L’acquacoltura del terzo millennio

Lo sviluppo delle pratiche di acquacoltura in Mediterraneo ha indotto un notevole interesse alla diversificazione delle specie da allevare. Ciò è dovuto principalmente ad una assuefazione al prodotto tradizionale e ad una eccessiva produzione di quest’ultimo, che supera di gran lunga la richiesta dei consumatori, con conseguente crollo dei prezzi.
Una forte limitazione all’allevamento di specie diverse da quelle tradizionali è rappresentata dalle scarse conoscenze sulla biologia di riproduzione delle specie.
Attualmente, le specie autoctone oggetto di valutazione del potenziale di allevamento sono: dentice (Dentex dentex), pagello bastardo (Pagellus acarne), rovello (Pagellus bogaraveo), pagello fragolino (Pagellus erythrinus), pagro (Pagrus pagrus), sarago maggiore (Diplodus sargus), sarago pizzuto (Diplodus puntazzo), sarago fasciato (Diplodus vulgaris), ricciola (Seriola dumerili), tonno rosso (Thunnus thynnus), cernia bruna (Epinephelus marginatus), gallinella (Trigla lucerna), rombo chiodato (Psetta maxima), sogliola (Solea solea), ombrina (Umbrina cirrosa), cefali (Mugil cephalus, Lizaramada, L. aurata, L. saliens e Chelon labrosus).

L’acquacoltura del terzo millennio

Il potenziale di allevamento delle specie innovative è stato valutato in termini di successo nella riproduzione, nell’allevamento larvale e nell’ingrasso. Gli aspetti legati alle tecnologie alimentari da adattare alle specie nuove sono attualmente poco conosciuti. Per tale ragione, durante la sperimentazione su molte delle specie citate, sono stati adattati protocolli di riproduzione ed ingrasso sviluppati per altre specie in qualche modo affini, la cui produzione è consolidata.

Specie Innovative : l’allevamento del polpo

Un’altra specie in fase di studio con elevati tassi di crescita e quindi una veloce produce produzione è quella del polpo comune (Octopus vulgaris).

Il polpo è un candidato eccellente per l’allevamento: in cattività infatti depone una grandissima quantità di uova ed ha un fortissimo grado di adattabilità. In circa sei mesi la paralarva (il piccolo polpo appena nato) diviene un adulto commerciabile e cioè di un peso che va dai 700gr. ad 1 kg. I tempi di accrescimento sono strettamente legati alla tipologia di alimenti che si trovano nell’ambiente. Allevare i polpi sembra il futuro dell’itticoltura per un cefalopode che potrebbe soffrire in futuro della pesca intensiva ma che fortunatamente oggi come altri cefalopodi gode di stock in buona salute.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui