Biologia Marina

Orche che giocano con un pesce luna e poi lo mangiano: il video e cosa dice la scienza

Un branco di orche porta in superficie un pesce luna, se lo passa per qualche minuto, scende in profondità e poco dopo resta in acqua soltanto una nuvola di frammenti. La scena, filmata dal fotografo naturalista Caine Delacy e pubblicata il 21 ottobre da BBC Wildlife, arriva tre mesi dopo uno studio su Frontiers in Ethology che aveva descritto per la prima volta questa tecnica. Gioco, addestramento dei giovani o semplice modo di aprire una preda difficile: ecco cosa sappiamo.

In questo articolo · 8 sezioni
  1. Cosa mostra il video di Caine Delacy
  2. Lo studio: “tenere fermo e speronare”
  3. Perché speronare un pesce già morto?
  4. Le orche mangiano davvero i pesci luna?
  5. Gioco o strategia? Il punto di vista della cognizione animale
  6. E nel Mediterraneo?
  7. Domande frequenti
  8. Fonti e riferimenti
orchepesceluna

Cosa mostra il video di Caine Delacy

Delacy si trovava a bordo durante una spedizione dell’operatore Just the Wild, che organizza uscite per osservare orche e mobule al largo di La Paz, in Baja California Sur (Messico). L’articolo di BBC Wildlife non indica il punto esatto dell’avvistamento. La sequenza descritta è questa:

  1. il branco nuota lentamente, poi all’improvviso porta in superficie un grosso pesce luna;
  2. un’orca trasporta il pesce nell’acqua blu mentre le altre lo accompagnano e lo “manipolano” per alcuni minuti;
  3. il gruppo scende in profondità;
  4. poco dopo il fotografo vede una nuvola di tessuti sminuzzati: il pesce è stato fatto a pezzi;
  5. le orche si nutrono dei frammenti.

«Forse a loro piace giocare con il cibo», è il commento del fotografo. Un’ipotesi che non è solo una battuta: è una delle spiegazioni discusse dai ricercatori.


Lo studio: “tenere fermo e speronare”

Il 23 luglio 2026 un gruppo guidato da Kathryn Ayres dell’organizzazione Beneath The Waves, con Carlos Duarte (KAUST) e Jesús Erick Higuera Rivas (Conexiones Terramar), ha pubblicato su Frontiers in Ethology due episodi osservati nel Golfo di California:

  • 29 luglio 2024, su una secca al largo di San José del Cabo: tre femmine adulte, un maschio adulto e un giovane;
  • 7 settembre 2025, nel canale dell’isola Cerralvo: tre femmine adulte e un piccolo.

In entrambi i casi la preda era un pesce luna dalla coda appuntita (Masturus lanceolatus), parente stretto del Mola mola. Il pesce era già morto e in parte eviscerato. Un’orca adulta lo teneva fermo, un’altra prendeva velocità e lo colpiva con forza: un impatto rumoroso che riduceva la carcassa in frammenti dispersi nella colonna d’acqua. I ricercatori hanno chiamato questa tecnica “ram-to-fragment”, speronare per frammentare.

Nel primo episodio il giovane, lungo circa la metà o tre quarti di una femmina adulta, si è nutrito proprio dei pezzi più piccoli rimasti sospesi. Nel secondo un piccolo ha estratto tessuti dalla carcassa aperta. È il dettaglio che fa pensare a una forma di cura dei piccoli: gli adulti “preparano” una preda che da soli i giovani non riuscirebbero ad aprire.

Le immagini del primo episodio descritto nello studio su Frontiers in Ethology (2026). Video: Live Science.

Perché speronare un pesce già morto?

Gli autori non danno una risposta unica e propongono diverse ipotesi, non alternative tra loro:

  • Nutrire i giovani: i frammenti piccoli sono facili da ingoiare per un’orca che non ha ancora la forza di strappare tessuti a un pesce di centinaia di chili.
  • Dividere la preda: un pesce luna è grande, ma ha pochi punti da cui un predatore possa “aprirlo”. Romperlo in pezzi distribuisce il cibo tra i membri del gruppo.
  • Apprendimento sociale: la coordinazione tra chi tiene e chi colpisce richiede precisione, e potrebbe essere una tecnica imparata osservando gli adulti.
  • Gioco e interazione sociale: l’ipotesi che anche il video di Delacy sembra suggerire.

C’è anche un aspetto più prosaico. I tessuti della capsula sottocutanea dei pesci luna sono composti per quasi il 90% di acqua: una massa gelatinosa che si frantuma bene sotto un urto, molto diversa dal muscolo compatto di un tonno.

Pesce luna (Mola mola) in acqua aperta al largo di Nusa Lembongan, Bali
Un pesce luna (Mola mola). Il corpo alto e compresso e la spessa capsula gelatinosa lo rendono una preda difficile da “aprire”. Foto: Ilse Reijs e Jan-Noud Hutten, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Le orche mangiano davvero i pesci luna?

Sì, e lo sappiamo da tempo, anche se le osservazioni sono poche. Nel 2012 Conor Ryan e J.M.C. Holmes trovarono ossa compatibili con quelle di un Mola mola nello stomaco di un’orca spiaggiata nel nord-ovest dell’Irlanda: era la prima prova di questa predazione nel Nord Atlantico. Nel 2023 Ingrid Visser e London Fletcher hanno analizzato otto interazioni tra orche e pesci luna documentate sui social network, tra Oceania e Pacifico orientale. Hanno notato che le orche si avvicinano con cautela, colpiscono spesso le pinne pettorali, in alcuni casi rimuovono l’intestino, e in quattro episodi hanno aperto e smembrato la preda, arrivando a infilare il rostro nella cavità addominale.

Lo speronamento descritto nel 2026 aggiunge un tassello: non solo strappare, ma frantumare. Resta da capire se sia una specialità di alcuni gruppi del Golfo di California o una tecnica più diffusa. Per questo i ricercatori chiedono di fotografare pinna dorsale e macchia oculare delle orche osservate, così da riconoscere i singoli individui e i branchi.

Le orche sono predatori versatili, capaci di strategie molto diverse a seconda del gruppo: alcune cacciano gli squali bianchi per il fegato, altre hanno imparato a neutralizzare i giovani squali bianchi, altre ancora attaccano in decine una balenottera azzurra pigmea.


Gioco o strategia? Il punto di vista della cognizione animale

Dire che un animale “gioca” è un’affermazione impegnativa. Gli etologi considerano gioco un comportamento ripetuto, che non ha un’utilità immediata, svolto in modo spontaneo e quando l’animale non è sotto stress. Il problema, con le orche e il pesce luna, è che il comportamento ha un’utilità evidente: alla fine il pesce viene mangiato.

Ma le due cose non si escludono. Molti mammiferi sociali imparano a cacciare proprio “giocando” con la preda, e il gioco è spesso il modo in cui i giovani si esercitano. Ne abbiamo parlato a proposito di delfini e polpi che giocano con anelli di bolle e oggetti, e di come animali molto diversi da noi mostrino una personalità o superino il test dello specchio. È lo stesso filo che attraversa il mio libro Non Tutti Vedono lo Stesso Mare: ogni specie percepisce e “usa” il mare a modo suo, e quello che a noi sembra un gioco crudele può essere, per un’orca, una lezione di caccia.


E nel Mediterraneo?

Il pesce luna è comune nel Mediterraneo, dove lo si incontra soprattutto in primavera e in estate vicino alla superficie. Le orche invece sono rare: l’unica popolazione stabile vicina è quella dello Stretto di Gibilterra, specializzata nella caccia al tonno rosso. Avvistamenti di orche che predano pesci luna nel nostro mare, al momento, non risultano documentati.

Per conoscere meglio questo pesce straordinario puoi leggere la scheda sul pesce luna (Mola mola) e quella sul suo parente snello, Ranzania laevis.


Domande frequenti

Le orche uccidono i pesci luna?

Sì. Le osservazioni pubblicate mostrano orche che cacciano pesci luna vivi, colpendone le pinne, e orche che si nutrono di esemplari già morti. Nel Golfo di California sono state viste frantumarli speronandoli.

Che specie di pesce luna era nello studio del 2026?

Il pesce luna dalla coda appuntita, Masturus lanceolatus. Il video di Caine Delacy pubblicato da BBC Wildlife riguarda invece un Mola mola.

Le orche giocano con il cibo?

È una delle ipotesi. Gli autori dello studio la considerano insieme all’alimentazione dei giovani, alla divisione della preda e all’apprendimento sociale. Probabilmente il comportamento ha più funzioni insieme.


Fonti e riferimenti

  1. Hobson M. (2026). Diver films orca carrying gigantic prey into the deep. Then this happens. BBC Wildlife / Discover Wildlife, 21 ottobre 2026. Video e foto: Caine Delacy (reel su Instagram).
  2. Ayres K.A., Gallagher A.J., Avena C.V., Duarte C.M., Higuera Rivas J.E. (2026). Fragmentation of sharp-tail sunfish (Masturus lanceolatus) caused by high-impact ramming behavior in orcas (Orcinus orca). Frontiers in Ethology, 5.
  3. Visser I.N., Fletcher L.A. (2023). First records of orca predation on sharptail ocean sunfish, with novel components of foraging behaviour discovered through social media. Biodiversity Journal, 14(1): 19–60.
  4. Ryan C., Holmes J.M.C. (2012). Killer whale Orcinus orca predation on sunfish Mola mola. Marine Biodiversity Records, 5: e10.
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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