Tonno rosso 2026: 15 tonnellate di quota non divisa passano dal Tirreno all’Adriatico
Il Masaf rimodula la quota non divisa della campagna 2026: l’Adriatico ha esaurito la sua parte, Ionio e Tirreno ne hanno usato appena un quinto. Cosa dice il decreto, i numeri area per area e cosa resta da pescare.
In questo articolo · 7 sezioni
Cosa prevede il decreto
Con un decreto direttoriale firmato il 25 settembre 2026 (prot. n. 0508037), la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Masaf ha rimodulato la quota non divisa del contingente italiano di tonno rosso per la campagna 2026.
Il provvedimento sposta 15.000 kg dai Compartimenti marittimi dello Ionio e del Tirreno, Sardegna compresa, a quelli dell’Adriatico (le aree di pesca sono descritte nella guida alle GSA del Mediterraneo). La quota della Sicilia resta invariata, così come il totale della quota non divisa (167.277 kg) e il contingente nazionale.
La motivazione è nei dati di cattura al 16 settembre 2026: l’Adriatico aveva già raggiunto il quantitativo assegnato, mentre Ionio, Tirreno e Sardegna avevano registrato appena 13.723 kg su una quota di 66.911 kg. Il ministero si è avvalso della possibilità, prevista dal decreto di aprile, di rivedere il riparto “in caso di nuove o mutate esigenze”.
La rimodulazione vale dall’entrata in vigore del decreto e non cambia gli obblighi di registrazione e controllo sulle catture già effettuate.
Il decreto in sintesi
- Atto: Decreto direttoriale Masaf, prot. 0508037
- Data: 25 settembre 2026
- Firma: DG Pesca marittima e acquacoltura
- Quantità spostata: 15.000 kg
- Da: Ionio, Tirreno e Sardegna
- A: Adriatico
- Quota non divisa totale: 167.277 kg (invariata)
- Dati di riferimento: Catture al 16 settembre 2026
Il riparto prima e dopo il decreto
| Compartimenti marittimi | Quota originaria (kg) | Quota rimodulata (kg) | Variazione |
|---|---|---|---|
| Adriatico (fino a Brindisi) | 16.728 | 31.728 | +15.000 (+90%) |
| Ionio e Tirreno, Sardegna compresa (da Gallipoli a Imperia) | 66.911 | 51.911 | −15.000 (−22%) |
| Sicilia | 83.638 | 83.638 | invariata |
| Totale quota non divisa | 167.277 | 167.277 | invariato |
Fonte: decreto direttoriale Masaf prot. 0508037 del 25 settembre 2026. Variazioni percentuali calcolate da GDM.
Quanto avevano pescato le tre aree al 16 settembre
| Area | Quota usata al 16 settembre |
|---|---|
| Adriatico | 100% |
| Sicilia | 77,5% |
| Ionio, Tirreno, Sardegna | 20,5% |
Catture registrate rispetto alla quota originaria. Sicilia: 64.825,81 kg su 83.638 kg. Ionio, Tirreno e Sardegna: 13.723,20 kg su 66.911 kg. Adriatico: quota raggiunta.

Cosa resta da pescare
Applicando il nuovo riparto alle catture registrate al 16 settembre, la quota non divisa ancora disponibile era di circa 72 tonnellate su 167, quasi il 43%.
- Adriatico: circa 15.000 kg, cioè la quota appena trasferita
- Ionio, Tirreno e Sardegna: 38.188 kg (catture al 26% della nuova quota)
- Sicilia: 18.812 kg (catture al 77,5%)
- Le catture successive al 16 settembre non sono note
Una lettura
Il decreto non spiega perché le tre aree abbiano usato la quota in modo così diverso, e sarebbe scorretto attribuirlo a una sola causa. La distribuzione dei banchi durante la stagione, il numero di imbarcazioni che effettivamente pescano tonno in ciascuna area e le tecniche usate possono pesare tutti.
Un punto però è chiaro. Un riparto fisso in percentuale, deciso ad aprile, non può prevedere dove il tonno si farà trovare. La possibilità di spostare la quota durante la campagna evita che una parte del contingente resti inutilizzata in un’area mentre in un’altra le barche devono fermarsi. È un meccanismo di flessibilità coerente con la gestione per quote, a patto che i dati di cattura siano tempestivi e affidabili: è il ruolo del documento di cattura elettronico (BCD) che accompagna ogni tonno rosso.
Cos’è la quota non divisa (UNCL)
Il contingente italiano di tonno rosso per il 2026 è di 6.182,610 tonnellate, in crescita di circa il 17% sul 2025 grazie al recupero dello stock, certificato dall’ICCAT con i nuovi TAC 2026–2028. Quasi tutto è assegnato per sistema di pesca: circuizione, palangaro, tonnare fisse, pesca sportiva, piccola pesca costiera e filiera.
Una piccola parte, 167,277 tonnellate (il 2,7% del totale), resta invece “non divisa”, in inglese unclassified (UNCL). Non è legata a singole imbarcazioni con quota individuale ma è gestita su base territoriale, con un riparto per area fissato dal decreto direttoriale del 1° aprile 2026: 10% Adriatico, 40% Ionio e Tirreno con la Sardegna, 50% Sicilia.
Il decreto di aprile prevede che il ministero possa rivedere questo riparto. Quello del 25 settembre è il primo intervento di questo tipo sulla campagna 2026.
Contingente tonno rosso 2026
- Totale Italia: 6.182,610 t
- Circuizione: 4.205,718 t
- Palangaro: 747,741 t
- Tonnare fisse: 476,843 t
- Piccola pesca costiera: 406,000 t
- Quota non divisa: 167,277 t
- Filiera produttiva: 153,000 t
- Pesca sportiva: 26,032 t
Dettagli in tonno rosso 2026: le nuove quote.
FAQ — Quota non divisa tonno rosso 2026
Cosa cambia con il decreto del 25 settembre 2026?
Sposta 15.000 kg della quota non divisa di tonno rosso dai Compartimenti di Ionio, Tirreno e Sardegna all’Adriatico. La quota dell’Adriatico passa da 16.728 a 31.728 kg, quella di Ionio e Tirreno da 66.911 a 51.911 kg. La Sicilia resta a 83.638 kg.
Aumenta la quota italiana di tonno rosso?
No. Il contingente nazionale resta di 6.182,610 tonnellate e la quota non divisa di 167.277 kg. Cambia solo la distribuzione tra le aree.
Perché l’Adriatico riceve più quota?
Perché al 16 settembre aveva già raggiunto la sua quota, mentre Ionio, Tirreno e Sardegna ne avevano usato circa il 20%. Il ministero ha spostato la parte inutilizzata dove serviva.
Cos’è la quota UNCL del tonno rosso?
È la quota “non divisa” del contingente nazionale: non è assegnata a singole imbarcazioni ma ripartita per aree geografiche. Nel 2026 vale 167,277 tonnellate, il 2,7% della quota italiana.
Da quando vale la nuova ripartizione?
Dall’entrata in vigore del decreto. Le catture già effettuate restano soggette agli obblighi di registrazione e controllo previsti dalle norme europee e nazionali.
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Fonti e riferimenti
- Masaf, DG Pesca marittima e acquacoltura — Decreto direttoriale prot. n. 0508037 del 25 settembre 2026, “Rimodulazione della quota non divisa (UNCL) del contingente nazionale di cattura del tonno rosso — Campagna di pesca 2026”.
- Masaf — Decreto direttoriale n. 156886 del 1° aprile 2026, “Campagna di pesca del tonno rosso — triennio 2026, 2027 e 2028”.
- Regolamento (UE) 2023/2053 — Piano di gestione pluriennale del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
- ICCAT — Raccomandazione 25-04 sul piano di gestione del tonno rosso.




