Conservazione e sicurezza alimentare

Come conservare il pesce fresco: frigo, congelatore e metodi tradizionali

Il pesce fresco va tenuto il più vicino possibile a 0 °C e consumato in fretta: in frigorifero, pulito e ben coperto, dura in genere 1–2 giorni. Per conservarlo più a lungo bisogna congelarlo subito, a −18 °C o meno, dove si mantiene per alcuni mesi. Se si vuole mangiarlo crudo o marinato, va prima abbattuto o congelato per eliminare il rischio di anisakis.

In questo articolo · 9 sezioni
  1. Perché il pesce si deteriora così in fretta
  2. In frigorifero
  3. Nel congelatore
  4. Come scongelarlo
  5. Pesce crudo e anisakis
  6. I metodi tradizionali
  7. Domande frequenti
  8. Per approfondire
  9. Fonti
conserve
Come conservare il pesce fresco

Perché il pesce si deteriora così in fretta

Il pesce si guasta prima della carne per tre motivi: ha più acqua, i suoi enzimi lavorano anche a basse temperature (perché vive in acque fredde) e sulla pelle e nelle branchie porta molti batteri. Dopo la morte:

  • gli enzimi della carne cominciano a scomporre proteine e grassi: la carne si ammorbidisce;
  • i batteri (come Pseudomonas e Shewanella) trasformano l’ossido di trimetilammina, una sostanza naturale del pesce di mare, in trimetilammina: è la molecola responsabile del tipico “odore di pesce”;
  • nei pesci azzurri e nei tonni i batteri possono produrre istamina, che non si elimina con la cottura;
  • i grassi insaturi si ossidano e diventano rancidi, soprattutto nel pesce azzurro.

Il freddo rallenta tutti questi processi. Per questo la conservazione comincia già a bordo: i pescherecci che rientrano in giornata mettono il pesce in cassette con ghiaccio a scaglie, quelli che restano in mare più giorni lo congelano a bordo. Tecniche come l’ikejime servono a ritardare il deterioramento fin dal primo minuto.

In frigorifero

  • Comprare il pesce per ultimo e portarlo a casa in una borsa frigo.
  • Eviscerarlo e pulirlo subito: le interiora sono la parte che si guasta per prima.
  • Sciacquarlo, asciugarlo bene e metterlo in un contenitore chiuso, o coperto con pellicola, su un letto di ghiaccio o in un piatto che permetta di scolare i liquidi.
  • Metterlo nella parte più fredda del frigo, di solito il ripiano in basso sopra il cassetto delle verdure, a 0–2 °C.
  • Consumarlo entro 1–2 giorni; molluschi e crostacei crudi il giorno stesso o il successivo.
Orate conservate nel ghiaccio

Nel congelatore

Il congelamento ferma i batteri e rallenta molto gli enzimi, ma non li elimina del tutto. La qualità dipende soprattutto dalla velocità: più il pesce si congela in fretta, più i cristalli di ghiaccio sono piccoli e meno danneggiano le cellule. È la differenza tra il congelamento domestico e la surgelazione industriale, che porta il pesce a −18 °C in poche ore (vedi pesce abbattuto e congelato).

  • Congelare solo pesce freschissimo, già pulito, eviscerato e asciugato.
  • Dividerlo in porzioni piccole e piatte, che congelano più in fretta.
  • Avvolgerlo bene in sacchetti per alimenti togliendo l’aria, per evitare le “bruciature da freddo”.
  • Scrivere la data sul sacchetto.
ProdottoDurata indicativa a −18 °C
Pesce magro (nasello, merluzzo, orata, spigola)fino a 6 mesi
Pesce grasso (sgombro, sardine, salmone, tonno)2–3 mesi
Molluschi (calamari, seppie, polpo)fino a 6 mesi
Crostacei crudi3–6 mesi
Durate indicative per il congelamento domestico: oltre questi tempi il pesce resta sicuro ma perde qualità

Come scongelarlo

  • Sempre in frigorifero, per qualche ora o una notte, mai a temperatura ambiente.
  • In fretta, si può mettere il sacchetto ben chiuso in acqua fredda; le porzioni sottili si possono cuocere anche ancora congelate.
  • Il pesce scongelato va consumato entro 24 ore (vedi entro quando mangiare il pesce scongelato).
  • Non ricongelare il pesce crudo scongelato: ogni ciclo rovina la consistenza e permette ai batteri di moltiplicarsi. Si può invece congelare il pesce dopo averlo cotto.

Pesce crudo e anisakis

Chi prepara a casa sushi, carpacci, marinate o alici marinate deve prima bonificare il pesce dalle larve di anisakis. La legge europea (Regolamento 853/2004) prevede per i ristoranti il congelamento a −20 °C per almeno 24 ore o a −35 °C per almeno 15 ore. Con il congelatore di casa, che di solito arriva a −18 °C, il Ministero della Salute consiglia di tenere il pesce almeno 96 ore (4 giorni). Vedi anche i rischi del pesce crudo.

I metodi tradizionali

In scatola e sott’olio

Pesce conservato sott'olio in barattolo

L’inscatolamento fu inventato dal francese Nicolas Appert all’inizio dell’Ottocento: chiudere il cibo in un contenitore e scaldarlo per sterilizzarlo. È il metodo usato per tonno, sgombro, sardine e alici. In casa, le conserve di pesce sott’olio sono a rischio di botulino: vanno preparate seguendo con precisione le linee guida del Ministero della Salute, con acidificazione e sterilizzazione corrette.

Affumicatura

Pesce affumicato

Il fumo di legna (faggio, quercia, ontano) asciuga la superficie e deposita sostanze che rallentano batteri e irrancidimento. Nell’affumicatura a freddo (sotto i 30 °C), usata per il salmone, il pesce resta crudo e va preceduto dalla salatura; in quella a caldo il pesce si cuoce. Si affumicano salmone, aringhe, sgombri, anguille, trote e pesce spada.

Salatura

Il sale toglie acqua al pesce e la rende indisponibile per i batteri. È il metodo del baccalà (merluzzo salato) e delle acciughe sotto sale, che maturano per mesi sviluppando il loro aroma. Dalla salatura delle alici nasce anche la colatura di alici di Cetara.

Essiccazione

Stoccafisso messo a essiccare all'aria

Lo stoccafisso è merluzzo essiccato all’aria fredda e ventosa del Nord, soprattutto alle isole Lofoten in Norvegia, appeso su rastrelliere di legno per circa tre mesi, fino a perdere gran parte dell’acqua. Vedi la differenza tra baccalà e stoccafisso. Nel Mediterraneo si essiccano anche i polpi, in Grecia e in Croazia, e le uova di muggine e tonno per la bottarga.

Marinatura

Aceto o succo di limone “cuociono” il pesce dal punto di vista della consistenza, ma non uccidono l’anisakis: per le alici marinate fatte in casa serve sempre il congelamento preventivo.

Domande frequenti

Quanto dura il pesce fresco in frigo?

In genere 1–2 giorni, se pulito, eviscerato e tenuto a 0–2 °C. Molluschi e crostacei crudi vanno consumati ancora prima.

Si può ricongelare il pesce?

Il pesce crudo scongelato no. Si può invece congelare dopo averlo cotto.

Il pesce congelato perde le proprietà?

Poco: proteine e omega-3 restano in gran parte. Cambia un po’ la consistenza, soprattutto se il congelamento è stato lento.

Come si congela il pesce per mangiarlo crudo?

In un congelatore domestico a −18 °C per almeno 96 ore, secondo le indicazioni del Ministero della Salute; nei ristoranti si usa l’abbattitore.

Per approfondire

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 853/2004, Allegato III, Sezione VIII (prodotti della pesca).
  • Ministero della Salute, indicazioni sul consumo di pesce crudo e sulla prevenzione dell’anisakiasi.
  • Ministero della Salute, Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico.
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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