Pesca sostenibile : taglie minime e specie protette

Il Giornale dei MARINAI Biologia marinaPesca sostenibile : taglie minime e specie protette
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Questa guida presenta le principali specie ittiche catturate sulla costa italiana e gli strumenti per praticare una pesca sostenibile nel Mediterraneo.

Nonostante la situazione allarmante di diverse specie un tempo comuni (anguille, cernie, ombrine), in Italia si continua a pescare e a metterle sul mercato. Eppure la maggior parte di loro è direttamente interessata dalla pressione della pesca, compresa la pesca ricreativa.

Una pesca rensponsabile

Per praticare una pesca responsabile, la prima regola è poter identificare il pesce pescato .

Ci sono molte specie correlate. Le popolazioni di una specie possono essere abbondanti mentre una specie correlata potrebbe essere minacciata. Ad esempio, i saraghi da tempo si pescano insieme due specie: il sarago comune e il sarago cervino. Quest’ultimo è di dimensioni importanti e si riproduce tardivamente. Oggi le sue popolazioni sono diventate rare, mentre il sarago comune è ancora molto diffuso sulle coste della costa.

Il che ci porta alla seconda regola: conoscere la taglia da cui le diverse specie sono in grado di riprodursi . In effetti, si consiglia di catturare solo pesci adulti, che hanno già avuto l’opportunità di deporre le uova. Vale a dire, i pesci continuano a crescere dopo aver raggiunto la loro dimensione sessualmente matura. Ad esempio la cernia bruna Epinephelus marginatus ) è matura a 45 cm per le femmine e 90 cm per i maschi, ma può raggiungere i 2 metri.

La terza regola è quella di verificare lo stato di salute delle popolazioni e la normativa vigente per le specie bersaglio. Vale a dire, una specie può essere abbondante localmente ma minacciata in altre regioni. La protezione delle popolazioni sane in una regione consentirà alla specie di ricircolare a medio termine. Allo stesso modo, alcune specie sono abbondanti nell’Oceano Atlantico ma in pericolo nel Mar Mediterraneo. L’abbondanza di una popolazione dipende da molti criteri, come la pressione della pesca o lo stato di salute degli ecosistemi.

Il pesce sostenibile è il pesce che viene pescato o allevato in maniera da considerare la vitalità a lungo termine degli stock ittici ed il benessere degli oceani nel complesso.

La quarta regola è tenere conto della stagione riproduttiva . Catturare le femmine nel bel mezzo della riproduzione significa bloccare il processo di perpetuazione della specie. La stagionalità della riproduzione dipende dalla zona geografica, è condizionata tra l’altro dalla temperatura dell’acqua. Nel Mediterraneo il periodo di riproduzione è abbastanza uniforme per una data specie. Tuttavia, se una specie è presente nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, è probabile che non si riproduca contemporaneamente in entrambe le aree. Il tasso di crescita, il periodo di riproduzione e le abitudini sono influenzati dalla temperatura dell’acqua.

Anche la longevità, l’età della maturità sessuale e la taglla sono dati importanti. In generale, le specie con una lunga durata di vita hanno una crescita meno rapida. Questo è il caso della maggior parte dei grandi predatori, che sono apprezzati per la loro carne. A causa della mancanza di informazioni, abbiamo pescato a lungo queste specie senza sapere come e quando si sono riprodotte. Pertanto, molti di loro sono ormai diventate rari (cernie, tordi…), alcune sono completamente scomparse dalle nostre coste (ad esempio le spatole) o da vaste aree ad esempio la corvina.

Le specie a rischio non dovrebbero più catturate ma possibilimente sostituite con specie meno conosciute ma ottime in cucina come ad esempio il pesce orologio, considerato uno scarto della pesca.

 Uno degli indicatori per conoscere lo stato di salute delle popolazioni è l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

La maggior parte delle specie di grandi dimensioni è minacciata di estinzione nel Mar Mediterraneo . Questo è particolarmente vero per la maggior parte degli squali e dei tonni rossi. 

Il seguente elenco presenta le specie comuni più facili da osservare nei banchi del pesce delle pescherie. La maggior parte delle specie che potrebbero essere catturate lungo le coste del Mediterraneo da pescatori occasionali. Sebbene più rare, sono state intenzionalmente aggiunte diverse specie in via di estinzione per consentirne l’identificazione in caso di cattura.

Il nostro consiglio si basa su pubblicazioni scientifiche , e prende in considerazione i seguenti elementi: taglia massima , età della maturità sessuale , stato di salute delle popolazioni (IUCN).

Se hai intenzione di preparare una battuta di pesca, tieni bene a mente i consigli, rispetta le misure minime sia che tu sia un pescatore professionista che sportivo.

I pesci più presenti sui banchi delle pescherie in Italia

Acciuga


La specie è valutata a Minor Preoccupazione per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Anguille

Anguilla

In pericolo critico.  forte declino degli stock locali e della drastica contrazione del reclutamento che è evidenziata da ormai oltre 30 anni. Fonte IUCN

Dotto

La specie è fortemente impattata dalle attività di pesca. La popolazione è in declino. Fonte IUCN

Pesce balestra

Specie a minor preoccupazione, tendenza della popolazione in aumento. Fonte IUCN

spigola

Spigola

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche.

Barracuda

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche.

Pesca palamita

Palamita

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche.

Isola Fedinadea

Grongo


Specie molto abbondante, spesso pescata come bycatch. Valutata specie a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche.

Corvina

La specie, di notevole interesse commerciale, è stata fortemente impattata negli anni ’60-’70 dalla pesca eccessiva (sia artigianale che subacquea), riducendo di molto la popolazione. Si sospetta quindi un declino della popolazione superiore del 30% nelle ultime tre generazioni (36 anni). La specie è valutata Vulnerabile (VU) per il criterio A2bd. Fonte IUCN

Dentice

Specie facilmente catturabile, comune e abbondante. Non sono presenti minacce specifiche né evidenze di declino, pertanto la specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC). Fonte IUCN

Orata

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Gallinelle

Tutte le specie di gallinella sono valutate a Minor Preoccupazione (LC) per la loro ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Pesca mormore

Mormora

La specie presenta delle evidenze di declino dovute in particolar modo al tipo di habitat in cui vive (fondali sabbiosi costieri poco profondi). Tuttavia è poco probabile che il declino sia abbastanza rapido per rientrare in una categoria di minaccia. Fonte IUCN

Cernia bruna

La specie è sempre stata oggetto di attività di pesca eccessiva, in particolar modo quella subacquea. I tempi di riproduzione sono molto lunghi e questo la rende estremamente vulnerabile. La specie è pertanto valutata In Pericolo (EN) in quanto si sospetta un declino della dimensione della popolazione di almeno il 50% negli ultimi 60 anni (3 generazioni) causato dal sovrasfruttamento. Ultimamente si sta registrando una fase di ripresa della popolazione, grazie alla costituzione di aree protette nelle quali può avvenire la riproduzione. Fonte IUCN

pesca dell'ombrina

Ombrina

In alcune località le popolazioni sono numericamente consistenti (Toscana) e gli individui sono pescati regolarmente, mentre in altre aree le tendenze della popolazione è sconosciuta o in decremento a causa della pesca a strascico e del degrado dell’habitat. Tuttavia i dati a disposizione non sono sufficienti a determinare il reale status delle popolazioni italiane e, in attesa di ottenere uteriori informazioni, la specie è valutata Carente di Dati (DD). Fonte IUCN

Pagello rosa

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Pagro

Nonostante la sua frequenza di cattura sia molto bassa, la specie è comunque valutata a Minor Preoccupazione (LC), per la sua ampia distribuzione e per l’assenza di specifiche minacce. Fonte IUCN

Triglia

Entrambe le specie sono valutate a Minor Preoccupazione (LC) per la loro ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Sarago

Tutte le specie di sarago sono valutate a Minor Preoccupazione (LC) per la loro ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

la sardina

Sardina

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

ricciola

Ricciola

La specie è valutata a Minor Preoccupazione (LC) per la sua ampia distribuzione e perché non vi è evidenza di declino né di minacce specifiche. Fonte IUCN

Il tonno rosso

La specie è valutata Quasi Minacciata (NT) perché conservation-dependent. Grazie alle misure di gestione del “Piano di ricostituzione del tonno rosso”, la specie risulta essere in notevole aumento negli ultimi anni; tuttavia se dovesse fallire il sistema di controllo di gestione, la situazione potrebbe nuovamente peggiorare in breve tempo, riportando la specie in una categoria di minaccia superiore.

DIVIETI DI PESCA – DIVIETO DI AVERE A BORDO, TRASBORDARE o VENDERE

SpecieNome scientifico
Tartaruga carretta e tutte le altre tartarughe marineCaretta caretta
Squalo biancoCarcharodon carcharias
Foca monacaMonachus monachus
Squalo elefanteCetorhinus maximus
Storione cobiceAcipenser naccarii
Diavolo di mareMobula mobular
StorioneAcipenser sturio
Pinna nobilePinna nobilis
Dattero biancoPholas dactylus
Dattero di mareLithophaga lithophaga
Stenella striataStenella coeruleoalba
Balenottera comuneBalaenoptera physalus
TursiopeTursiops truncatus
Delfino comuneDelphinus delphis
GlobicefaloGlobicephala melaena
GrampoGrampus griseus
Balenottera minoreBalaenoptera acutorostrata
CapodoglioPhyseter catodon
ZifioZiphius cavirostris

MISURE MINIME DELLE SPECIE TUTELATE DI INTERESSE PER LA PESCA

SpecieTaglia
Tonno rosso115cm oppure 30 Kg
Tonno alalunga40cm
Suro o sugarello15cm
Tonnetto alletterato30cm
Pesce spada140cm
Sgombro18cm
Palamita25cm
Acciuga9cm
Sardina11cm
Sarago sparaglione12cm
Sarago pizzuto18cm
Sarago maggiore23cm
Orata20cm
Pagello fragolino15cm
Pagro18cm
Mormora20cm
Spigola25cm
Nasello20cm
Anguilla25cm
Triglia11cm
Cefalo20cm
Sogliola20cm
Cernia45cm
Dotto45cm
Cannolicchio8cm
Cozza5cm
Vongola2.5cm
Tellina2cm
Ostrica6cm
Cappasanta10cm
Riccio di amre7cm
Gambero rosa2cm (carapace)
Scampo7cm totale oppure2cm di carapace
Aragosta30cm oppure 9cm carapace
Astice30cm oppure 10.5cm carapace

E’ inoltre vietata la vendita ma non la cattura di pesci istrice, pesci luna, pesci scorpione e pesci palla.

Riferimenti legislativi

  • 1 Regolamento CE 1967/2006, c.d. “Regolamento Mediterraneo”.
  • 2 Convenzione di Berna, ratificata dalla Legge n. 503/1981.
  • 3 Regolamento CE 302/2009, piano di ricostituzione del tonno rosso.
  • 4 Regolamento CE 2074/2005, modalità di attuazione relative a taluni
  • prodotti di cui ai regolamenti 853/2004, 854/2004 e 882/2004.
  • 5 Direttiva 92/43/CEE “HABITAT”, attuata dal D.P.R. n. 357/1997.
  • 6 Regolamento CE 853/2004, recante norme in materia di igiene
  • per gli alimenti di origine animale.
    Normativa Nazionale
  • 7 D.P.R. 1639/1968, Regolamento per l’esecuzione
  • della Legge 963/1965 e s.m.i.
  • 8 D.M. 30/11/96, Disciplina della pesca di lumachine di mare.
  • 9 D.M. 12/01/95, Disciplina della pesca del riccio di mare.

Fonte : http://www.iucn.it/

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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