Benefici nutrizionali del pesce

Quale pesce dare ai bambini: quando iniziare, quanto e quali scegliere

Il pesce può entrare nella dieta dei bambini già dallo svezzamento, intorno ai 6 mesi, quando il pediatra dà il via ai primi cibi solidi. I migliori per iniziare sono i pesci magri e senza spine come nasello, merluzzo, sogliola e platessa, poi il pesce azzurro piccolo. Da limitare invece i grandi predatori come pesce spada e squali, che accumulano mercurio. Le indicazioni che seguono sono generali: per il tuo bambino conta sempre il parere del pediatra.

In questo articolo · 11 sezioni
  1. Perché il pesce fa bene ai bambini
  2. Da che età dare il pesce
  3. I pesci migliori per iniziare
  4. Pesci da limitare: il mercurio
  5. Quanto pesce e quante volte
  6. Crostacei, molluschi e pesce crudo
  7. Come farlo piacere ai bambini
  8. Come sceglierlo
  9. Domande frequenti
  10. Per approfondire
  11. Fonti
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Perché il pesce fa bene ai bambini

  • Proteine di alta qualità, facili da digerire, con tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Omega-3 (DHA), che partecipano allo sviluppo del cervello e della vista.
  • Iodio, importante per la tiroide e quindi per la crescita.
  • Vitamina D, che aiuta ad assorbire il calcio per ossa e denti.
  • Ferro, zinco e selenio, in quantità diverse a seconda della specie.

Da che età dare il pesce

Il pesce può essere introdotto con gli altri alimenti dello svezzamento, di solito tra i 6 e i 7 mesi, cotto bene e sminuzzato o frullato. Le indicazioni pediatriche attuali non consigliano di ritardare il pesce per prevenire le allergie: rimandarlo non protegge. Se in famiglia ci sono allergie alimentari importanti, è bene parlarne prima con il pediatra.

I pesci migliori per iniziare

All’inizio meglio pesci dalla carne bianca, delicata e facile da spinare:

Dopo le prime settimane si può passare al pesce azzurro piccolo: alici, sardine, sgombro. Sono tra i pesci più ricchi di omega-3, poveri di mercurio e poco costosi. Anche il salmone ben cotto va bene: non è “pesante”, è solo più grasso.

Pesci da limitare: il mercurio

I grandi pesci predatori, che vivono a lungo e si nutrono di altri pesci, accumulano metilmercurio, una sostanza che può danneggiare il sistema nervoso in sviluppo. Il Ministero della Salute raccomanda dal 2007 che bambini piccoli e donne in gravidanza mangino:

  • non più di una porzione da 100 g a settimana di grandi predatori: pesce spada, squali (come palombo e verdesca), marlin e luccio;
  • non più di due porzioni a settimana di tonno.

Non significa che un assaggio di pesce spada sia pericoloso: conta la quantità abituale. Per i più piccoli, però, è più semplice scegliere specie piccole e variare.

Quanto pesce e quante volte

EtàFrequenza indicativaPorzione indicativa
6–12 mesi2–3 volte a settimana20–40 g di pesce cotto
1–3 anni2–3 volte a settimana40–60 g
4–6 anni2–3 volte a settimana60–80 g
7–10 anni2–3 volte a settimana80–100 g
Indicazioni orientative: le quantità esatte vanno concordate con il pediatra

Crostacei, molluschi e pesce crudo

  • Gamberi, calamari, seppie e polpo non vanno evitati per principio: possono essere proposti ben cotti e tagliati finemente, facendo attenzione alla consistenza gommosa che può far soffocare. Crostacei e molluschi sono tra gli alimenti più allergizzanti: alla prima volta meglio proporli in piccole quantità e a casa.
  • Niente pesce crudo o poco cotto (sushi, carpacci, marinature, ostriche crude) per i bambini piccoli: il rischio di batteri, virus e parassiti è più alto. Vedi i rischi del pesce crudo.

Come farlo piacere ai bambini

  • Polpette di pesce con patate o ricotta.
  • Filetti impanati e cotti al forno invece che fritti.
  • Pesce sbriciolato nella pasta o nel risotto.
  • Vellutate con verdure e pesce frullato per i più piccoli.
  • Pesce “senza lische” scelto con attenzione: ecco quale preferire.

Come sceglierlo

Il pesce fresco e locale di stagione è spesso il migliore anche per qualità e prezzo. L’etichetta indica la zona FAO di provenienza: la zona 37 è il Mediterraneo. Va bene anche il pesce surgelato, che è comodo e sicuro. Per il pesce fresco, ecco come riconoscere la freschezza.

Domande frequenti

A che età si può dare il pesce ai bambini?

Di solito dai 6–7 mesi, con l’inizio dello svezzamento, ben cotto e sminuzzato. Rimandarlo non previene le allergie.

Il tonno in scatola va bene per i bambini?

Sì, con moderazione: le indicazioni per bambini piccoli parlano di non più di due porzioni di tonno a settimana. Meglio alternarlo con pesce azzurro piccolo.

Quale pesce ha meno spine?

Sogliola, platessa, nasello e merluzzo in filetti. Anche il pesce spada non ha spine, ma va limitato per il mercurio.

Il pesce surgelato va bene per i bambini?

Sì. Il pesce surgelato mantiene le sue proprietà nutritive ed è sicuro, purché si rispetti la catena del freddo e lo si cuocia bene.

Per approfondire

Fonti

  • Ministero della Salute (2007, aggiornato), raccomandazioni sul consumo di pesce per donne in gravidanza e bambini (metilmercurio).
  • EFSA (2014), parere scientifico sui benefici e i rischi del consumo di pesce.
  • CREA (2018), Linee guida per una sana alimentazione.
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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