barca sia da terra. Per la pesca della leccia da terra è sufficiente una canna robusta capace di lanciare piombi pensanti sino a 200/300 grammi per poter depositare il terminale buona distanza. Una buona postazione è la pesca dai moli, dove la leccia viene in caccia nelle ore vicine al tramonto. La tecnica della pesca con il vivo sara la teleferica ovvero una canna che permette di lanciare un’esca viva come un cefalo o un aguglia e che permetta di farla muovere attirando cosi i predatori.

La pesca della leccia a traina

A traina sono utilizzate canne robuste da 30/50 libbre e mulinelli imbobinati con nylon da 0.60/0.70mm. Come esca viva sarà utilizzato lo sgombro o i sugarelli. La velocità di traina non dovrà mai superare i 2/3 nodi.  nodi. Per pescare la leccia a traina bisognerà rimanere prossimi al sottocosta e trainare nel senso della corrente. Lasciate l’esca il piu’ lontano possibile dal motore, la leccia è un pesce furbo ed ogni rumore compreso quello del motore potrebbe insospettirlo. Cercate di filare in mare dai 50 agli 80 metri di filo stando ben attenti a non strattonare il vivo con brusche accelerazioni. Sembra che i motori elettrici bypassino questo problema potendo pescare la leccia anche a pochi metri dall’elica del motore.

La pesca della leccia con artificiali

leccia

Come tutti i predatori la leccia è pescata a spinning dal bordo o dalla barca. L’uso di canne robuste è consigliato. Idealmente una canna da shore per il bordo ed una canna con azione di lancio 60/80 grammi dalla barca. Le leccie possono arrivare a pesare diverse decine di Kg per cui occhio all’attrezzatura ed al filo in bobina.

La leccia al mercato

Come anticipato la leccia non si trova facilmente al mercato. Più facile è trovare un’altra specie omonima ovvero la leccia stella. Non si tratta della specie di pesce anche se il nome comune è lo stesso. Infatti la leccia stella (trachinotus ovatus) che non supera i 40 cm di lunghezza viene venduta ad un prezzo che varia tra i 5 ed i 10 euro. La leccia invece a seconda dei mercati puo’ raggiungere i 25/30 euro al Kg secondo i valori dettati da Ismea.

Differenza tra leccia amia e leccia stella

differenza tra lecia e leccia stella

Differenza tre leccia e leccia stella

Le carni della leccia sono considerate eccellenti. Povere di grassi saturi e ricche di proteine.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

1 thought on “La Leccia amia, il predatore dei bassi fondi”

  1. walter preitano ha detto:

    Esiste anche una Leccia fasciata (Campogramma glaycos max 9 kg). Un tempo era piuttosto comune lungo le nostra coste, ma ora è diventata rara. La differenza con le altre leccie sta nella fasciatura laterale che ne permette un facile riconoscimento.
    Ciao Marcello, mi ero preoccuato non avevdo tue notizie la mattina di questo lunedì.
    Buon lavoro.

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