Pescata tra le acque dell’isola di Jaguanum  a poche miglia da Rio de Janeiro, la cernia atlantica pesava ben 328 Kg.

Stenterete a crederci ma l’esemplare in questione è stato realmente pescato. Con tanto di riconoscimento del CBCS (Confederação Brasileira de Caça Submarina). Una cattura portata a termine da Gilberto Bombieri durante una battuta di pesca in apnea nel dicembre del 1997. Si tratta della specie Epinephelus itajara, una cernia atlantica che può raggiunegere i 40 anni e i 500 kg di peso. Un pesce mastodontico che vive solitario tra coralli e  foreste di mangrovie. Si nutre principalmente di crostacei ma non disdegna tartarughe, aragoste e pesci bentonici.

Vive  tra le acque poco profonde di Florida, Brasile, Golfo del Mexico e Caraibi. Oggi la specie è inserita nella lista rossa IUCN come specie a richio di estinzione a causa della crescita lenta e della forte pressione della pesca (sia sportiva che professionale) che ha decimato le popolazioni negli ultimi decenni. Gli ultimi monitoraggi sulla specie non hanno censito esemplari da record e ciò fa presupporre che le dimensioni standard della specie si siano ridotte. Tutti noi ci auguriamo che la specie in questione riesca a superare questa fase critica e ritornare a raggiungere dimensioni da record come l’esemplare della foto.

* La cattura è stata anche inserita in un articolo accademico riguardante  uno studio d’impatto ambientale effettuato in Brasile.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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