Scheda scientifica marina

La polpessa – Callistoctopus macropus

Callistoctopus macropus

Cephalopoda IUCN LC — Minor preoccupazione
Ordine
Famiglia
Nome scientifico
Callistoctopus macropus
Stato IUCN
LC — Minor preoccupazione

Callistoctopus macropus, noto anche come polpessa, è una specie di polpo che popola le acque basse del Mar Mediterraneo, delle zone più calde dell’Oceano Atlantico orientale e occidentale, del Mar dei Caraibi e della regione dell’Indo-Pacifico. Questo polpo si nutre di piccoli organismi che si nascondono tra i rami dei coralli.

La differenza tra polpo, polipo, polpessa e piovra

Descrizione: Il Callistoctopus macropus cresce fino a una lunghezza del mantello di 20 cm, con una lunghezza totale di 150 cm. La prima coppia di braccia è lunga circa un metro, molto più lunga delle tre coppie rimanenti. Tutti i tentacoli sono collegati da una rete superficiale. Questo polpo è di colore rosso, con macchie bianche sul corpo e coppie di macchie bianche sui tentacoli. Quando è disturbato, il suo colore diventa più intenso, un comportamento deimatico che potrebbe apparire minaccioso a un potenziale predatore.

Distribuzione e Habitat: Le popolazioni di C. macropus formano un complesso di specie trovato nel Mar Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico temperato e tropicale, nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Indo-Pacifico. È presente anche negli Oceani Pacifico e Indiano. Vive vicino alla costa a profondità fino a circa 17 m. Il suo habitat preferito è sabbia, detriti o praterie di fanerogame marine e talvolta si seppellisce sotto la sabbia.

Ecologia: La polpessa è più esigente nella sua dieta rispetto al comune polpo (Octopus vulgaris), con cui condivide parte del suo areale e che si nutre di giorno. La polpessa, al contrario, si nutre di notte. Il suo metodo di alimentazione consiste nel muoversi da un cespuglio di corallo ramificato a un altro, spesso Acropora o Stylophora spp.. Il polpo avvolge il mantello intorno a una testa di corallo e sondando con i tentacoli tra i rami, cerca piccoli pesci e invertebrati che cercano rifugio lì. È stato osservato che diverse cernie e altri pesci predatori si associavano al polpo durante l’alimentazione, balzando su piccoli organismi scacciati dalla testa di corallo dal polpo.

Per molti anni, non si conoscevano le abitudini riproduttive di questo polpo. Poi è stata osservata una femmina che attaccava uova “brevipeduncolate”, lunghe 4 per 1,2 mm, a una superficie dura formando un “foglio di uova”. La femmina poi covava le uova, prendendosi cura di aerarle e mantenerle ossigenate. La femmina smetteva di nutrirsi al momento della deposizione delle uova e moriva poco dopo la schiusa, come è comune tra le specie di polpi. Le larve planctoniche che emergono dalle uova sono lunghe circa 5,5 mm, con braccia corte e sette ventose ciascuna. Si nutrono di zooplancton come larve di crostacei.

Immagine di copertina : (c) Bernat Espigulé – Alcuni diritti riservati (CC BY-NC)

Domande frequenti

Come si distingue dal polpo comune?

Ha braccia molto lunghe e sottili e il corpo rossastro con macchie bianche.

Quando è attiva?

Soprattutto di notte; di giorno resta nascosta nella sabbia o nelle tane.

È commestibile?

Sì, ma ha meno valore commerciale del polpo comune.

L'autore

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino · GDM

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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