I Trottoir a vermeti

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Il Trottoir a Vermeti rappresenta una straordinaria piattaforma carbonatica litoranea che si estende verso il mare, creata attraverso un processo di cementificazione di gusci di alcune specie di molluschi appartenenti alla famiglia dei Vermetidi. Questa biostruttura, di grande importanza nel Mar Mediterraneo, rivela somiglianze con le barriere coralline, contribuendo significativamente a modificare l’aspetto e le caratteristiche ecologiche delle coste rocciose. I trottoir a vermeti sono prevalentemente creati dalla specie Vermetus triquetrus, una specie di mollusco gasteropode endemico del Mediterraneo

Biodiversità

Le alghe associate a questa struttura sono estremamente diverse, con oltre un centinaio di specie identificate. Neogoniolithon notarisi e Lithophyllum lichenoides svolgono un ruolo fondamentale nel consolidamento della struttura attraverso la formazione di spesse incrostazioni. Inoltre, varie specie di alghe come Laurencia papillosa, Cystoseira stricta e Gastroclonium clavatum popolano le pozze meno profonde, mentre Cystoseira amentacea, Halimeda tuna e diverse specie di Dictyotacee si trovano in quelle più profonde. Numerose specie di molluschi, tra cui Mytilaster minimum, Cardia caliculata, Pisinna glabrata, e altre, trovano rifugio in questa biostruttura.

Vermetus triquetrus

Il Vermetus triquetrus è un mollusco gasteropode che si fissa al substrato e forma un tubo spiralato su un solo piano. Questo piccolo organismo presenta dimensioni leggermente superiori, con una lunghezza di circa 40 mm e un diametro che varia tra 4 e 6 mm. Gli eventuali rischi di errore nell’identificazione possono derivare dalla forma più o meno triangolare della sezione esterna del tubo calcare e dalla presenza di un dente mediano, caratteristiche che potrebbero portare a confusioni con Spirobranchus triqueter. È interessante notare che quando i vermeti retraggono i loro corpi nei tubi calcarei, le protule (senza opercolo) e le serpule sembrano lasciare la prima parte dell’orificio di ingresso “vuota”, mentre il piede e l’opercolo marrone macchiato di crema di V. triquetrus rimangono sempre chiaramente visibili all’apertura del tubo.

Distribuzione

I Trottoir a Vermeti sono caratteristici delle coste del Mediterraneo bagnate da acque con temperature non inferiori ai 24 °C in estate ed ai 14 °C in inverno. Le strutture più sviluppate sono osservabili lungo le coste di Israele e del Libano, ma sono presenti anche lungo le coste della Turchia, Creta, Malta, Algeria, Corsica e Spagna sud-orientale. In Sicilia, sono principalmente concentrati lungo la fascia costiera tirrenica occidentale da Cefalù a Trapani, nelle Isole Egadi, e in misura minore sulla costa ionica, provincia di Siracusa, Lampedusa, e Ustica.

Origine del Nome

Il termine “trottoir,” derivato dalla letteratura scientifica francofona, è comunemente utilizzato dai ricercatori italiani di biologia marina. Tuttavia, esistono anche termini italiani equivalenti come “piattaforma a vermeti.” Nella letteratura geologica storica, il termine “panchina” viene spesso preferito per indicare facies sedimentarie simili, caratterizzate da accumuli conchigliari. Un esempio noto è la Panchina tirreniana, risalente al Pleistocene del Mediterraneo, che riflette un clima più caldo del presente, testimoniato anche dalla presenza di specie atlantiche tropicali, inclusi diversi tipi di Vermetus.

I Trottoir a Vermeti non solo contribuiscono alla biodiversità delle coste marine, ma rappresentano anche un affascinante capitolo nella storia geologica del Mediterraneo. Le loro caratteristiche uniche offrono un prezioso contributo alla comprensione e alla conservazione degli ecosistemi marini.

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