Non è un giocattolo: è un pesce di profondità (Chaunax) trascinato a riva dalle correnti

Una piccola creatura quasi trasparente, dalla forma tondeggiante e con occhi che sembrano di vetro, è stata trovata sulla spiaggia di Cape St. Francis, in Sudafrica. Le immagini dell’animale sono comparse inizialmente nel gruppo Facebook “ID Please (Marine Creature Identification)”, una comunità internazionale frequentata da biologi, naturalisti e appassionati di fauna marina, dove il ritrovamento ha subito attirato grande attenzione.

Ciò che a prima vista poteva sembrare un organismo irreale o un curioso “giocattolo” si è rivelato essere, con ogni probabilità, un giovanissimo esemplare del genere Chaunax, pesci ossei marini appartenenti alla famiglia Chaunacidae, conosciuti nel mondo anglosassone come coffinfish o sea toads.


Un pesce delle scarpate continentali

I Chaunacidae sono pesci bentonici di profondità, legati alle scarpate continentali e ai fondali fangosi o detritici. Vivono generalmente a centinaia di metri sotto la superficie, in ambienti freddi, bui e poveri di cibo.

Un giovanissimo esemplare di Chaunax (famiglia Chaunacidae) fotografato sulla spiaggia di Cape St. Francis. La livrea traslucida e punteggiata è tipica dello stadio giovanile pelagico, una strategia di mimetismo per rendersi invisibile ai predatori in mare aperto.

Le specie del genere Chaunax sono distribuite in tutti gli oceani, soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali. Anche se estremamente rari, non sono del tutto assenti dal Mediterraneo: in passato sono stati segnalati alcuni esemplari nelle acque della Sardegna, a conferma della presenza del genere anche nei nostri mari profondi.


Perché è arrivato sulla spiaggia

Il ritrovamento di un Chaunax sulla battigia non è un evento normale. È molto probabile che l’animale sia stato trascinato a riva da forti mareggiate, correnti ascensionali o particolari condizioni oceanografiche.


Focus sul Mistero

“Questi particolari pesci sono cittadini del mondo, presenti in tutti gli oceani temperati e tropicali. Sebbene amino le grandi profondità della scarpata continentale, non mancano sorprese vicino a noi: nel cuore del Mediterraneo, tra la Sardegna, la Sicilia e la Tunisia, sono stati documentati due rari avvistamenti di Chaunax suttkusi. Questa specie, tipica dei Caraibi e dell’Atlantico, è stata rintracciata a profondità abissali, tra i 500 e i 600 metri, a distanza di soli quattro anni l’uno dall’altro.

Questi fenomeni possono coinvolgere le forme giovanili, che in alcune fasi della vita non sono ancora stabilmente legate al fondale e risultano più vulnerabili al trasporto passivo delle correnti.


Un giovane quasi invisibile

L’esemplare fotografato è un juvenile. In questa fase iniziale della vita, molti pesci di profondità presentano un corpo pallido o parzialmente trasparente. La trasparenza è una strategia di mimetismo pelagico, utile a ridurre la visibilità in mare aperto, dove i predatori cacciano spesso osservando in controluce.

Con la crescita, il corpo del Chaunax perde questa trasparenza e assume colorazioni più compatte, spesso rosate o rossastre, tipiche degli individui adulti.


Un corpo adattato alla vita negli abissi

Il Coffinfish possiede caratteristiche morfologiche uniche, frutto di milioni di anni di adattamento alla vita profonda.

Le pinne pettorali e pelviche sono robuste e orientate in modo da consentire al pesce di appoggiarsi e spostarsi lentamente sul fondale, più che di nuotare attivamente. Questo comportamento viene spesso descritto come una sorta di “camminata” sul substrato.

Un esemplare audulto di Coffinfish (Chaunax sp.), un lophiiforme della famiglia Chaunacidae

Alcune specie del genere Chaunax sono inoltre in grado di trattenere grandi quantità d’acqua nelle camere branchiali, gonfiando il corpo. Questo comportamento sembra avere una funzione sia difensiva sia energetica, permettendo all’animale di ridurre l’attività respiratoria in ambienti dove il cibo è scarso.


L’illicio: presente nella specie, non visibile nei piccoli

Come altri Lophiiformes, anche i Chaunax possiedono un illicio, ovvero un raggio della pinna dorsale modificato, associato a una piccola esca utilizzata per attirare le prede.

Tuttavia, nei giovanissimi esemplari l’illicio è molto corto, poco sviluppato e spesso retratto in una depressione del muso. Per questo motivo non è sempre visibile, soprattutto in fotografie scattate a riva. È quindi corretto parlarne come carattere del gruppo, ma non attribuirlo con certezza a ciò che si osserva in questo specifico individuo.


Un incontro raro e prezioso

Avvistamenti come questo, spesso condivisi inizialmente su piattaforme come ID Please (Marine Creature Identification), hanno un grande valore scientifico e divulgativo. I Chaunacidae sono pesci difficili da osservare vivi e ogni ritrovamento contribuisce a migliorare la conoscenza delle fasi giovanili, della distribuzione e delle dinamiche oceanografiche che interessano le profondità marine.

Marcello Guadagnino

Da Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn

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