Pesce in scatola: tutti i benefici delle conserve di pesce!

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Con un’economia che gira sempre più rapidamente oggi si puo’ trasportare il pesce pescato in Sicilia in tutta Europa e spesso in meno di 24 ore.  In passato invece per vendere il pesce nell’entroterra si doveva conservarlo in sotto sale o sott’olio. Il pesce in scatola non è un succedaneo del pesce. Se preparato con cura come solo alcune industrie europee sanno fare, nel pesce in scatola si possono trovare tutte le qualità nutrizionali del pesce fresco.

Oggi in scatola si trova quasi di tutto, dai granchi alle cozze passando naturalmente per il tonno o le sardine. E’ stato proprio il tonno ad essere messo in scatola già nel XV secolo in Spagna. Ma in Italia sono stati i Florio ad inscatolare il tonno per primi. I Florio e la loro tonnara di Favignana sono stati i primi a conservare il tonno prima sotto sale e poi sott’olio.

I Florio presero spunto da una scoperta del francese Nicolas Appert e dell’inglese Bryan Donkin che avevano trovato il modo per sterilizzare i contenitori per conservare i cibi.

Il pesce una volta pescato viene pulito e bollito prima di essere messo sott’olio. Le qualità del pesce restano pressoché intatte e sono comunque grande fonte di proteine, omega3, fosforo e vitamine D e B12.

Tonno in scatola: proteine ​​del mare! 

Il tonno è sicuramente uno dei pesci più utilizzati per le conserve, anche se oggi a causa dell’impoverimento degli stock si tende ad utilizzare il tonnetto striato oppure il tonno pinne gialle. Ricco di proteine (30 g di proteine ​​/ 100 g) e di vitamina D e fosforo, inoltre non mancano DHA e antiossidanti ottimi per cuore ed arterie e le vitamine del gruppo B.

Si tratta quindi di un alimento completo, di pratico utilizzo e che accompagna meravigliosamente insalate, piatti di pasta o anche pizze e panini.

Sardine: di piccole dimensioni, ma nutrizionalmente grandi

Assaporate con una spruzzata di limone e del buon pane fresco su pane le sarde sono deliziose anche in scatola. Anche le sardine in scatola hanno comunque molte qualità dal punto di vista nutrizionale. Sono infatti notevolmente ricchi di Omega 3 (EPA e DHA), vitamina D ma anche calcio, fosforo e vitamina D ma anche calcio, fosforo e vitamina B12. Il consumo di 100 g di sardine copre da 1 a 6 volte il fabbisogno giornaliero della maggior parte di questi importantissimi elementi nutritivi. Una semplice porzione di 100 g da sola copre da 5 a 6 volte il fabbisogno di EPA e DHA (essenziale Omega 3) e vitamina B12 – 2 volte il fabbisogno giornaliero di vitamina D – 80% del fabbisogno giornaliero di calcio e 30% di proteine ​​giornaliere.

Lo sgombro : ottimo anche in scatola

Lo sgombro è consumato più in scatola che fresco, per ragioni pratiche. È anche un meraviglioso pesce azzurro. Le sue qualità nutrizionali sono molteplici perché è ricco di omega 3 (EPA, DHA) quasi quanto le sardine. Una porzione da 100 g di sgombro copre da 5 a 6 volte il fabbisogno giornaliero (come le sardine) ! Questo è un vantaggio enorme che consentirebbe, nel consumo regolare, di aumentare l’assunzione di questi Omega 3 che è troppo bassa per la maggior parte dei francesi (in media 120 mg al giorno invece dei 250 mg raccomandati).

Lo sgombro è anche ricco di Iodio, una sola porzione di 100 g di sgombro da sola copre il 43% del fabbisogno giornaliero.

Lo sgombro è anche ricco di vitamina D: una porzione da 100 g copre il fabbisogno giornaliero di vitamina D ! È inoltre ricco di proteine ​​(20%), vitamina B12 e selenio (oligoelemento antiossidante).

Pesce in scatola, ottimo a tutte le età.

Una menzione speciale per le sardine perché ricche di calcio, proteine, vitamina D e fosforo: il quartetto perfetto per una struttura ossea in crescita.
Negli adulti, il pesce è un’importante alternativa alla carne. Non solo è ricco di proteine, ma il pesce in scatola fornisce anche Omega 3 e vitamina D, elementi che non si trovano nella carne. 

Il tonno invece è meno consigliato per i bambini e le donne in attesa a causa dell’accumulo di mercurio che puo’ essere tossico se mangiato in grandi quantità.

Più si avanza con l’età, più i fabbisogni di Omega 3 tipo EPA e DHA aumentano, perché gli enzimi che ne permettono la sintesi nel nostro organismo lavorano sempre meno bene. Ecco perché mangiare regolarmente pesce azzurro è importante. 

Naturalmente il pesce fresco ha qualità nutrizionali maggiori e se si può è sempre da preferire al pesce in scatola. Ma in mancanza di alternative (ad esempio se i bambini non vogliono mangiare il pesce) il pesce in scatola se fatto bene puo’ essere una valida alternativa.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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