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Come pescare il dentice in apnea: tecnica dell’aspetto | Il Giornale dei Marinai
Tecnica di pesca in apnea

Come pescare il dentice in apnea

Uno dei pesci più diffidenti del Mediterraneo si avvicina solo restando immobili. La tecnica dell’aspetto, dove cercarlo e come non farsi scoprire.

Il dentice (Dentex dentex) è considerato da molti pescatori in apnea la preda regina del Mediterraneo — non per le dimensioni, ma per la diffidenza. È un predatore solitario, dalla vista acutissima, che percepisce la presenza di un subacqueo a distanze in cui la maggior parte delle altre specie non si accorgerebbe di nulla. Inseguirlo non funziona quasi mai: l’unico modo per avvicinarlo davvero è farsi trovare già lì, immobili, quando lui decide di passare.

Questa guida tratta la cattura in apnea. Chi pratica anche la pesca da barca troverà utile la guida alla pesca del dentice a traina, una tecnica completamente diversa per la stessa specie.

La tecnica dell’aspetto

Non lo insegui. Lo aspetti.

Con il dentice adulto, la pesca all’agguato o in caduta funzionano raramente: appena percepisce un movimento sospetto o il rumore delle bolle, si allontana a distanza di sicurezza e non torna. La tecnica che funziona davvero è l’aspetto: scegliere un punto di passaggio — una secca, un dislivello del fondale, il bordo di una prateria di posidonia — e restare completamente immobili, appoggiati o semi-nascosti tra le rocce, aspettando che sia lui ad avvicinarsi.

La pazienza conta più della tecnica di pinneggiata. Un buon appostamento può richiedere diverse apnee nello stesso punto, magari in giornate diverse, prima che il dentice si convinca ad avvicinarsi a distanza di tiro.

Pescatore in apnea appostato su una secca in attesa del dentice

Dove e quando cercarlo

Non ovunque, e non a qualsiasi ora.

Dentex dentex, secca rocciosa habitat tipico del dentice

Il dentice predilige fondali rocciosi con variazioni batimetriche marcate — secche, lastroni, pareti che scendono verso il blu — spesso in presenza di Posidonia oceanica. Le zone di passaggio tra un dislivello e l’altro, dove il fondale cambia bruscamente, sono i punti più produttivi per l’appostamento.

Le ore migliori sono le prime e le ultime della giornata, quando la luce è più radente e il dentice si sente più sicuro nell’avvicinarsi a profondità minori. In primavera, durante il periodo riproduttivo, diventa più territoriale — e paradossalmente anche più aggressivo nel difendere la zona, un comportamento che a volte lo rende più avvicinabile del solito.

Per la biologia della specie — alimentazione, habitat, stato di conservazione — la scheda completa sul dentice approfondisce gli aspetti che qui restano sullo sfondo. Attenzione anche a non confondere il dentice comune con specie simili: la differenza tra dentice e dentice corazziere aiuta a riconoscerli.

L’attrezzatura per il dentice

Qui la portata del fucile conta più che altrove.

  • Fucile lungo (90-110 cm) — il dentice tiene le distanze, e un fucile corto riduce drasticamente le occasioni di tiro utile
  • Muta mimetica — le fantasie che rompono il profilo del corpo aiutano a confondersi con le rocce durante l’appostamento
  • Zavorra calibrata per la staticità — un assetto leggermente negativo aiuta a restare fermi sul fondo senza sforzo, risparmiando ossigeno durante l’attesa
  • Buona preparazione in apnea statica — le secche frequentate dal dentice sono spesso profonde (15-25 metri): qui la capacità di apnea conta quanto la tecnica di caccia

Per la scelta tra arbalete e pneumatico, la guida completa alla scelta del fucile subacqueo resta il riferimento — per il dentice, in generale, si privilegiano fucili potenti e a gittata lunga rispetto a quelli pensati per la tana o per spazi stretti.

Gli errori che tengono lontano il dentice

Inseguirlo quando si allontana

Se un dentice si allontana dopo averti visto, inseguirlo è quasi sempre inutile — e spesso allontana anche gli altri esemplari nella zona. Meglio lasciarlo andare e restare fermi: a volte torna proprio perché ti sei fermato.

Risalire in superficie con troppo rumore

Bolle e movimenti bruschi in risalita spaventano non solo il dentice avvistato, ma anche altri esemplari nella zona per il resto della battuta.

Cambiare troppo spesso punto di appostamento

Un buon punto di passaggio va dato per vinto solo dopo diverse sessioni. Cambiare zona troppo presto significa spesso abbandonare un posto che stava per dare risultati.

Normativa sulla pesca del dentice

Una taglia minima nazionale bassa, ma non per questo da ignorare.

📏 Taglia minima nazionale
15 cm secondo il D.P.R. 1639/68 — una misura molto bassa rispetto alla taglia commerciale e riproduttiva della specie.
📏 Taglia minima in Sardegna
30 cm, secondo la normativa regionale più restrittiva rispetto a quella nazionale.
⚖️ Limite di cattura
Rientra nel limite generale di 5 kg giornalieri per la pesca sportiva subacquea, salvo singolo esemplare più pesante.
🎯 Un limite etico, non solo legale
Data la lenta crescita e la vulnerabilità della specie alla pressione di pesca, molti pescatori in apnea si impongono una taglia minima ben superiore a quella di legge.

Per il quadro normativo trasversale della pesca subacquea — età minima, distanze di sicurezza, segnalazione — resta valido il regolamento generale della pesca subacquea.

Copertina del libro Pesca in Apnea: sicurezza, normativa, conoscenza
Per approfondire

Pesca in Apnea: sicurezza, normativa, conoscenza

Le secche profonde dove si cerca il dentice sono anche tra gli ambienti più impegnativi della pesca subacquea. Il libro affronta proprio questo: sicurezza in apnea profonda, normativa italiana spiegata in modo chiaro e le basi di conoscenza dell’ambiente marino indispensabili prima di spingersi su fondali importanti.

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Domande frequenti

Perché il dentice è considerato così difficile da pescare in apnea?+

Per la sua vista molto sviluppata e la naturale diffidenza verso qualsiasi movimento sospetto. A differenza di molte altre prede, raramente si lascia avvicinare: va aspettato, non inseguito.

Qual è la tecnica migliore per catturarlo?+

La pesca all’aspetto: scegliere un punto di passaggio su una secca o un dislivello del fondale e restare immobili, lasciando che sia il dentice ad avvicinarsi.

Che fucile serve per il dentice?+

Un fucile lungo, tra 90 e 110 cm, per avere una gittata adeguata alla distanza a cui il dentice tende a restare rispetto al pescatore.

In che periodo si pesca meglio il dentice?+

Le prime e le ultime ore della giornata offrono generalmente le migliori possibilità. In primavera, durante il periodo riproduttivo, il dentice diventa più territoriale e a volte più avvicinabile.

È una preda adatta a chi inizia la pesca in apnea?+

No, o non subito. Richiede apnee profonde su secche impegnative, grande pazienza e una tecnica di appostamento che si costruisce con l’esperienza. È una delle prede da affrontare dopo aver consolidato le basi.

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino — Biologo marino

Fondatore e direttore scientifico de Il Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. ilgiornaledeimarinai.it

Fonti

  • D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 — taglie minime del pescato nella pesca sportiva
  • FIPIA — Federazione Italiana Pesca In Apnea, tabella misure minime per le catture (incluse deroghe regionali)