Scheda scientifica marina

Il Parapandalo – Plesionika narval

Plesionika narval

Malacostraca IUCN NE — Non valutata
Ordine
Famiglia
Nome scientifico
Plesionika narval
Stato IUCN
NE — Non valutata

Il parapandalo (Plesionika narval) è un gambero del Mar Mediterraneo che vive su fondali profondi, generalmente tra 50 e oltre 500 metri. È una specie bentonica diffusa lungo le scarpate continentali e si distingue per il corpo slanciato e la colorazione rosata, tipica dei crostacei di profondità.

Nome comune Parapandalo
Nome scientifico Plesionika narval
Famiglia Pandalidae
Ordine Decapoda
Habitat Fondali profondi rocciosi e fangosi, scarpata continentale
Profondità Circa 50–700 metri
Distribuzione Mar Mediterraneo e Atlantico orientale
Interesse commerciale Limitato, ma localmente pescato

Che cos’è il parapandalo (Plesionika narval)

Il parapandalo è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Pandalidae, lo stesso gruppo di diversi gamberi di profondità. È una specie tipica degli ambienti marini profondi, meno conosciuta rispetto ai gamberi commerciali più diffusi ma ecologicamente importante.

Per comprendere meglio il contesto biologico, è utile collegarlo alla guida sui crostacei del Mediterraneo e alla panoramica sui crostacei decapodi.

Dove vive il parapandalo

Plesionika narval vive lungo la scarpata continentale e sui fondali profondi del Mediterraneo. Predilige ambienti relativamente stabili, dove la luce è limitata e le condizioni ambientali sono più costanti rispetto alle zone costiere.

Si trova soprattutto:

su fondali fangosi profondi
in zone rocciose della scarpata
in ambienti con scarsa illuminazione
in aree ricche di fauna bentonica

A che profondità si trova Plesionika narval

Il parapandalo è una specie tipica delle acque profonde. Può essere osservato:

da circa 50 metri
fino a oltre 500–700 metri di profondità

Questa distribuzione lo avvicina ad altri gamberi profondi. Per confronto, puoi collegarlo a specie trattate nella pagina sulla differenza tra scampi e gamberi.

Come riconoscere il parapandalo

Il parapandalo si distingue per il corpo allungato, il rostro ben sviluppato e la colorazione rosata o rossastra, tipica delle specie che vivono in profondità.

Queste caratteristiche lo rendono simile ad altri gamberi profondi, ma con proporzioni più slanciate e un aspetto più delicato.

Cosa mangia il parapandalo

Plesionika narval è una specie onnivora e opportunista. Si nutre principalmente di:

piccoli organismi bentonici
larve e microrganismi
detriti organici

Questa dieta gli consente di adattarsi agli ambienti profondi, dove le risorse possono essere limitate.

Il parapandalo è commestibile?

Il parapandalo è talvolta pescato, ma non rappresenta una delle specie più importanti dal punto di vista commerciale. Può comunque essere consumato localmente.

Per confrontarlo con specie più note dal punto di vista gastronomico, puoi collegarlo a contenuti come gamberi rossi e bianchi o gambero rosso e viola.

Che differenza c’è tra il parapandalo e gli altri gamberi

Il parapandalo si distingue da altri gamberi mediterranei soprattutto per la profondità a cui vive e per il suo habitat.

A differenza di specie costiere come il gambero grigio, vive in ambienti molto più profondi. Può essere confrontato anche con altre specie già presenti sul sito per rafforzare il cluster dei crostacei.

Ruolo ecologico del parapandalo

Plesionika narval svolge un ruolo importante negli ecosistemi profondi. Partecipa alla catena alimentare marina e contribuisce al riciclo della materia organica nei fondali profondi.

Domande frequenti sul parapandalo

Dove vive il parapandalo?
Vive nei fondali profondi del Mediterraneo, soprattutto lungo la scarpata continentale.

A che profondità si trova il Plesionika narval?
Si trova generalmente tra 50 e oltre 500–700 metri di profondità.

Cosa mangia il parapandalo?
Si nutre di piccoli organismi bentonici, larve e detriti organici.

Il parapandalo è commestibile?
Sì, ma ha un interesse commerciale limitato rispetto ad altri gamberi.

Domande frequenti

Come si riconosce il parapandalo?

Ha un lungo rostro e strisce rosse.

Dove vive?

In grotte e su fondali rocciosi.

Si mangia?

Sì, localmente.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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