Artificiali da pesca: cosa sono, tipi e come usarli in mare
Gli artificiali da pesca sono esche finte che imitano una preda, un pesciolino, un calamaro o un crostaceo, attraverso forma, colore, movimento, riflessi o vibrazioni. Sono la base dello spinning e della traina e permettono di insidiare i predatori senza esca naturale. In questa guida vediamo la loro storia, i tipi principali, quando usarli in mare e come recuperarli.
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Breve storia degli artificiali
- Secondo le prove archeologiche, esche finte erano già in uso almeno 12.000 anni fa.
- Nel II–III secolo d.C. lo scrittore romano Claudio Eliano descrisse i pescatori macedoni che avvolgevano lana rossa attorno all’amo e vi aggiungevano due piume di gallo: una delle prime «mosche» artificiali documentate.
- In Cina le esche di legno a forma di pesce erano diffuse almeno dall’epoca della dinastia Song (960–1279).
- Gli ondulanti a cucchiaio erano usati dai popoli nordici già nel Medioevo; il cucchiaino moderno compare in Scandinavia alla fine del Settecento. Negli Stati Uniti Julio T. Buel brevettò il suo cucchiaino nel 1864.
- Nel 1936 il finlandese Lauri Rapala intagliò il suo primo minnow, in sughero, con un nuoto che imitava un pesciolino ferito: è il capostipite degli artificiali moderni.
I tipi di artificiali e quando usarli
| Artificiale | Come lavora | Quando usarlo in mare |
|---|---|---|
| Minnow | Pesciolino rigido con paletta: la lunghezza della paletta decide la profondità. Esiste galleggiante, sospeso e affondante | Spigola (7–13 cm), barracuda, serra; recuperi lenti e naturali |
| Popper | Esca di superficie con bocca concava che schiocca e crea bolle | Mare calmo, predatori in caccia in superficie (serra, leccia) |
| Stickbait / WTD | Esca di superficie che si muove a zig-zag («walking the dog»); esistono versioni affondanti | Serra e palamite in mangianza, dalla tarda primavera all’autunno |
| Long jerk | Minnow lungo e sottile da animare a strattoni | Serra, aguglia, lampuga |
| Metal jig / casting jig | Esca di metallo pesante, per lanci lunghi | Palamite, tombarelli e lampughe da riva (20–50 g) |
| Gomma su testa piombata | Shad o jerk shad di silicone montato su testina | Versatile: spigola, serra, lampuga; recupero a saltelli |
| Vibration / lipless | Esca senza paletta che vibra fortemente | Mare mosso e acqua torbida |
| Ondulante / cucchiaino | Lamina metallica che oscilla e riflette la luce | Predatori attratti dai riflessi |
| Inchiku e tenya | Teste piombate con gonnellino o con esca, per la pesca verticale | Dentici e pesci di fondo dalla barca |

Le prede principali nel Mediterraneo
- Spigola: recuperi lenti e naturali, meglio con acqua leggermente torbida e schiumosa dopo una mareggiata. Vedi come pescare le spigole.
- Pesce serra: recuperi veloci, jerkate e fermate improvvise; ha denti taglienti, quindi serve un terminale robusto o in acciaio. Approfondisci in pesca al serra dalla scogliera.
- Lampuga: da fine estate all’inizio dell’autunno, con recuperi sostenuti e brevi pause; conviene cambiare spesso esca e colore.
- Palamite e tombarelli: soprattutto da settembre a novembre, all’alba e al tramonto, con metal jig e stickbait.
- Leccia amia: casting jig ed esche chiare durante le cacce autunnali ai pesci foraggio.
- Barracuda: minnow.
- Dentice: dalla barca con il vertical jigging, jig da 80 a 250 g; molte mangiate arrivano in discesa.
- Calamari: con le «egi» (totanare), soprattutto da settembre a dicembre, al crepuscolo o di notte, con acqua calma e limpida.
Come scegliere il colore
Non esiste una regola scientifica, ma i pescatori seguono indicazioni di massima:
- acqua limpida: colori naturali (argento, blu, verde);
- acqua torbida o cielo coperto: colori vivaci (rosa, chartreuse, oro, fluo), meglio se con rattle o forti vibrazioni;
- notte o luce scarsa: colori scuri, che disegnano una sagoma netta controluce.

I principali tipi di recupero
- Lineare: recupero costante, per minnow e stickbait con acqua calma e limpida.
- Jerking: giri di manovella alternati a colpi secchi di polso, per minnow affondanti e metal jig.
- Stop & go: alternanza di recupero e pause; con il popper lo schiocco e la scia di bolle richiamano i pesci da lontano.
- Twitching: piccoli colpetti a un minnow di superficie, per imitare un pesciolino ferito.
- Walking the dog: zig-zag in superficie con lo stickbait.
- Jigging verticale: sollevamenti e discese controllate dalla barca.
L’attrezzatura di base per lo spinning da riva
- canna da 2,40–2,70 m ad azione veloce;
- mulinello taglia 3000–4000;
- trecciato da 15–20 libbre;
- terminale in fluorocarbon da 60–100 cm, 0,28–0,35 mm (più spesso per i grandi pelagici);
- moschettone con girella.
Per approfondire leggi come pescare a spinning, la guida allo spinning in mare e come scegliere il mulinello.

Domande frequenti
Cosa sono gli artificiali da pesca?
Sono esche finte, di legno, plastica, metallo o silicone, che imitano una preda con la forma, il colore e il movimento per spingere i predatori ad attaccare.
Quali sono i migliori artificiali per lo spinning in mare?
Non esiste un artificiale migliore in assoluto: minnow per spigole e barracuda, popper e stickbait per i pesci in caccia in superficie, metal jig per palamite e lampughe, gomme su testa piombata come esca versatile.
Che colore di artificiale usare?
Di massima colori naturali con acqua limpida, colori vivaci con acqua torbida o cielo coperto, colori scuri di notte.
Fonti
- Wikipedia – Fishing lure
- Fly Fisherman – Eliano e la prima mosca artificiale
- Rapala – La storia del primo minnow
- Julio T. Buel e il cucchiaino
- Webpesca – Spinning in mare
- PlanetSpin – Spinning in mare da zero
- Areasosta – Artificiali per lo spinning in mare
- Pesca alla palamita
- Spinning alla lampuga da terra
- Eging – guida




