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Octopodidae

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Famiglia Octopodidae nel Mediterraneo

Gli Octopodidae sono la famiglia di cefalopodi più diversificata e diffusa al mondo, con oltre 200 specie caratterizzate da corpo molle privo di conchiglia e otto braccia munite di ventose. Nel Mar Mediterraneo la famiglia è rappresentata principalmente dal polpo comune (Octopus vulgaris) — il cefalopode più conosciuto e studiato del bacino — dal moscardino muschiato (Eledone moschata), dal moscardino bianco (Eledone cirrhosa) e da specie meno comuni come il polpo dalle braccia lunghe (Callistoctopus macropus) e il polpo mimetico (Macrotritopus defilippi). Il GDM ha pubblicato una guida scientifica completa: → Leggi la guida completa ai Polpi del Mediterraneo.

Biologia e intelligenza

Il polpo comune può raggiungere nel Mediterraneo circa 1 metro di apertura delle braccia e 3–9 kg di peso, con una vita media di 1–2 anni. È un predatore solitario e notturno, legato ai fondali rocciosi costieri fino a 200 metri di profondità: granchi, vongole, cozze e piccoli pesci vengono catturati con le braccia, perforati col becco corneo e paralizzati con la saliva velenosa. I moscardini si distinguono dal polpo comune per la taglia più contenuta e soprattutto per la singola fila di ventose per braccio, contro le due file del genere Octopus.

Gli Octopodidae sono unanimemente considerati gli invertebrati più intelligenti del pianeta: risolvono problemi, apprendono per osservazione, usano strumenti e mostrano comportamenti di gioco. Il loro sistema nervoso distribuito — due terzi dei neuroni si trovano nelle braccia, non nel cervello centrale — è oggetto di intensa ricerca scientifica internazionale. Il sangue è blu per la presenza di emocianina (rame al posto del ferro), il che li rende meno resistenti agli sforzi prolungati rispetto ai pesci ma estremamente efficienti nella trasformazione del cibo in massa corporea.

Mimetismo e riproduzione

I polpi mediterranei sono maestri del mimetismo istantaneo: cromatofori, iridofori e papille dermiche consentono di replicare in tempo reale colore, texture e pattern del substrato circostante — roccia, sabbia, alghe o posidonia — con una precisione che nessun altro animale eguaglia. La riproduzione avviene una volta nella vita: dopo l'accoppiamento il maschio muore, mentre la femmina deposita migliaia di uova in grappoli all'interno della tana e le sorveglia senza alimentarsi fino alla schiusa, morendo subito dopo.

Importanza per la pesca

Il polpo comune è uno dei prodotti ittici più commercializzati del Mediterraneo, con un mercato consolidato in tutta Italia e in particolare in Puglia, Campania, Sicilia e lungo l'Adriatico. Viene catturato con nasse, ceramiche forate, palamiti e reti a strascico. La stagione di pesca più produttiva va da maggio a luglio per gli esemplari di taglia maggiore, e da settembre a dicembre per quelli più giovani. I moscardini, dalle carni più delicate, sono apprezzati soprattutto nella cucina adriatica e tirrenica.