Il Giornale dei MARINAI La pesca professionale,News I cinque pilastri della pesca sostenibile

I cinque pilastri della pesca sostenibile

pesca sostenibile e la legge della pesca
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Gesù riusci’ a moltiplicare i pesci. Oggi invece, sembra che noi non siamo neanche capaci di dividerli. E neanche di capire come sottrarli a mare.  Matematica a parte vediamo quali sono le tavole della legge del pescatore e del consumatore.

la moltiplicazione dei pani e dei pesci

«Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». Mt 14,13-21

“Ecco a voi  le tavole della Legge della pesca sostenibile e del consumatore responsabile. “

TU RISPETTERAI LA STAGIONALITA’

Strano, le stagioni per i pesci? Come si fa con le zucchine o con le melanzane? Si, soprattutto le stagioni legate alla riproduzione delle specie ittiche. Solitamente la pesca nei periodi di riproduzione di molte specie è vietata (il famoso fermo biologico) ma ancora non è valida per tutto e tutti. Le specie marine non seguono tutte lo stesso calendario, motivo per cui è importante che anche il consumatore le conosca ed eviti quindi di acquistare i prodotti fuori periodo.

TU PESCATORE, USERAI CALIBRO E RIGHELLO

Spesso sui banchi dei mercati e nelle pescherie troviamo pesci sotto misura. Esemplari pescati prima ancora di portare a termine la prima riproduzione. Tali esemplari, sottratti anzitempo dall’ambiente acquatico, serviranno solo a rimpinguare le tasche del pescatore e non avranno dato mai al mare una progenie. Sebbene sarebbe utile aspettare almeno una riproduzione per ogni specie ittica, spesso cio’ non avviene. Pensate ad esempio ai molti squali che si riproducono per la prima volta dopo 20 anni. Sottraendoli al mare prima della riproduzione non facciamo altro che sottrarre una tappa importante per il futuro degli stock.

TU CONSUMATORE CERCHERAI DI ALTERNARE

Perchè limitarsi all’acquisto di poche specie ittiche (spigole e orate o calamari e gamberi)? Il mare offre una quantità di specie veramente numerosa. Prodotti che magari non avete mai gustato o che non comprate perchè non sapete come utilizzarli in cucina. E’ arrivato il momento di uscire fuori dal guscio e preparare il pesce in ricette sempre più varie. Se mangiate solo il merluzzo, questo prima o poi finirà ma se diamo un tour over alla specie preferendo ogni tanto anche pesce povero come palamite, maccarelli o ancora sgombri e triglie non solo arricchiamo il nostro corpo di proteine diverse ma aiutiamo il mare a restare in buona salute.

MANGIANDO PESCE PRESERVERAI LA TUA SALUTE

Il pesce è un alimento ricco di proteine,  acidi grassi omega-3 e vitamina D naturale. Spesso a basso contenuto di colesterolo e di grassi saturi, è importantissimo nella prevenzione delle malattie cardiache. Evitate il pesce surgelato che puo’ contenere contaminanti e preferite il pesce fresco e locale.

ALTERNERAI TRA IL PESCE SELVAGGIO ED IL PESCE D’ALLEVAMENTO

Chi ha detto che non ci si puo’ fidare del pesce d’allevamento? Il pesce che proviene da acquacoltura è una boccata di respiro per gli stock in difficoltà. Cercate di consumarlo alternandolo con quello selvatico. Oggi sono tantissime le specie allevate in acquacoltura: spigole ed orate ma anche saraghi, ricciole e poi cefalopodi o gamberetti. Fate del bene all’economia nazionale ma soprattutto date al mare la possibilità di avere più tempo per rigenerare le sue risorse.

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