Ecologia Marina

Saccofaringiformi: le anguille pellicano degli abissi

I Saccofaringiformi sono tra i pesci più strani degli abissi: corpo lungo e sottile come quello di un’anguilla, testa minuscola e una bocca enorme, capace di inghiottire prede grandi quasi quanto loro. Per questo sono chiamati anguille pellicano o anguille abissali (in inglese gulper eels). Vivono nel buio, tra circa 500 e oltre 2.000 metri di profondità, e sono tra i pesci abissali meno conosciuti.

5 fonti citate
In questo articolo · 7 sezioni
  1. Cosa sono i Saccofaringiformi
  2. Le famiglie
  3. Cosa mangiano
  4. Dove vivono
  5. Riproduzione
  6. Domande frequenti
  7. Fonti
saccofaringiformi
Anguilla pellicano, Eurypharynx pelecanoides
L’anguilla pellicano (Eurypharynx pelecanoides) e la sua bocca enorme.

Cosa sono i Saccofaringiformi

Il nome viene dal greco sakkos, sacco, e pharynx, faringe: «pesci dalla gola a sacco». Tradizionalmente erano considerati un ordine a sé, Saccopharyngiformes; gli studi genetici più recenti li collocano invece all’interno delle anguille (Anguilliformes), come un ramo molto specializzato. Con le {L(‘languilla’,’anguille’)} condividono infatti la larva trasparente a forma di foglia, il leptocefalo.

Come sono fatti

  • Bocca enorme: le mascelle sono lunghissime e collegate a una pelle molto elastica, che si apre come la sacca di un pellicano.
  • Scheletro ridotto: non hanno scaglie, pinne ventrali, costole né vescica natatoria; mancano anche diverse ossa del cranio e delle branchie.
  • Corpo allungato che termina in una coda sottile come una frusta.
  • Luce sulla coda: in alcune specie, soprattutto del genere Saccopharynx e in Eurypharynx, la punta della coda porta un organo bioluminescente, che forse serve ad attirare le prede.
  • Occhi piccoli, adatti a un ambiente quasi senza luce.

Le famiglie

FamigliaCaratteristiche
EurypharyngidaeUna sola specie, Eurypharynx pelecanoides, l’anguilla pellicano: bocca gigantesca rispetto al corpo, lunga fino a circa 75 cm
SaccopharyngidaeGenere Saccopharynx: le specie più grandi, alcune oltre 1,5 m, con stomaco molto dilatabile e organo luminoso sulla coda
MonognathidaePiccoli, senza mascella superiore; alcune specie hanno un dente a forma di zanna collegato a una ghiandola, forse velenifera
CyematidaePiccoli e di colore scuro, con mascelle lunghe e sottili simili a un becco

Alcuni autori aggiungono una quinta famiglia, Neocyematidae, nota solo in Atlantico.

Cosa mangiano

Negli abissi il cibo è scarso, e una bocca grande permette di non perdere nessuna occasione. Le grandi specie di Saccopharynx possono inghiottire pesci lunghi quanto loro, grazie allo stomaco che si dilata. L’anguilla pellicano, invece, nonostante la bocca enorme, si nutre soprattutto di piccoli crostacei, come gamberetti e copepodi, e di altri piccoli animali che raccoglie aprendo la bocca come una rete.

Dove vivono

Sono presenti negli oceani di tutto il mondo, nelle acque tropicali e temperate, di solito tra 500 e 3.000 metri di profondità. Nel Mediterraneo non sono segnalati con certezza: il nostro mare ospita comunque altri pesci delle profondità, come i pesci lanterna.

Riproduzione

Se ne sa pochissimo. Come le anguille, passano per uno stadio larvale di leptocefalo. Nei maschi adulti gli organi olfattivi si ingrandiscono, mentre denti e mascelle si riducono: è probabile che si riproducano una sola volta nella vita e poi muoiano, come accade per l’anguilla europea. Ne parliamo in perché l’anguilla muore dopo la riproduzione.

Altri abitanti delle profondità: il Lasiognathus dinema, un pesce pescatore abissale, e gli adattamenti dei pesci a 7.000 metri.

Domande frequenti

Cos’è l’anguilla pellicano?

È Eurypharynx pelecanoides, un pesce abissale dalla bocca enorme e dal corpo sottile, lungo fino a circa 75 cm. Vive negli oceani tra centinaia e migliaia di metri di profondità.

I Saccofaringiformi sono anguille?

Sono parenti stretti: hanno la stessa larva leptocefalo e gli studi genetici li collocano all’interno dell’ordine delle anguille, gli Anguilliformi.

Ci sono anguille pellicano nel Mediterraneo?

Non ci sono segnalazioni certe: queste specie vivono negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano.

Fonti

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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