News e Attualità sul mare

ICCAT approva nuovi TAC 2026-2028: più quote per il tonno rosso e misure rafforzate per gli squali dell’Atlantico

La Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonni dell’Atlantico (ICCAT), riunita a Siviglia, ha presentato un pacchetto di nuove misure dedicate alla gestione del tonno rosso – sia per lo stock occidentale sia per quello orientale – e del tonnetto striato dell’Atlantico occidentale, con validità prevista per il triennio 2026-2028. Durante l’incontro sono stati esaminati anche i risultati del piano di lavoro 2025, anno in cui si sono concluse le valutazioni scientifiche relative a tre stock chiave: tonno obeso (Thunnus obesus), marlin bianco (Kajikia albida), specie importante per la pesca artigianale e commerciale, e squalo mako atlantico (Isurus oxyrinchus).

ICCAT approva nuovi TAC 2026-2028: più quote per il tonno rosso e misure rafforzate per gli squali dell’Atlantico

Da ricordare

Per le popolazioni di tonno rosso, lo scenario discusso prevede un aumento dei TAC: +13% nello stock dell’Atlantico occidentale e +19,3% in quello orientale. Nell’ambito della distribuzione delle ipotetiche quote, l’Italia beneficerebbe di un incremento di quasi 900 tonnellate. Si tratta tuttavia di valori ancora non approvati ufficialmente, poiché non presenti nei record del sito ICCAT.

Nel complesso, la Commissione ha analizzato 12 nuove Raccomandazioni e 3 Risoluzioni che, se confermate, introdurrebbero aggiornamenti significativi per una gestione più sostenibile delle specie pelagiche.

Per il tonno rosso, le discussioni hanno portato a delineare TAC per il periodo 2026-2028 pari a 3.081,6 tonnellate per lo stock dell’Atlantico occidentale e 48.403 tonnellate per quello orientale. Le stime rappresentano un aumento rispettivamente del 13% e del 19,3% rispetto ai valori precedenti. È stato inoltre preso in considerazione un progetto pilota dedicato alla valutazione delle condizioni di pesca e di allevamento del tonno rosso (Thunnus thynnus) e dell’alalunga (Thunnus alalunga) nella zona FAO 34.1, ovvero le acque delle Isole Canarie.

Per il tonnetto striato dell’Atlantico occidentale, è stata esaminata – per la prima volta – l’introduzione di una procedura di gestione che fisserebbe un TAC costante di 30.844 tonnellate per l’intero triennio 2026-2028, in linea con le raccomandazioni scientifiche.

Un elemento particolarmente rilevante emerso durante i lavori è la possibile introduzione, per la prima volta, di una quota specificamente destinata alla ricerca scientifica. Anche questa misura resta però in fase di proposta e non risulta ancora adottata formalmente.

Si è anche discusso dell’estensione della campagna di pesca: un prolungamento di una settimana, con un anticipo della data di apertura. Si tratta tuttavia di indicazioni preliminari, non approvate né registrate nei documenti ufficiali ICCAT.

In merito al marlin azzurro e al marlin bianco/pesce lancia a squame rotonde, sono state discusse nuove disposizioni dedicate agli Stati costieri in via di sviluppo dei Caraibi, che non dispongono di quote proprie. Le proposte prevedono limiti di cattura pari a 20 tonnellate per il marlin azzurro e 10 tonnellate per il marlin bianco nel 2025 e 2026. Anche queste misure restano allo stato di discussione, in attesa di un’approvazione ufficiale.

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *