Quale pesce dare ai bambini: quando iniziare, quanto e quali scegliere
Il pesce può entrare nella dieta dei bambini già dallo svezzamento, intorno ai 6 mesi, quando il pediatra dà il via ai primi cibi solidi. I migliori per iniziare sono i pesci magri e senza spine come nasello, merluzzo, sogliola e platessa, poi il pesce azzurro piccolo. Da limitare invece i grandi predatori come pesce spada e squali, che accumulano mercurio. Le indicazioni che seguono sono generali: per il tuo bambino conta sempre il parere del pediatra.
In questo articolo · 11 sezioni
Perché il pesce fa bene ai bambini
- Proteine di alta qualità, facili da digerire, con tutti gli aminoacidi essenziali.
- Omega-3 (DHA), che partecipano allo sviluppo del cervello e della vista.
- Iodio, importante per la tiroide e quindi per la crescita.
- Vitamina D, che aiuta ad assorbire il calcio per ossa e denti.
- Ferro, zinco e selenio, in quantità diverse a seconda della specie.
Da che età dare il pesce
Il pesce può essere introdotto con gli altri alimenti dello svezzamento, di solito tra i 6 e i 7 mesi, cotto bene e sminuzzato o frullato. Le indicazioni pediatriche attuali non consigliano di ritardare il pesce per prevenire le allergie: rimandarlo non protegge. Se in famiglia ci sono allergie alimentari importanti, è bene parlarne prima con il pediatra.
I pesci migliori per iniziare
All’inizio meglio pesci dalla carne bianca, delicata e facile da spinare:
- Nasello e merluzzo: magri, delicati, filetti facili da pulire (vedi la differenza tra nasello e merluzzo).
- Sogliola e platessa: carne morbida, lische grandi che si tolgono in un colpo (la sogliola).
- Spigola e orata: buone al forno o al vapore, da sfilettare con cura (chi ha più spine, orata o spigola).
- Trota: un’alternativa d’acqua dolce dal gusto delicato.
Dopo le prime settimane si può passare al pesce azzurro piccolo: alici, sardine, sgombro. Sono tra i pesci più ricchi di omega-3, poveri di mercurio e poco costosi. Anche il salmone ben cotto va bene: non è “pesante”, è solo più grasso.
Pesci da limitare: il mercurio
I grandi pesci predatori, che vivono a lungo e si nutrono di altri pesci, accumulano metilmercurio, una sostanza che può danneggiare il sistema nervoso in sviluppo. Il Ministero della Salute raccomanda dal 2007 che bambini piccoli e donne in gravidanza mangino:
- non più di una porzione da 100 g a settimana di grandi predatori: pesce spada, squali (come palombo e verdesca), marlin e luccio;
- non più di due porzioni a settimana di tonno.
Non significa che un assaggio di pesce spada sia pericoloso: conta la quantità abituale. Per i più piccoli, però, è più semplice scegliere specie piccole e variare.
Quanto pesce e quante volte
| Età | Frequenza indicativa | Porzione indicativa |
|---|---|---|
| 6–12 mesi | 2–3 volte a settimana | 20–40 g di pesce cotto |
| 1–3 anni | 2–3 volte a settimana | 40–60 g |
| 4–6 anni | 2–3 volte a settimana | 60–80 g |
| 7–10 anni | 2–3 volte a settimana | 80–100 g |
Crostacei, molluschi e pesce crudo
- Gamberi, calamari, seppie e polpo non vanno evitati per principio: possono essere proposti ben cotti e tagliati finemente, facendo attenzione alla consistenza gommosa che può far soffocare. Crostacei e molluschi sono tra gli alimenti più allergizzanti: alla prima volta meglio proporli in piccole quantità e a casa.
- Niente pesce crudo o poco cotto (sushi, carpacci, marinature, ostriche crude) per i bambini piccoli: il rischio di batteri, virus e parassiti è più alto. Vedi i rischi del pesce crudo.
Come farlo piacere ai bambini
- Polpette di pesce con patate o ricotta.
- Filetti impanati e cotti al forno invece che fritti.
- Pesce sbriciolato nella pasta o nel risotto.
- Vellutate con verdure e pesce frullato per i più piccoli.
- Pesce “senza lische” scelto con attenzione: ecco quale preferire.
Come sceglierlo
Il pesce fresco e locale di stagione è spesso il migliore anche per qualità e prezzo. L’etichetta indica la zona FAO di provenienza: la zona 37 è il Mediterraneo. Va bene anche il pesce surgelato, che è comodo e sicuro. Per il pesce fresco, ecco come riconoscere la freschezza.
Domande frequenti
A che età si può dare il pesce ai bambini?
Di solito dai 6–7 mesi, con l’inizio dello svezzamento, ben cotto e sminuzzato. Rimandarlo non previene le allergie.
Il tonno in scatola va bene per i bambini?
Sì, con moderazione: le indicazioni per bambini piccoli parlano di non più di due porzioni di tonno a settimana. Meglio alternarlo con pesce azzurro piccolo.
Quale pesce ha meno spine?
Sogliola, platessa, nasello e merluzzo in filetti. Anche il pesce spada non ha spine, ma va limitato per il mercurio.
Il pesce surgelato va bene per i bambini?
Sì. Il pesce surgelato mantiene le sue proprietà nutritive ed è sicuro, purché si rispetti la catena del freddo e lo si cuocia bene.
Per approfondire
- Quali pesci dare da mangiare ai bambini
- Omega-3: perché fanno bene
- Il pesce è meglio della carne?
- Come conservare il pesce fresco
Fonti
- Ministero della Salute (2007, aggiornato), raccomandazioni sul consumo di pesce per donne in gravidanza e bambini (metilmercurio).
- EFSA (2014), parere scientifico sui benefici e i rischi del consumo di pesce.
- CREA (2018), Linee guida per una sana alimentazione.






