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Aristaeomorpha foliacea — gambero rosso nel Mediterraneo

Inchiesta · Stato degli stock · GFCM

Il gambero rosso :
abissi contesi
nel Mediterraneo

Vive tra i 400 e i 700 metri di profondità, nascosto tra le gorgonie bambù. Aristaeomorpha foliacea è tra le risorse ittiche più preziose del Mediterraneo centrale — e tra le più difficili da gestire. Cinque anni di dati GFCM raccontano una storia di piani falliti, stock che si riprendono e fondali che restano un rebus scientifico.

56 M$ Valore sbarchi gamberi profondi Mediterraneo
0,84 F/Ftarget Ionio 2025 — sostenibile
1,14 F/Ftarget Stretto di Sicilia 2025
400–700 m Profondità di massima abbondanza

Una risorsa degli abissi,
una gestione di superficie

Il gambero rosso (Aristaeomorpha foliacea) è uno dei crostacei commercialmente più importanti del Mediterraneo. Insieme al gambero viola (Aristeus antennatus), costituisce la quasi totalità del valore sbarcato dalla pesca a strascico profondo nel bacino centrale — circa 56 milioni di dollari l’anno secondo i dati FAO 2022. Eppure la sua biologia rimane in gran parte un territorio inesplorato: vive su fondali tra i 400 e i 700 metri, compie migrazioni verticali notturne, si riproduce in estate su fondali caratterizzati dalla presenza del corallo di bambù (Isidella elongata), una specie essa stessa in declino per effetto del trawling.

Questa inchiesta analizza cinque anni di dati GFCM STAR (2021–2025) e la monografia scientifica pubblicata dalla GFCM nel 2025 — la prima sintesi completa sulla biologia e la pesca di questa specie nel Mediterraneo centro-orientale — per capire dove la gestione funziona, dove fallisce, e perché i fondali mediterranei rimangono un sistema così difficile da governare.

→ Guida alle aree geografiche GFCM (GSA) del Mediterraneo

Aristaeomorpha foliacea — esemplare adulto di gambero rosso
01
Morfologia e sistematica

Un crostaceo
degli abissi profondi

Il gambero rosso è un crostaceo decapode della famiglia Aristeidae. Il corpo è di colore rosso scarlatto — da cui il nome comune — con occhi neri. Le femmine mature presentano le parti dorsali del carapace più scure, per effetto del colore delle ovaie mature visibili in trasparenza. Il dimorfismo sessuale è accentuato: il rostro nelle femmine e nei maschi giovani è lungo e prominente, mentre i maschi adulti hanno un rostro corto e senza stiletto apicale.

Le femmine raggiungono dimensioni maggiori dei maschi — lunghezza del carapace fino a 71 mm nello Ionio settentrionale — e sono biologicamente più preziose per la riproduzione. La perdita selettiva delle femmine grandi è uno dei problemi gestionali più rilevanti per questa specie.

Phylum: Arthropoda · Ordine: Decapoda · Famiglia: Aristeidae
Carapace max ♀: 71 mm (GSA 20); max ♂: 59 mm (GSA 19)
Colore: rosso scarlatto, occhi neri
Dimorfismo: rostro lungo ♀ e ♂ giovani, corto ♂ adulti
Distribuzione: Atlantico, Pacifico, Oceano Indiano, Mediterraneo
Piano batiale con corallo bambù Isidella elongata nel Mediterraneo
02
Habitat critico

Il corallo di bambù
e la dipendenza da habitat

Il gambero rosso è strettamente associato ai fondali fangosi compatti della scarpata continentale media, spesso caratterizzati dalla presenza di Isidella elongata, la gorgonia bambù. Questo corallo forma aggregazioni dense sui fondali mediterranei e sembra offrire condizioni ecologiche ottimali per gli aristeidi — sia come rifugio che come indicatore di habitat di qualità.

La tragedia è che le reti a strascico profondo distruggono sistematicamente queste aggregazioni. Nelle GSA 10, 11, 18 e 19, il corallo di bambù è quasi completamente scomparso dalle aree di pesca attiva. Lo stesso habitat che garantisce la riproduzione del gambero viene eliminato dall’attrezzo che lo cattura.

Distribuzione batimetrica: 120–1.330 m, massima abbondanza 400–700 m
Habitat: fondi fangosi compatti della scarpata continentale
Specie associata: Isidella elongata (corallo di bambù)
Canyon e seamount: concentrazioni in aree di alta produttività
Migrazioni diel: risalita notturna fino a 120 m di profondità

Tre aree, tre storie diverse

A differenza del nasello, dove il quadro è quasi uniformemente negativo, il gambero rosso presenta una divergenza geografica netta: lo Ionio e l’Adriatico meridionale mostrano nel 2025 il primo vero segnale di sostenibilità dopo anni di sovrappesca; lo Stretto di Sicilia rimane sotto pressione nonostante il piano di gestione; il Tirreno ha una situazione paradossale — biomassa sopra il target ma mortalità da pesca ancora troppo alta.

0,84 F/Ftgt Ionio 2025 — soglia sostenibile raggiunta
1,14 F/Ftgt Stretto di Sicilia 2025 — ancora in sovrappesca
1,29 F/Ftgt Tirreno 2025 — biomassa alta, pressione troppo alta
2,07 F/Ftgt Tirreno 2021 — punto di partenza critico
−59% Calo F Ionio tra 2021 e 2025 — effetto del piano
12% Riduzione F raccomandata Stretto di Sicilia 2025
Stock Est · GSA 18-19-20
Ionio &
Adriatico Meridionale
0,84 F/Ftarget 2025
249 t Catture 2025
1,87× B/Bpa 2025
−41% Catture dal 2022

Il caso di successo. Dal 2022 il piano di gestione ha prodotto una riduzione delle catture e uno stock che nel 2025 è per la prima volta classificato come in sfruttamento sostenibile con biomassa attorno al punto di riferimento target. F/Ftarget sceso da 1,38 (2022) a 0,84 (2025).

Sfruttamento sostenibile
Stock Centrale · GSA 12-16+21.1
Stretto di Sicilia
& Ionio S.
1,14 F/Ftarget 2025
1.176 t Catture 2025
1,75× B/Bpa 2025
+29% Catture dal 2022

Lo stock più grande per catture, ma anche il più preoccupante. Nonostante il piano di gestione del 2022, le catture sono aumentate del 29% e la pressione di pesca rimane sopra il target. La GFCM raccomanda una riduzione dell’11% della mortalità da pesca per il 2025.

Rischio aumento sovrasfruttamento
Stock Ovest · GSA 8-11
Tirreno
& Sardegna
1,29 F/Ftarget 2024
441 t Catture 2024
2,05× B/Bpa 2024
22% Riduz. F raccomandata

Il paradosso tirreno: la biomassa è sopra il punto di riferimento precauzionale (2,05× Bpa), ma la mortalità da pesca è ancora troppo alta. Se non corretta, la pressione eccessiva consumerà il vantaggio di biomassa accumulato. Classifica: «biomassa sopra il punto di riferimento e in sovrappesca».

Biomassa alta, F sopra target
Pesca a strascico profondo per gamberi rossi nel Mediterraneo
La pesca a strascico profondo è l’unico metodo di cattura commerciale per A. foliacea: le reti vengono calate tra i 400 e i 700 metri, operando esattamente nella fascia di massima abbondanza della specie e distruggendo sistematicamente i coralli di bambù associati. — Foto: archivio GDM

Stato degli stock per area e per anno

La tabella riassume l’evoluzione dello status per tutte le GSA con dati disponibili. I colori riflettono la classificazione ufficiale GFCM. Il Levante (GSA 24 e 26) ha dati insufficienti per valutazioni quantitative. Per tutti i dati aggiornati consulta l’Osservatorio stock ittici GDM.

← scorri per vedere la tabella completa →

Area (GSA)PaesiAnnoStato GFCMF/FtgtCatture (t)Riduz. F
Ionio + Adr. S. (18-20)IT, GR, AL, ME2025Sfruttamento sostenibile0,84249—
Ionio + Adr. S. (18-20)IT, GR, AL, ME2024Sostenibile, biomassa a target0,71297—
Stretto Sicilia (12-16+21.1)IT, MT, TN, CY2025Rischio aumento sovrasfruttamento1,141.17612%
Stretto Sicilia (12-16+21.1)IT, MT, TN, CY2024Rischio aumento sovrasfruttamento1,121.12611%
Tirreno / Sardegna (8-11)IT, FR2024Biomassa alta, in sovrappesca1,2944122%
Tirreno / Sardegna (9-11)IT, FR2023Rischio aumento sovrasfruttamento—405—
Tirreno / Sardegna (9-11)IT, FR2021In sovrappesca2,07624—
Ionio + Adr. S. (18-19)IT, GR, AL2022In sovrappesca1,38351—
Levante N. (24)GR, TR, CY, LB2025Prob. sfruttamento sostenibilen.d.253n.d.
Levante S. (26)LB, SY, IL2025Prob. sovrasfruttaton.d.—n.d.

Fonte: GFCM STAR 2021–2025. I dati del Levante sono insufficienti per valutazioni quantitative.

Catture e pressione di pesca: 2021–2025

Selezionate una vista per confrontare l’andamento delle catture o il rapporto F/Ftarget nelle principali aree.

Stretto di Sicilia (12-16) Ionio + Adr. S. (18-20) Tirreno (8-11)

Fonte: GFCM STAR 2021–2025. La GSA del Tirreno ha cambiato perimetro tra le valutazioni (9-11 → 8-11): i dati sono trattati come serie unica per continuità. Per F/Ftarget: la linea rossa indica il limite sostenibile.

Tre piani per uno stock:
risultati divergenti

Nel novembre 2022 la GFCM ha adottato tre piani di gestione pluriennali simultanei per il gambero rosso e il gambero viola nel Mediterraneo centro-orientale: Raccomandazione GFCM/45/2022/5 per lo Stretto di Sicilia (GSA 12-16), GFCM/45/2022/6 per il Mar Ionio (GSA 19-21), e GFCM/45/2022/7 per il Mar Levante (GSA 24-27). Ciascun piano ha previsto un periodo transitorio 2023–2025 con limiti di cattura e misure spazio-temporali, seguito da una fase di gestione a lungo termine 2026–2030.

I risultati a tre anni dall’adozione sono marcatamente diversi tra le aree. Nello Ionio, il piano ha funzionato: le catture sono diminuite del 41% tra il 2022 e il 2025, la pressione di pesca è scesa da F/Ftarget = 1,38 a 0,84, e lo stock è oggi classificato come sostenibile. Nello Stretto di Sicilia, invece, le catture sono aumentate del 29% nello stesso periodo — segno che le misure di riduzione dello sforzo non vengono rispettate o sono insufficienti.

Il SoMFi 2025 (FAO/GFCM) identifica la raccolta dati come il principale collo di bottiglia: nel Mediterraneo orientale le serie storiche sono troppo brevi per valutazioni quantitative affidabili, e la mancanza di dati dalla pesca artigianale distorce la stima della mortalità totale.

✓ Il segnale positivo dello Ionio

«Lo stock di gambero rosso nelle GSA 18-20 mostra nel 2025 per la prima volta uno status di sfruttamento sostenibile con biomassa attorno al punto di riferimento target. È il primo segnale concreto che i piani pluriennali adottati nel 2022 stanno producendo effetti biologici misurabili.» — GFCM STAR 2025

? Il paradosso Stretto di Sicilia

Piano adottato nel 2022. Catture 2022: 916 t. Catture 2025: 1.176 t. Aumento: +29%. F/Ftarget ancora a 1,14. Le misure del piano non si traducono in riduzione effettiva dello sforzo di pesca nell’area più produttiva.

Gamberi rossi sbarcati in cassette al mercato ittico
03
Biologia riproduttiva

Riproduzione estiva,
Nasciteprimaverili

Il gambero rosso si riproduce in estate. Le aree di riproduzione principali nel Mediterraneo centro-orientale sono state identificate nella Sicilia meridionale (GSA 16) e nel Mar Egeo meridionale (GSA 22), con aree minori nel Canale di Otranto (GSA 18) e nel Golfo di Taranto (GSA 19). Le nursery principali sono nel Canale di Otranto (GSA 18) e in varie aree della Sicilia meridionale (GSA 16).

Le nascite avviengono in primavera (marzo–luglio nelle GSA centrali), con individui che raggiungono 25–31 mm di lunghezza del carapace. I recluti si trovano principalmente tra i 500 e i 700 metri di profondità — la fascia più colpita dal trawling — il che rende la sopravvivenza delle classi d’età giovanili particolarmente vulnerabile alla pressione di pesca.

Periodo riproduttivo: estate (picco giugno–luglio)
Aree di spawning principali: GSA 16 (Sicilia S.) e GSA 22 (Egeo S.)
Nascite: primavera, 25–31 mm carapace
Profondità nursery: 500–700 m (stessa fascia del trawling)
Migrazione verticale notturna: fino a 120 m di profondità

Perché il gambero rosso
è così difficile da gestire

La complessità gestionale di Aristaeomorpha foliacea nasce da una combinazione di fattori biologici ed ecologici che lo rendono unico tra i target della pesca mediterranea. Vive profondo — dove i sistemi di monitoraggio sono costosi e le survey scientifiche difficili. Si riproduce e recluta nelle stesse fasce batimetriche dove opera il trawling. Il suo habitat di elezione — il corallo di bambù — è a sua volta minacciato dall’unico attrezzo che può catturarlo commercialmente.

A complicare ulteriormente il quadro, la monografia GFCM 2025 evidenzia che le unità di stock biologiche non corrispondono necessariamente alle GSA amministrative. Le analisi genetiche e morfometriche suggeriscono un gradiente longitudinale di differenziazione — con le popolazioni orientali potenzialmente distinte da quelle centrali — che le valutazioni degli stock attuali non catturano pienamente.

Infine, la specie mostra una distribuzione estremamente irregolare («patchy»), con hot spot di abbondanza legati a specifiche configurazioni topografiche (canyon, seamount) che possono variare di anno in anno per fattori oceanografici indipendenti dalla pressione di pesca — il che rende difficile distinguere il segnale gestionale dal rumore ambientale.

Monografia GFCM 2025 — Conclusioni chiave

«Le survey scientifiche targeted dovrebbero essere estese per rafforzare le conoscenze sulla biologia e l’ecologia delle specie. I metodi di raccolta dati dovrebbero essere adattati all’approccio multi-metodo per aumentare la comprensione delle unità di stock, migliorando la copertura e la qualità delle valutazioni. I fondali di pesca e la loro sovrapposizione con gli habitat essenziali e le interazioni con gli indicatori degli ecosistemi marini vulnerabili dovrebbero essere mappati.»

Il problema della pesca SSF

Come per il nasello, i dati della pesca artigianale che cattura gambero rosso con palangari e reti fisse non entrano sistematicamente nei modelli di assessment. La mortalità da pesca totale è probabilmente sottostimata in tutte le GSA.

ROV in survey scientifico su fondale mediterraneo
I fondali del Mediterraneo centrale rimangono in gran parte inesplorati. Le survey scientifiche con reti a strascico e ROV sono costose e difficili da operare continuativamente — il che lascia grandi lacune nella comprensione della distribuzione e dell’abbondanza del gambero rosso . — Fonte: MEDITS / GFCM

Piani di gestione e misure GFCM

Dal 2022 la pesca professionale al gambero rosso nel Mediterraneo centro-orientale è regolata da tre piani di gestione pluriennali GFCM che si sovrappongono per alcuni paesi. Il periodo transitorio 2023–2025 è in scadenza: la fase a lungo termine 2026–2030 dovrà essere definita sulla base dei dati raccolti, inclusi quelli di questa inchiesta.

Stretto di Sicilia
Rec. GFCM/45/2022/5

Piano pluriennale per A. foliacea e A. antennatus nelle GSA 12-16. Limiti di cattura transitòri 2023–2025, misure spaziali e temporali, obbligo di dichiarazione delle catture. Paesi coinvolti: Italia, Malta, Tunisia, Cipro.

Mar Ionio
Rec. GFCM/45/2022/6

Piano pluriennale per le GSA 19-21. Il piano ha prodotto nel 2025 il primo status di sfruttamento sostenibile per lo stock ionico. Paesi coinvolti: Italia, Grecia, Albania, Montenegro.

Mar Levante
Rec. GFCM/45/2022/7

Piano per le GSA 24-27. Dati ancora insufficienti per valutazioni quantitative nella maggior parte delle GSA. Lo sviluppo più recente della pesca in questa area impone survey scientifiche dedicate prima di poter definire misure efficaci a lungo termine.

Misure trasversali
FRA e chiusure spaziali

Le Fisheries Restricted Areas (FRA) adottate dalla GFCM per il nasello europeo (GSA 10, 11, 18, 19) includono tra le specie target anche il gambero rosso , proteggendo porzioni delle nursery e degli spawning ground identificati tramite le survey MEDITS.

Survey scientifiche
MEDITS e survey nazionali

Il programma MEDITS (Mediterranean International Trawl Survey) fornisce la base dati principale per le valutazioni degli stock di questa specie. La monografia GFCM 2025 raccomanda survey targeted dedicate ai gamberi profondi, con protocolli standardizzati su tutte le GSA del bacino centro-orientale.

Fase 2026–2030
Piano lungo termine in definizione

Il periodo transitorio 2023–2025 è terminato. La GFCM deve definire i piani a lungo termine 2026–2030 sulla base dei dati raccolti e delle nuove valutazioni degli stock. La divergenza tra Ionio (sostenibile) e Stretto di Sicilia (in sovrappesca) renderà il negoziato politicamente complesso.

FAQ — Gambero rosso

Sono due specie distinte della famiglia Aristeidae. Il gambero rosso (Aristaeomorpha foliacea) è più diffuso nel Mediterraneo centrale e orientale, ha il corpo rosso scarlatto e preferisce acque più calde e saline delle correnti levantine. Il gambero viola o gambero rosso (Aristeus antennatus) ha il carapace viola-rosso, è più abbondante nel Mediterraneo occidentale (Baleari, Golfo del Leone, Liguria) e predilige acque più fredde. Le due specie coabitano spesso negli stessi fondali e vengono catturate insieme, con proporzioni che variano geograficamente: A. foliacea aumenta verso est.
La distribuzione batimetrica nel Mediterraneo va da 120 m fino a 1.330 m. La massima abbondanza si registra tra 400 e 700 metri di profondità, dove la biomassa raggiunge i valori più alti secondo i dati MEDITS. La specie compie migrazioni verticali giornaliere: di notte risale verso acque meno profonde (fino a 120 m nei canyon), di giorno torna sui fondali più profondi. Questa migrazione è legata al comportamento alimentare — la specie caccia sia organismi bentonici che pelagici.
I dati GFCM STAR mostrano una divergenza netta: nello Ionio le catture sono diminuite del 41% tra il 2022 e il 2025 e F/Ftarget è sceso a 0,84; nello Stretto di Sicilia le catture sono aumentate del 29% nello stesso periodo e F/Ftarget è ancora a 1,14. Le cause più probabili sono la maggiore pressione delle flotte e la complessità geopolitica dello Stretto (IT, MT, TN, CY), che rende più difficile il coordinamento e l’applicazione delle misure. Anche la maggiore produttività dello stock siculo crea un incentivo economico più forte a non rispettare i limiti.
Isidella elongata è un corallo della famiglia Isididae che forma aggregazioni dense sui fondali fangosi del Mediterraneo, tra i 400 e gli 800 metri. Il gambero rosso è strettamente associato a questo habitat: le aree con presenza di corallo di bambù coincidono con i hot spot di spawning e reclutamento della specie. Il problema è che le reti a strascico profondo distruggono fisicamente le aggregazioni coralline. Nelle GSA 10, 11, 18 e 19, il corallo di bambù è quasi completamente scomparso dai fondali di pesca attiva — eliminando contemporaneamente il supporto habitat per il gambero stesso.
Dipende dall’area di provenienza. Il gambero dallo Ionio e dall’Adriatico meridionale (GSA 18-20) proviene da uno stock classificato come sostenibile nel 2025 — il primo risultato positivo dei piani di gestione. Il gambero dallo Stretto di Sicilia (GSA 12-16) proviene da uno stock ancora in sovrappesca. Purtroppo, come per il nasello, l’etichettatura al dettaglio raramente indica la GSA di provenienza. I prodotti con certificazione MSC (Marine Stewardship Council) offrono maggiori garanzie di tracciabilità.
Le due specie principali sono Aristaeomorpha foliacea (gambero rosso ) e Aristeus antennatus (gambero viola o gambero rosso). Vengono catturate insieme con le stesse reti a strascico profondo, ma in proporzioni che variano geograficamente: A. antennatus domina nel Mediterraneo occidentale, A. foliacea è sempre più abbondante verso est. Entrambe le specie sono coperte dagli stessi piani di gestione GFCM, ma hanno biologie e distribuzionii leggermente diverse — il che complica la definizione di misure di gestione ottimali per entrambe simultaneamente.
MG

A cura di

Marcello Guadagnino

Biologo marino · Direttore scientifico Il Giornale dei Marinai · Responsabile scientifico Oceanis Srl

Questo articolo è stato prodotto elaborando il database GFCM STAR (2021–2025) e la monografia Giant red shrimp and blue and red shrimp in the central-eastern Mediterranean — Biology, ecology and fisheries (FAO/GFCM, Studies and Reviews No. 105, 2025, DOI: 10.4060/cd4916en).

Oceanis Srl Campus di Montpellier — Ecologia marina e Giornalismo Cofrepêche

Fonti e riferimenti scientifici

  1. GFCM (2025). Stock Assessment Results (STAR) Database, 2021–2025. General Fisheries Commission for the Mediterranean / FAO. fao.org/gfcm/data/star
  2. FAO/GFCM (2025). Giant red shrimp and blue and red shrimp in the central-eastern Mediterranean — Biology, ecology and fisheries. Studies and Reviews No. 105. DOI: 10.4060/cd4916en
  3. FAO/GFCM (2026). The State of Mediterranean and Black Sea Fisheries 2025. DOI: 10.4060/cd7701en
  4. GFCM (2022). Recommendation GFCM/45/2022/5 — Piano di gestione pluriennale GSA 12-16 (Stretto di Sicilia).
  5. GFCM (2022). Recommendation GFCM/45/2022/6 — Piano di gestione pluriennale GSA 19-21 (Mar Ionio).
  6. GFCM (2022). Recommendation GFCM/45/2022/7 — Piano di gestione pluriennale GSA 24-27 (Mar Levante).
  7. Guijarro, B. et al. (2019). Spatio-temporal changes in the abundance and distribution of Aristaeomorpha foliacea and Aristeus antennatus in the Mediterranean. Fisheries Research.
  8. Carbonara, P. et al. (2020). Exploring a deep-sea vulnerable marine ecosystem: Isidella elongata assemblages in the Western-Central Mediterranean.