🔬   FAMIGLIA

Serranidae

10 schede scientifiche  ·  Cosmopolita, mari caldi e temperati  ·  ~530 nel mondo specie

Rango Famiglia
Classe Actinopterygii
🔬   CLASSIFICAZIONE
Phylum
Chordata
Classe
Actinopterygii
Famiglia
Serranidae
Specie
~530 nel mondo
Distribuzione
Cosmopolita, mari caldi e temperati
Habitat
Fondali rocciosi costieri
10 schede su GDM

Famiglia Serranidae nel Mediterraneo

I Serranidae, comunemente noti come serranidi, sono una delle famiglie di pesci ossei più ricche e diversificate del pianeta, con circa 530 specie distribuite nelle acque temperate e calde di tutti i mari. Nel Mar Mediterraneo la famiglia è rappresentata da nove specie autoctone, che comprendono alcuni dei predatori bentonici più iconici e studiati del bacino: dalla cernia bruna (Epinephelus marginatus) — la più comune e celebre — alla cernia dorata (Epinephelus alexandrinus), alla cernia rossa (Mycteroperca rubra), alla cernia bianca (Epinephelus aeneus), fino ai più piccoli sciarrani del genere Serranus — lo sciarrano scrittura (Serranus scriba), la perchia (Serranus cabrilla) e lo sciarrano sacchetto (Serranus hepatus) — e alle vivaci castagnole rosse (Anthias anthias), comuni tra le gorgonie e il coralligeno profondo.

Morfologia comune e caratteristiche della famiglia

Nonostante l'enorme diversità di taglia — dai pochi centimetri degli sciarrani agli oltre 70 kg della cernia bruna — tutti i serranidi condividono alcune caratteristiche morfologiche fondamentali. Il corpo è robusto, con una lunga pinna dorsale in parte spinosa e in parte a raggi molli; la pinna anale è più breve e porta anch'essa raggi spinosi; il preopercolo porta spine o dentelli; le scaglie sono piccole e ctenoidi. La bocca è grande e protrattile, con denti conici disposti in più serie — adatti a trattenere prede scivolose come polpi, aragoste e pesci. Le livree sono generalmente mimetiche, sui toni del bruno con macchie e fasce variabili, con eccezione degli sciarrani e delle castagnole che presentano pattern cromatici molto più vivaci.

Ermafroditismo: maschi che nascono femmine

La caratteristica biologica più straordinaria dei Serranidae mediterranei è l'ermafroditismo proterogino: gli esemplari di grandi dimensioni sono pertanto tutti maschi; la maturità sessuale viene raggiunta a 5-6 anni, mentre la transizione da femmina a maschio avviene tra i 9 e i 16 anni. Questo meccanismo ha conseguenze dirette sulla gestione della pesca: la pressione selettiva sui grandi esemplari — quasi sempre maschi — compromette la capacità riproduttiva dell'intera popolazione, riducendo drasticamente la disponibilità di maschi dominanti per la fecondazione. Gli sciarrani rappresentano un caso ancora più raro: hanno solitamente ghiandole riproduttive mature contemporaneamente (ermafroditismo sincrono), potendosi così comportare sia da maschio che da femmina — una strategia riproduttiva unica tra i pesci mediterranei, che li rende capaci di riprodursi anche in assenza di un partner dello stesso sesso.

Le specie mediterranee principali

La cernia bruna (Epinephelus marginatus) è il serranide più grande e più noto del Mediterraneo. Preferisce fondali rocciosi e acque con una profondità tra 8 e 100 metri, mentre gli esemplari giovani si stabiliscono più in prossimità della costa. È un predatore d'agguato territoriale e solitario, che si nutre principalmente di polpi, crostacei e pesci. La sua caccia indiscriminata nel corso del Novecento ne ha causato la quasi scomparsa da molte coste italiane; oggi le popolazioni si stanno parzialmente riprendendo grazie alle aree marine protette. La cernia rossa (Mycteroperca rubra) è la seconda specie per frequenza nel Mediterraneo, con abitudini simili ma distribuzione più meridionale. La cernia dorata (Epinephelus alexandrinus), nota anche come "dotto", è una specie estremamente diffidente nei confronti dell'uomo, quindi difficile da avvicinare e fotografare, con livrea a bande trasversali scure inconfondibile. La cernia di fondale (Polyprion americanus) si avvicina alla costa solo per riprodursi, abitando altrimenti grandi profondità. Le castagnole rosse (Anthias anthias) si muovono in banchi misti tra le gorgonie, con un maschio dominante e molte femmine.

Conservazione e pesca

La cernia bruna è stata per molti decenni la preda più ambita del pescatore subacqueo, e per questo motivo era sostanzialmente sparita dalle nostre coste a causa di una pesca indiscriminata. La pesca subacquea in apnea ha avuto un effetto particolarmente devastante: selezionando preferenzialmente gli esemplari più grandi — quasi sempre maschi — ha creato squilibri riproduttivi profondi che hanno richiesto decenni per essere anche solo parzialmente corretti. Gli effetti combinati della regolamentazione, dei cambiamenti climatici e delle aree marine protette contribuiscono oggi al ripristino delle popolazioni di cernia bruna, che stanno nuovamente aumentando. I serranidi vengono catturati con palamiti, nasse e reti a strascico; le loro carni sono considerate tra le più pregiate del mercato ittico mediterraneo.