📚 Collana Naturalistica I nostri libri sul Mediterraneo
Scopri →
Flash “Granchio blu, la bufala dei “supermaschi”: cosa dice davvero la scienza”
Come pescare i saraghi in apnea: tana, aspetto e le 5 specie | Il Giornale dei Marinai
Guida completa alla pesca in apnea

Come pescare i saraghi in apnea

Cinque specie, due tecniche, un pesce che mette alla prova riflessi e pazienza in egual misura. Tana, aspetto, riconoscimento delle specie e taglie minime: tutto quello che serve.

Il sarago è probabilmente la preda più “completa” della pesca in apnea nel Mediterraneo: si incontra ovunque, dalle secche profonde ai frangiflutti del porto, ma è tutt’altro che facile da catturare. Riflessi fulminei, vista acuta e una naturale diffidenza lo rendono un banco di prova per qualsiasi tecnica — motivo per cui, a differenza di prede più “specializzate” come il polpo o il dentice, il sarago richiede di padroneggiare sia la pesca in tana che quella all’aspetto.

In Mediterraneo esistono 5 specie di sarago, con taglie minime e comportamenti diversi tra loro. Questa guida copre tutto: come riconoscerle, le due tecniche di caccia, dove e quando cercarle, e le regole da rispettare.

Le 5 specie di sarago del Mediterraneo

Riconoscerle è il primo passo: taglie minime e comportamento cambiano da specie a specie.

Sarago maggiore, Diplodus sargus

Sarago maggiore

Diplodus sargus

Il più ricercato e diffuso. 5 bande verticali nere sul dorso, spesso vicino a scogliere artificiali e moli.

Taglia minima: 23 cm
Sarago fasciato, Diplodus vulgaris

Sarago fasciato

Diplodus vulgaris

Detto anche “testa nera”. Il più gregario: forma banchi numerosi, anche misti con salpe o sarago maggiore.

Taglia minima: 18 cm
Sarago pizzuto, Diplodus puntazzo

Sarago pizzuto

Diplodus puntazzo

Muso e labbra appuntiti, unica macchia nera ad anello sul peduncolo. Spesso solitario, fondali fino a 60 m.

Taglia minima: 18 cm
Sarago faraone, Diplodus cervinus

Sarago faraone

Diplodus cervinus

Il più raro e il più grande (fino a 4 kg). Predilige acque più profonde, ottimo per apnee impegnative.

Taglia minima: vedi normativa

La pesca in tana

La tecnica più praticata, soprattutto su fondali rocciosi e frastagliati.

I saraghi trovano riparo in anfratti, spaccature della roccia e piccole grotte, soprattutto nelle ore più fredde o quando si sentono minacciati. La tecnica in tana consiste nell’esplorare sistematicamente questi rifugi, muovendosi lentamente lungo lastroni e pareti rocciose, senza sollevare sospensione dal fondale.

A differenza della pesca al polpo, qui non si cerca un segnale esterno: bisogna guardare direttamente dentro ogni anfratto, con la consapevolezza che il sarago, se disturbato, scatta a velocità molto superiore a quella di reazione umana. Il tiro va quindi preparato prima di arrivare a guardare dentro la tana, non dopo.

Sarago che si nasconde in un anfratto roccioso

La pesca all’aspetto e all’agguato

Per i saraghi in acqua libera, sui lastroni e vicino alle praterie di posidonia.

Pescatore in apnea appostato vicino a una prateria di posidonia

Quando i saraghi si muovono in acqua libera — soprattutto lungo il bordo di una prateria di Posidonia oceanica o su lastroni di roccia piatta — l’approccio cambia completamente. Qui funziona meglio l’aspetto: restare immobili in un punto strategico, magari semi-nascosti dietro una roccia, e lasciare che il banco si avvicini per curiosità o abitudine.

L’agguato, una variante più dinamica, prevede un avvicinamento lentissimo verso un banco avvistato a distanza, muovendosi solo quando i pesci sono girati o distratti. Entrambe le tecniche richiedono lo stesso principio di fondo: qualsiasi rumore o movimento brusco allontana l’intero banco, non solo l’esemplare avvistato.

In questo contesto un fucile più lungo (90 cm) offre una gittata utile maggiore, dato che i saraghi in acqua libera tendono a mantenere una distanza di sicurezza superiore rispetto a quelli sorpresi in tana. Per la scelta tra arbalete e pneumatico, la guida alla scelta del fucile subacqueo approfondisce i criteri generali.

Dove e quando cercarli

Frangiflutti, moli e scogliere artificiali

Habitat ideale per il sarago maggiore e i giovanili delle altre specie, spesso a pochi metri di profondità.

Praterie di Posidonia oceanica

Zona di caccia preferita di sarago fasciato e sparaglione, soprattutto lungo il bordo di transizione tra prateria e substrato roccioso o sabbioso.

Lastroni e secche più profonde

Terreno d’elezione per il sarago pizzuto e il sarago faraone, che tendono ad abitare acque più profonde rispetto agli altri saraghi.

Stagione

In estate i saraghi si concentrano vicino alla costa, spesso in acque basse. In inverno tendono a spostarsi verso fondali più profondi con temperatura più stabile.

Taglie minime e quantità: le regole

Taglia diversa per ogni specie — non esiste un’unica regola per “il sarago”.

SpecieNome scientificoTaglia minima
Sarago maggioreDiplodus sargus23 cm
Sarago fasciato (testa nera)Diplodus vulgaris18 cm
Sarago pizzutoDiplodus puntazzo18 cm
Sarago sparaglioneDiplodus annularis12 cm
Sarago faraoneDiplodus cervinusnon specificata separatamente*

*Per il sarago faraone la normativa non indica una taglia dedicata: per prudenza molti pescatori applicano quella più cautelativa, equivalente al sarago maggiore (23 cm).

⚖️ Limite di cattura
Come per le altre specie, il pescatore sportivo subacqueo può catturare fino a 5 kg complessivi al giorno tra pesci e molluschi cefalopodi, salvo singolo esemplare più pesante.
🎯 Una taglia etica più alta
Molti pescatori in apnea, per prudenza e sostenibilità, si impongono una taglia minima personale di 25 cm anche per il sarago maggiore — superiore a quella di legge.

Per il quadro normativo trasversale — età minima, distanze di sicurezza, segnalazione — resta valido il regolamento generale della pesca subacquea.

Copertina del libro Pesca in Apnea: sicurezza, normativa, conoscenza
Per approfondire

Pesca in Apnea: sicurezza, normativa, conoscenza

Taglie minime che cambiano da specie a specie, limiti di cattura, zone regolamentate: districarsi nella normativa italiana della pesca subacquea non è sempre semplice. Il libro la spiega in modo chiaro, insieme alle basi di sicurezza e conoscenza dell’ambiente marino indispensabili per ogni pescatore in apnea.

Scopri il libro su Amazon

Domande frequenti

Meglio la pesca in tana o all’aspetto per i saraghi?+

Dipende dal fondale. Su rocce frastagliate e anfratti conviene la tana; su lastroni e lungo le praterie di posidonia, dove i saraghi si muovono in acqua libera, funziona meglio l’aspetto o l’agguato. Un pescatore completo alterna le due in base al terreno.

Qual è il sarago più facile da pescare?+

I giovanili di sarago maggiore e fasciato, che frequentano acque basse vicino a porti e frangiflutti, sono generalmente i più accessibili per chi ha meno esperienza — ma vanno sempre rispettate le taglie minime.

Perché lo sparaglione non si pesca?+

Non è vietato, ma le sue dimensioni ridotte (raramente oltre i 15-20 cm) lo rendono una preda poco interessante rispetto alle altre 4 specie di sarago, tutte potenzialmente più grandi.

Che fucile serve per i saraghi?+

Dipende dalla tecnica: corto (50-75 cm) per la tana, dove conta la maneggevolezza; più lungo (90 cm) per l’aspetto in acqua libera, dove serve gittata maggiore.

In che periodo si pescano meglio i saraghi?+

In estate sono generalmente più vicini alla costa e più numerosi in acque basse. In inverno si spostano verso fondali più profondi, restando comunque catturabili con la stessa tecnica.

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino — Biologo marino

Fondatore e direttore scientifico de Il Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. ilgiornaledeimarinai.it

Fonti

  • Reg. (CE) n. 1967/2006 — taglie minime del pescato nel Mediterraneo
  • D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 — normativa italiana sulla pesca sportiva subacquea
  • FIPIA — Federazione Italiana Pesca In Apnea, tabella misure minime per le catture