Specie molto simile alla triglia di fango, la triglia di scoglio e’ pero’ riconosciuta come pesce pregiato. Un pesce diffuso in tutto il Mediterraneo e di grande interesse commerciale.

La triglia di scoglio (Mullus surmuletus) conosciuta in francese come rouget de roche ed in inglese come striped mullet e’ un pesce appartenente alla famiglia dei mullidi che in Mediterraneo conta due specie: Mullus surmuletus e mullus barbatus (la triglia di fango).

La triglia di scoglio e’ diffusa in zone rocciose spesso ove presente anche la prateria di posidonia oceanica. Solitamente la possiamo trovare tra range di temperature che vanno dai 17° ai 25°. Il pesce ha un profilo del capo convesso ed il colore puo’ variare dal rosso scuro al rosso chiaro con bande gialle lungo il corpo. Per le caratteristiche morfologiche e le differenze tra le due specie di triglie vi rimandiamo appunto all’articolo : le differenze tra le due specie di triglie.

TRIGLIA

Il corpo è snello , cilindrico, compresso lateralmente, con grandi squame . Due pinne dorsali di cui la prima, con 8 spine, è contrassegnata da bande marroni e gialle .
La testa è abbastanza grande con un profilo allungato e ha due barbigli.
La bocca è in posizione subterminale e di piccole dimensioni, leggermente protrattile.
La pinna caudale è nettamente concava e di colore giallo.
Sott’acqua, il colore generale è varia dal rosa al grigio con una linea laterale più scura (di giorno), più chiaramente rossa di notte.. Le larve, pelagicche, sono di colore blu.
Questo pesce può raggiungere una taglia massima vicina ai 40 cm per un peso di circa 1 kg. In media, nella zona frequentata dai subacquei, i pesci da 15 a 25 cm sono i più abbondanti, con individui di grandi dimensioni che frequentano piuttosto la zona da 80 a 100 m.

Gli individui adulti si nutrono di vermi, crostacei e molluschi che scovano nel sedimento, i giovani di copepodi, anfipodi e piccoli crostacei. Le larve, pelagiche, si nutrono di zooplancton (copepodi e larve di crostacei)

La triglia di scoglio si riproduce tra fine aprile ed agosto. A circa un anno di vita gli esemplari sia maschi che femmine raggiungono la maturità sessuale. Alcuni studi sulla triglia mostrano come la maturità avvenga quando il pesce abbia raggiunto i 14 cm di lunghezza. A questo punto le femmine sono pronte per la riproduzione immettendo in acqua uova sferiche delle dimensioni di 1 mm. Grazie ad una goccia oleosa all’interno, le uova galleggiano in superficie.

È frequente trovare associazioni, più o meno permanenti, tra triglie, labridi, sparidi ed alcuni pesci piatti. Scavando nel fondale la triglia mette alla luce piccoli invertebrati di cui non si nutre ma che interessano altri pesci che vivono in associazione con le triglie.
Questo tipo di associazione si riscontra praticamente in tutte le specie di mullidi, tropicali e non, il cui comportamento alimentare è pressoché identico.

La pesca della triglia

Visto un alto valore commerciale la triglia di scoglio e’ di grande interesse per la pesca. Il pesce viene pescato grazie a reti da posta che vengono posizionate in zone rocciose. Le reti vengono ritirate dai pescatori la mattina di buon ora, prima del sorgere del sole in quanto le triglie di scoglio, una volta rimaste intrappolate, cadono sul fondo diventando subito prede di vermi ed altri invertebrati marini.

Taglia minima

Secondo l’ultimo testo dell’Unione Europea, datato 21/12/2006, la cattura di qualsiasi individuo di lunghezzainferiore a 11 cm è vietata indipendentemente dalla tecnica utilizzata.

La triglia al mercato

Un pesce che ha un alto valore commerciale come già detto. In media la si puo’ trovare sui banchi del pesce ad un prezzo variabile tra i 9,80 ed i 25 euro al Kg, a seconda della stagione, della taglia e dell’abbondanza del pescato.

Differenza dei prezzi tra triglia di scoglio e triglia di fango

Triglie di fango
– piccole euro da 3 a 5 al kg
– grandi euro da 8 a 11 al kg

Triglie di scoglio:
– piccole euro da 9,80 a 13,50 al kg
– grandi euro da 12,80 a 25 al kg

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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