Le specie di squali minacciate nel Mediterraneo
Chi è protetto per legge, chi è “solo” in forte declino, e cosa cambia davvero in caso di cattura accidentale. Una guida basata sulle liste rosse IUCN, sulla normativa UE e sul progetto LIFE Elife per la pesca sostenibile.
Predatori all’apice, insostituibili nell’ecosistema
Gli squali sono spesso i predatori all’apice della catena alimentare marina — un ruolo paragonabile a quello del leone nella savana. Sono elementi insostituibili degli ecosistemi del Mediterraneo, e la loro scomparsa comporterebbe squilibri gravi e non sempre prevedibili lungo l’intera rete trofica.
Il problema è che il Mediterraneo è oggi uno dei mari con la più alta concentrazione di specie di squali e razze minacciate al mondo. Alcune sono protette per legge in modo assoluto; altre sono “solo” in forte declino, senza una tutela normativa altrettanto forte. Questa guida mette ordine tra le due categorie, specie per specie, con le fonti ufficiali alla base di ogni classificazione.
La classificazione secondo le liste rosse IUCN
Ogni specie in questa guida è classificata secondo il rischio di estinzione valutato dalla IUCN per le popolazioni mediterranee — non lo stato di conservazione globale, che può differire.
Attenzione: la classificazione IUCN di rischio biologico e il regime normativo di protezione sono due cose diverse. Una specie può essere “in pericolo critico” ed essere comunque priva di un divieto assoluto di pesca (è il caso, ad esempio, dello squalo zigrino) — mentre altre, come lo squalo bianco, sono protette a prescindere dal loro specifico status di rischio locale.
Specie in pericolo critico — e a divieto totale di pesca
Per queste specie la popolazione mediterranea è valutata in pericolo critico dalla IUCN, e la normativa UE ne vieta pesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco in modo assoluto.
Verdesca Pericolo critico
Prionace glaucaLo squalo pelagico più comune nel Mediterraneo, un tempo abbondante, oggi con la popolazione mediterranea valutata in pericolo critico. È anche la specie più frequentemente coinvolta nelle frodi di sostituzione con il pesce spada.
Smeriglio Pericolo critico
Lamna nasusPopolazione mediterranea in pericolo critico nelle acque europee, specie protetta. Vietati pesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco.
Mako Pericolo critico
Isurus oxyrinchusPopolazione mediterranea valutata in pericolo critico, specie protetta. Vietato conservare a bordo, trasbordare o sbarcare parti o carcasse non sezionate nell’ambito di attività di pesca nella zona della convenzione ICCAT.
Squalo elefante Pericolo
Cetorhinus maximusPopolazione mediterranea valutata in pericolo, specie protetta. Vietati pesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco. Il secondo pesce vivente più grande al mondo dopo lo squalo balena, filtratore innocuo.
Squalo bianco Protetto
Carcharodon carchariasPesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco vietati in modo assoluto, indipendentemente dalla valutazione locale di rischio.
Diavolo di mare Protetto
Mobula mobularUnica specie di mobulide presente nel Mediterraneo. Pesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco vietati in modo assoluto.
Squadro (squalo angelo) Critically Endangered
Squatina spp.Tutte le specie del genere Squatina presenti nel Mediterraneo sono a divieto totale di pesca, conservazione a bordo, trasbordo e sbarco.
Squali martello Protetti (con un’eccezione)
Famiglia SphyrnidaeVietato conservare a bordo, trasbordare o sbarcare parti o carcasse non sezionate nell’ambito di attività di pesca nella zona della convenzione ICCAT, per tutte le specie della famiglia — a eccezione dello Sphyrna tiburo, non presente nel Mediterraneo.
Specie “in pericolo” senza divieto assoluto
Qui il quadro si complica: sono specie il cui stato di conservazione è preoccupante, ma per cui — salvo eccezioni — non esiste ancora un divieto assoluto di cattura. La pesca mirata è spesso vietata, ma la gestione delle catture accidentali resta più sfumata.
Spinarolo (Squalus acanthias)
Popolazione mediterranea valutata in pericolo. Vietata la pesca diretta.
Pesce volpe occhione (Alopias superciliosus)
Popolazione in pericolo. Vietato conservare a bordo, trasbordare o sbarcare parti o carcasse non sezionate — di fatto un divieto quasi totale, nonostante la classificazione “in pericolo” e non “critico”.
Pesce volpe comune (Alopias vulpinus)
Considerato in pericolo. La pesca mirata è vietata, ma — a differenza del “cugino” occhione — le catture accidentali possono, in alcuni contesti, essere registrate e sbarcate.
Squalo grigio (Carcharhinus plumbeus)
Popolazioni mediterranee valutate in pericolo. Nessun divieto assoluto di sbarco, ma popolazione in calo marcato.
Squalo zigrino (Dalatias licha)
Specie non protetta per legge, ma la popolazione nelle acque europee è stata valutata in pericolo — un caso emblematico di rischio biologico senza tutela normativa corrispondente.
Vulnerabili: il caso del palombo
Palombo Vulnerabile
Mustelus sp. — M. mustelus, M. asterias, M. punctulatusLe popolazioni delle tre specie del genere Mustelus presenti nel Mediterraneo sono diminuite in modo significativo, al punto da essere valutate vulnerabili dalla IUCN. Restano però specie legalmente pescabili e vendibili, senza un divieto assoluto — è il caso già approfondito nel nostro articolo dedicato al “paradosso” del palombo.
Cosa fare in caso di cattura di giovanili: nel caso di catture massive di esemplari giovani di specie commerciali come palombi e gattucci, le buone pratiche raccomandano di sospendere temporaneamente la pesca in quell’area di concentrazione — anche segnalandola alle altre imbarcazioni — per evitare di prelevare un numero elevato di individui prima che abbiano raggiunto la taglia adulta e si siano riprodotti.
Cosa dice davvero la normativa
La base giuridica principale è il Regolamento (UE) 2018/120 del 23 gennaio 2018, che stabilisce le possibilità di pesca per alcuni stock ittici nelle acque dell’Unione, seguito dal Regolamento (UE) 2020/123 del Consiglio del 27 gennaio 2020. Entrambi hanno fissato a zero i quantitativi pescabili per diversi stock di elasmobranchi, con l’obbligo di rilasciare immediatamente le catture accidentali.
La ragione tecnica alla base della norma è che, visti gli elevati tassi di sopravvivenza degli squali dopo il rilascio, il rigetto in mare non aumenta significativamente la mortalità per pesca di queste specie — anzi è considerato benefico per la loro conservazione. Per questo la legge non si limita a fissare un limite di cattura, ma impone il rilascio immediato, possibilmente da vivi, di ogni esemplare catturato accidentalmente delle specie protette.
Un’ulteriore complessità normativa riguarda la zona della convenzione ICCAT (International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas): per alcune specie come mako, squalo elefante e squali martello, il divieto di conservare a bordo parti o carcasse non sezionate è specificamente legato alle attività di pesca in quella zona convenzionale — un dettaglio tecnico che conferma quanto la materia richieda attenzione alle fonti normative precise, più che alle sole liste rosse di rischio.
Il progetto LIFE Elife: aiuto ai pescatori, non solo divieti
Nato dal finanziamento LIFE dell’Unione Europea (codice progetto LIFE18-NAT_IT_000846), il progetto Elife mira a ridurre le catture accidentali di squali nella pesca professionale, con azioni in Italia, Grecia e Cipro: promozione di attrezzi di pesca a basso impatto ambientale, misure di protezione in alcune Aree Marine Protette, e — aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico — sostegno concreto ai pescatori professionisti per la transizione verso pratiche più sostenibili.
Il progetto ha anche una componente di citizen science: chiunque — pescatori professionisti, sportivi, subacquei — può segnalare una cattura accidentale (e l’eventuale morte o rilascio dell’esemplare) attraverso l’app gratuita SharkApp, disponibile su App Store e Google Play. Sono i dati raccolti così a permettere una valutazione scientifica più solida dello stato reale delle popolazioni, colmando in parte i vuoti conoscitivi che ancora oggi affliggono molte specie di elasmobranchi mediterranei.
FAQ — squali minacciati e normativa
Qual è la differenza tra “in pericolo critico” e “specie protetta”?
Sono due classificazioni indipendenti. “In pericolo critico” è una valutazione IUCN del rischio di estinzione della popolazione mediterranea. “Protetta” indica che esiste una norma (UE, GFCM o ICCAT) che vieta pesca, detenzione a bordo, trasbordo e sbarco. Una specie può essere in pericolo critico e ancora priva di un divieto assoluto, come lo squalo zigrino.
Cosa deve fare un pescatore che cattura accidentalmente uno squalo protetto?
Deve rigettarlo immediatamente in mare, possibilmente vivo se riesce a recuperarlo in sicurezza, e non può in nessun caso sbarcarlo né venderlo, anche solo in parte o come carcassa non sezionata.
Il pesce volpe è vietato o no?
Dipende dalla specie. Il pesce volpe occhione (Alopias superciliosus) è soggetto a un divieto quasi totale di conservazione a bordo e sbarco. Il pesce volpe comune (Alopias vulpinus) ha la pesca mirata vietata, ma un trattamento leggermente diverso per le catture accidentali.
Cos’è SharkApp e a cosa serve?
È un’applicazione gratuita del progetto LIFE Elife che permette a chiunque di segnalare catture accidentali di squali e razze, contribuendo con dati reali alla valutazione scientifica dello stato di conservazione di queste specie nel Mediterraneo.
Perché il palombo non è tra le specie vietate, se è “vulnerabile”?
Perché la classificazione IUCN di vulnerabilità non comporta automaticamente un divieto normativo — è lo stesso doppio binario che regola anche altre specie marine, come approfondito nel nostro pezzo dedicato al paradosso del palombo e degli squali venduti sotto falso nome.
Marcello Guadagnino
Responsabile scientifico di Oceanis Srl. Opera come consulente scientifico con competenze specifiche nella gestione sostenibile della fascia costiera e nelle tecniche di pesca professionale.
Schede e approfondimenti correlati
- Progetto LIFE Elife (LIFE18-NAT_IT_000846) — “Gli squali e la pesca” / “Le specie minacciate”, materiale informativo per pescatori, www.elifeproject.eu.
- Regolamento (UE) 2018/120 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 23 gennaio 2018.
- Regolamento (UE) 2020/123 del Consiglio, 27 gennaio 2020.
- GFCM — Raccomandazione 42/2018/2 sulla conservazione degli elasmobranchi nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero.
- SIBM, WWF, MedReAct, Università degli Studi di Padova — “Catture di squali e razze: cosa prevede la legge” (poster identificativo, progetto FEAMP).
- IUCN Red List — valutazioni delle popolazioni mediterranee delle specie citate.
- ICCAT — Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico, disposizioni sugli squali pelagici.
Marcello Guadagnino — Biologo marino · Fondatore di Il Giornale dei Marinai · ilgiornaledeimarinai.it