Il comitato del dialogo sociale europeo della pesca, riunito oggi a Bruxelles, ha approvato una risoluzione sul tema dell’abuso dei lavoratori migranti nel settore europeo della pesca.

Ne dà notizia il segretario nazionale della Uilapesca Fabrizio De Pascale, che sottolinea l’importanza di questo atto che, a suo giudizio, “richiama la Commissione europea ad assumersi una responsabilità che finora ha sempre eluso in materia di rispetto dei diritti umani e del lavoro nel settore della pesca”.

“La risoluzione” spiega De Pascale “nasce dalla vicenda dei lavoratori asiatici sfruttati da armatori irlandesi, denunciata dal giornale inglese “The Guardian” nel 2015 e poi verificata da diverse indagini condotte sul campo. Nella risoluzione congiunta approvata da Europeche e Etf però, non si fa riferimento esplicito al caso irlandese ma si invita l’Unione europea ad assicurare il rispetto, da parte degli Stati membri, dei principi fondamentali in materia di protezione sociale e, soprattutto, ad adottare misure appropriate per l’ispezione delle condizioni di lavoro a bordo dei pescherecci, in linea con quanto previsto dalla Convenzione ILO C 188 sul lavoro decente nella pesca“.

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