Squalo elefante

Lo Squalo Cetorino o Elefante – Cetorhinus maximus

Mag 7, 2020 By Marcello Guadagnino
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Il Cetorino è uno squalo di grandi dimensioni, con muso lungo conico, occhi piccoli e senza membrana nittitante, 5 fessure branchiali molto lunghe, con la presenza di numerose branchiospine, atte a trattenere il plancton di cui si nutre. Pinne pettorali lunghe ed ampie, due pinne dorsali, la prima molto evidente triangolare ed alta, la seconda  piccola e posta in prossimità del peduncolo caudale che presenta grandi carene laterali, la pinna caudale simmetrica a mezzaluna molto lunga. Misura fino a 10 mt di lunghezza, mediamente intorno ai 4 mt. Colorazione del manto grigio scuro, abbastanza uniforme, con bande bianche in prossimità del ventre e del muso.

Dove vive lo squalo elefante

Habitat: Vive in prossimità della riva e delle coste, come in acque pelagiche, sopra le piattaforme continentali e insulari, spesso nuota in superficie per filtrare il plancton.

Biologia e distribuzione dello squalo elefante

Il cetorino è uno squalo filtratore, si raduna a volte in banchi e compie lunghe migrazioni per la ricerca del cibo, durante la stagione invernale scompare e sembra che raggiunga il fondale dove compire una sorta di mutamento a livello delle branchiospine.  Presente in tutti i mari e Oceani, nel Mediterraneo presente ovunque sembra meno nelle coste sud-orientali, in Italia attorno all’Isola d’Elba e nel basso Adriatico. Non è pericoloso per l’uomo, soggetto a pesca eccessiva.

«Il cetorino non ha nulla della ferocia degli altri grandi squali; è un animale che non attacca mai, particolarmente lento e pigro. Una barca può inseguirlo a lungo senza che esso tenti mai di scappare. È possibile avvicinarlo tanto da arpionarlo quando si lascia galleggiare sulla superficie dell’acqua, riscaldandosi ai raggi del sole del nord. Solo quando si sente ferito alza la coda e si immerge bruscamente.» Henri-Paul Gervai

Ordine – Famiglia: Lamniformi – Cetorinidi

Ciclo vitale e riproduzione

Le caratteristiche del ciclo vitale e della riproduzione dello squalo elefante sono poco conosciute, ma sono probabilmente simili a quelle degli altri lamniformi. Lo squalo elefante è ovoviviparo: la femmina mette al mondo dei piccoli vivi, che misurano da 1,5 a 2 m. Il periodo di gestazione sarebbe di 2,6-3,5 anni, il più lungo tra tutte le specie animali, eccezion fatta per lo squalo dal collare, e il periodo tra un parto e l’altro di 2-4 anni. Gli embrioni devono essere espulsi in inverno, in quanto se ne trova raramente traccia in aprile-maggio. I comportamenti di parata nuziale e le cicatrici suggeriscono che gli animali si accoppino in primavera: in questo periodo dell’anno, possiamo osservare due o tre squali elefante che nuotano insieme, uno dietro l’altro, quasi sempre con una femmina davanti e i maschi dietro. È stato possibile notare che il muso dei maschi che seguono e i loro pterigopodi presentano delle ferite da sfregamento, mentre la femmina non presenta mai sangue sul muso, bensì un’abrasione della regione cloacale. La produttività annuale stimata è la più bassa conosciuta tra tutti gli squali, e la durata di una generazione è di 22-33 anni.

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