Il calamaro – Loligo vulgaris

Il Giornale dei MARINAI I molluschiIl calamaro – Loligo vulgaris
3.5
(2)

Il calamaro Mediterraneo, della specie Loligo vulgaris è presente non solo nei nostri mari ma anche in Atlantico occidentale e nel mare del nord. Vive tra i 50 ed i 400m di profondità e si avvicina alle coste nei periodi di riproduzione per deporre le uova all’interno di grotte o relitti depositati sul fondo.

Il calamaro ha una forma slanciata ed un colore che va dal bianco al rossastro. Ha due pinne triangolari laterali che si uniscono nella parte posteriore e giunge sino ai due terze del mantello. Questa è una caratteristica importante perché ci permette di comprendere ad esempio la differenza tra calamaro e totano.

Nel calamaro sono presenti due occhi ben sviluppati, e la bocca è circondata da 8 tentacoli e da due lunghe braccia retrattili specializzate per la caccia. I tentacoli del calamaro sono dotati di ventose. Il calamaro raggiunge i 20/30cm

Al centro dei tentacoli, la bocca è dotata di ghiandole salivari velenose è costituita da due mandibole a base di chitina che formano un robusto becco chiamato becco a pappagallo.

Questo mollusco è privo di conchiglia, ma nasconde tuttavia, all’interno del mantello una sorta di lama cornea a forma di piuma chiamata gladio.

Sotto il mantello si trova la cavità palleale dove si trovano gli organi riproduttori, il sistema digestivo e la sacca d’inchiostro. Sono presenti anche due branchie che ossigenano il sangue blu dei calamari.

I calamari si nutrono principalmente di organismi planctonici, ma gli individui adulti predano aringhe, spratti e altri piccoli pesci. Nel calamaro Loligo vulgaris sono stati osservati casi di cannibalismo.

Grazie ai tentacoli ed all’azione chimica di un veleno detto cefalotossina (in grado di uccidere prede di buone dimensioni) il calamaro cattura le sue prede che poi mangerà stappandone pezzi a colpi di becco.

Riproduzione

larva di calamaroI calamari sono animali gonocorici (i gameti si originano in due individui diversi, la femmina e il maschio), la riproduzione avviene intorno al terzo anno di età. La riproduzione avviene in primavera ed in estate. Prima dell’accoppiamento, il calamaro maschio si posiziona parallelamente alla femmina,  che circonda con i tentacoli. Grazie ad un tentacolo modificato detto ectotile, il calamaro è in grado di trasferire gli spermatozoi nell’apparato riproduttore della femmina. La femmina depone cosi le uova in zone protetta ma ben areate per far si che non manchi il giusto apporto di ossigeno ai nascituri. I calamari usciranno completamente formati dopo 3 o 4 settimane.

I calamari cambiano colore molto rapidamente. La mutazione del colore è il risultato dei cromofori : cellule pigmentate del derma capaci di dare al calamaro delle tonalità di colore differenti.

Fai clic su una stella per votare il post!

Voto medio 3.5 / 5. Conteggio voti: 2

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Miglioreremo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

Categories:
Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

1 thought on “Il calamaro – Loligo vulgaris”

  1. Agostino Giorgi ha detto:

    Ne ho puliti quintali, mio papà aveva alcune pescherie a Genova; non immaginavo che per cibarsi usavano il veleno e poi banchettavano in tutta tranquillità.
    Bello !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lampedusa. affonda barcone, 125 migranti salvati dalla Guardia Costiera
3 (2) Lampedusa 09.09.2021 – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati
Concorso fotografico “Aliens in the sea” : progetto citizen partecipativo per la sensibilizzazione delle invasioni biologiche.
5 (1) Favorire forme innovative di ‘Citizen Science’ per accrescere la partecipazione dei cittadini. E’ questo
granchio zombie Sacculina carcini : il parassita che zombifica i granchi verdi
4 (4) Sacculina carcini è un piccolo crostaceo parassita del granchio verde Carcinus maenas e
Pesce in scatola: tutti i benefici delle conserve di pesce!
3.4 (8) Con un’economia che gira sempre più rapidamente oggi si puo’ trasportare il pesce
Barracuda-luccio-di-mare La differenza tra barracuda e luccio di mare
5 (4) Un tempo in Mediterraneo era presente solamente il luccio di mare (Sphyraena sphyraena),
Gli attrezzi da pesca del Mediterraneo
5 (1) Pesca industriale o artigianale, piccola pesca costiera oppure i grandi strascichi ? Quali
Il gamberetto di scogliera Il gamberetto di scogliera – Gen. Palaemon
4 (1) In Mediterraneo esistono diverse specie appartenenti al genere Palaemon, tutti soprannominati gamberetti di
Torpedine La Torpedine -Torpedo marmorata
5 (2) L’areale della Torpedine varia dal Mare del Nord dove è raro, al Golfo
Fotosub e ricerca : competizioni per lo studio della biodiversità ittica
5 (3) La biodiversità delle nostre coste presenta una distribuzione piuttosto eterogenea dal punto di
vacanze in barca a vela Vacanze in barca a vela : i 10 vantaggi
4.3 (7) Per molti la vela è più di una passione. È infatti un esercizio per il
GUARDIA COSTIERA: I RISULTATI DELL’OPERAZIONE COMPLESSA «NO DRIFTNETS» CONTRO LA PESCA ILLEGALE
3.9 (19) Il contrasto all’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali è sempre stato uno
Datterari arrestati, l’Amp Punta Campanella:”Grande operazione, noi parte civile”
4.8 (5) Blitz nella notte da parte degli uomini della Guardia Costiera coordinati dalla Procura
Pesca sostenibile Pesca sostenibile : taglie minime e specie protette
4.5 (2) Questa guida presenta le principali specie ittiche catturate sulla costa italiana e gli
pennatula La pennatula rossa – Pennatula rubra
5 (1) La pennatula rossa è un antozoo a forma di alberello delle dimensione massime
Le Mangrovie
3.8 (4) Gli ecosistemi a Mangrovie sono sicuramente tra gli ecosistemi più produttivi del pianeta.
vermocane Quali sono gli animali più velenosi del Mediterraneo?
4.5 (11) In Mar Mediterraneo sono presenti almeno una cinquantina di animali velenosi . Tutti sono
pyrosoma Pyrosoma, il gigante gli oceani
3.7 (3) Nonostante le apparenze, il pyrosoma non è in realtà un gigantesco verme marino
nomi oceani CHI HA SCELTO IL NOME DEGLI OCEANI?
5 (1) Vi siete mai chiesti qual è l’origine del nome degli oceani? Come è stato possibile
Inquinamento: trote selvatiche dipendenti dalla metanfetamina
4 (1) Animali che si drogano (o che lo fanno non consapevolmente) Uno studio condotto
mal di mare Naupatia o mal di mare : cosa fare e come prevenire
5 (3) Classificato tra le cinetosi (malessere che si presenta durante un viaggio), il mal