La pesca del sarago: piccoli consigli per pescare i saraghi

Il Giornale dei MARINAI Pesca sportivaLa pesca del sarago: piccoli consigli per pescare i saraghi
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Il sarago è un pesce eccezionale, una grande preda per la pesca sportiva.

Lo si trova quasi dovunque (a seconda della specie) ed è anche apprezzato in cucina. Il sarago, sparide per eccellenza è un pesce importante, quasi sempre presente nel nostro carniere. La pesca al sarago viene praticata con diverse tecniche ma sono i pescatori costieri che indirizzano la loro pesca alla cattura del sarago. E’ importante sapere che esistono diverse specie di sarago e ben 5 di esse sono presenti in Mediterraneo: il sarago maggiore, il sarago fasciato, il sarago puntazzo o  pizzuto, il sarago faraone ed infine il sarago sparaglione.  Preda del bolentino, della pesca alla bolognese, del surfcasting o anche del palamito, il sarago solitamente non raggiunge grandi dimensioni, anche se il sarago maggiore può superare il kg di peso ed il sarago faraone può anche arrivare a pesare 4 Kg.

La pesca del sarago
le 5 specie di saraghi in mediterraneo

La pesca del sarago dalla barca.

Il sarago è preda della pesca a bolentino, sempre più spesso lo troviamo fu fondali rocciosi o ricchi di posidonia, pianta marina che crea l’ambiente di vita ideale per questo pesce. Anche se in maggioranza a bolentino viene pescato il sarago sparaglione che non raggiunge dimensioni importanti, il sarago maggiore e il sarago puntazzo sono prede d’eccellenza che possiamo trovare a condividere lo stesso territorio con pagelli ed altri pesci di fondale. Il sarago ha una bocca piccola motivo per cui se indirizziamo la nostra pesca a prede di dimensione utilizzando ami di grandi dimensioni  il sarago non farà parte del nostro carniere. Utilizzando invece ami più piccoli, (dal 8 al 9) invece avremo aumentato la possibilità di catturalo. I saraghi vivono in branchi, dunque pescando a bolentino possiamo tranquillamente aspettarci delle doppiette o a volte anche delle triplette se il nostro terminale e le nostre attrezzature sono adatte.

La pesca del sarago
La cattura di un piccolo sarago fasciato prontamente rilasciato

Per la pesca al sarago a bolentino sono consigliate canne corte (max 1,80 metri) con vettino sensibilissimo e piccoli mulinelli. Il terminale deve essere composto da una lenza che non superi i 0,35 mm e braccioli da 25/30. Le esche migliori per la pesca al sarago ovviamente sono esche non voluminose, esche che devono comunque rimanere ben salde all’amo a causa degli attacchi dei pesci di fondo. Il gambero è un ottima esca ma deve essere trattato bene prima dell’innesco. Il gamberetto rosa è l’ideale, sgusciato, tagliato a piccoli pezzi secondo la linea metamerica e dopodiché messo sotto sale per far ben indurire la nostra esca. Ancora risulta un’ottima esca il verme coreano e la tremolina (benché prima di cominciare la pesca bisognerà calare sul fondo un richiamo). Anche il calamaro risulta essere un’esca interessante per il sarago.

La pesca alla bolognese del sarago

Viene praticata sempre dai moli. Canne lunghe e rigide dai 5 ai 7 metri, ovviamente da bolognese con galleggiante. Interessante montatura è quella della “spallinata” lasciando circa 50 cm dall’ultimo pallino all’esca utilizzata (bigattino). In questo caso andremo a montare un amo piccolissimo del 16 o del 18. Per il richiamo dei saraghi si può gettare in mare il bigattino mescolato a farina. Il monofilo ottimale è 0,14 mm nel mulinello e uno 0,10 nel terminale

La pesca a surfcasting del sarago

La pesca a surfcasting al sarago viene invece praticata in inverno quando i saraghi più grandi sono alla ricerca di cibo.  Tra le esche da preferire ci sono il bibi, il verme americano ed il coreano ma anche la sardina e strisce di calamari e seppie. Uno dei migliori terminali è il paternoster. Un pop-up di colore chiaro (bianco o verdastro) è sempre consigliato, ami a punta ritorta a gambo corto con occhiello. Canne invece dai 150 ai 200g con mulinelli da 6000.

La pesca dei saraghi con il palamito

Il palamito è un sistema di pesca composto da una lunga lenza madre a cui sono legati braccioli che riportano un amo alla fine del bracciolo. Utilizzato maggiormente per la pesca professionale la regolamentazione nazionale prevede la possibilità di utilizzare i palamiti anche per i pescatori sportivi, non superando il limite massimo dei 200 ami. I palamiti utilizzati per la pesca al sarago sono chiamati palamiti “a mazzerino” ovvero palamiti che ogni tot di ami sono legati ad un piombo (o ad una pietra) che deposita il palamito sul fondo. E’ buona regola alternare i piombi con dei sugheri in maniera da creare delle onde sulla lenza madre e portare ami pescanti vicini alla superficie.

Per la pesca con il palamito bisogna utilizzare un’esca che possa attirare il pesce. Trancetti di polpo spellato, tranci di oloturia, strisce di calamaro o di seppia sono le esche migliori. Il consiglio per “calare” un palamito in mare è quello di ricercare fondale misti tra sabbia e posidonia calando il palamito la sera per recuperarlo poi la mattina. Gli ami da preferire devono essere piccoli e con la paletta lunga.

Leggi anche la pesca dei saraghi con il palamito

https://www.youtube.com/watch?v=_MPHPgJmH9g

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

3 thoughts on “La pesca del sarago: piccoli consigli per pescare i saraghi”

  1. Sebastiano ha detto:

    Salve ho letto un po di questo articolo, è debbo dire che mi affascina non poco, sono una persona di una certa età, è un cacciatore, ma vedo che la pesca dà ache delle belle soddisfazione, adesso appassionato di pesca non so se si può fare l’iscrizione, adesso controllo, grazie ,buona giornata.

  2. DIEGO ROSSI ha detto:

    RINGRAZIO VOI TUTTI X I CONSIGLI ,MA MI KIEDEVO SE MAGARI SI POSSANO VEDERE LE LENZE DA FARE E QNTI METRI DEBBA ESSERE LE LENZE MADRI E X QNTI CM O MT LA SPALLINATA Và E QNTI CM L’AMO FINALE Và POI POSIZIONATO . GZE ALLA PROSSIMA..

  3. Francesco ha detto:

    Buongiorno, sono un appassionato di pesca, e quando vado ne prendo tantissimi, cosa uso di esca? Semplicemente pasta per pizza, me la preparo a casa, faccio l’impasto classico per pizza, farina, lievito, un pizzico di sale, un cucchiaino di olio , acqua, tutto qui, poi impasto il tutto , e la congelo per quando o un giorno libero per poter andare a pesca, Ve lo consiglio, provateci ……

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