Il gattuccio (Scyliorhinus canicula) è il piccolo squalo più comune dei mari italiani: lungo di solito 40–60 cm, ha il corpo snello coperto di piccoli puntini scuri. Vive sui fondali sabbiosi e fangosi fino a circa 400 metri, depone uova in capsule chiamate borsellini delle sirene ed è innocuo per l’uomo.
Come si riconosce
- Corpo snello e allungato, testa corta e appiattita, muso arrotondato.
- Colore sabbia o grigio-bruno sul dorso, con numerosi puntini scuri piccoli e a volte macchie chiare; ventre bianco.
- Narici collegate alla bocca da un solco, coperte da lembi di pelle.
- Due pinne dorsali piccole, molto arretrate.
- Pelle ruvidissima al tatto, come carta vetrata.
- Taglia: di solito 40–60 cm, al massimo circa 80 cm.
Gattuccio o gattopardo?
| Gattuccio | Gattopardo | |
|---|---|---|
| Nome scientifico | Scyliorhinus canicula | Scyliorhinus stellaris |
| Macchie | Piccole e fitte | Grandi e rade, a volte con bordo chiaro |
| Narici | Unite alla bocca da un solco | Separate dalla bocca |
| Taglia massima | Circa 80 cm | Oltre 1,5 m |
Il gattopardo ha una scheda dedicata.
Dove vive
È diffuso in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dalla Norvegia al Senegal. Vive su fondali sabbiosi, fangosi e detritici, da circa 10 a 400 metri, con segnalazioni fino a quasi 800. È uno degli squali più abbondanti nelle catture a strascico del Mediterraneo.
Cosa mangia
Caccia di notte sul fondo, guidato dall’olfatto e dai sensi elettrici: crostacei, molluschi, vermi e piccoli pesci bentonici come le gallinelle e il pesce prete. Di giorno resta spesso fermo sul fondo.
Riproduzione: i borsellini delle sirene
Il gattuccio è oviparo. Dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova a coppie, più volte durante l’anno, chiuse in capsule cornee rettangolari lunghe circa 5–6 cm, con lunghi filamenti agli angoli. Li aggancia a gorgonie, alghe e strutture del fondo. Sono i borsellini delle sirene che a volte si trovano sulle spiagge. L’embrione si sviluppa dentro la capsula per 5–11 mesi, a seconda della temperatura, e nasce già simile a un adulto, lungo circa 10 cm. Le strategie degli altri squali sono spiegate in ovipari, vivipari e ovovivipari.
Pesca e consumo
È catturato con lo strascico, le reti da posta e i palangari, sia come specie commerciale sia come cattura accessoria. Arriva al banco spellato e decapitato, spesso con nomi poco chiari: il caso più comune è la vendita come “palombo”, un problema raccontato in squali venduti sotto altro nome. Ha carne magra e soda; a Cagliari è il pesce di sa burrida, marinato con aceto e noci.
Per la Lista Rossa IUCN il gattuccio è a minore preoccupazione (LC): cresce più in fretta e si riproduce più spesso di molti altri squali e regge meglio la pressione di pesca.
Domande frequenti
Il gattuccio è uno squalo?
Sì, è un piccolo squalo della famiglia Scyliorhinidae, lungo di solito 40–60 cm. È innocuo per l’uomo.
Gattuccio e gattopardo sono la stessa specie?
No. Il gattopardo (Scyliorhinus stellaris) è più grande, con macchie più grosse e rade, e ha le narici separate; nel gattuccio le narici sono unite alla bocca da un solco.
Il gattuccio si mangia?
Sì, viene venduto spellato, spesso come “palombo” o con altri nomi. In Sardegna è l’ingrediente di sa burrida.
Cosa sono i borsellini delle sirene?
Le capsule delle uova del gattuccio: astucci cornei rettangolari con filamenti agli angoli, che la femmina aggancia alle gorgonie e alle alghe.
Fonti
- IUCN Red List, Scyliorhinus canicula.
- FAO, Sharks of the World, vol. 2.
- Schede correlate: il palombo; lo spinarolo


