Deepwater Horizon, 16 anni dopo: la vita nella “zona del crepuscolo” del Golfo del Messico è calata del 60%
Sedici anni dopo l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, la vita nelle acque profonde del Golfo del Messico non si è ripresa. Uno studio pubblicato il 19 ottobre su PNAS mostra che pesci, crostacei e cefalopodi della “zona del crepuscolo” sono calati di circa il 60% rispetto al 2011, e da allora non sono più risaliti. È il primo quadro completo di cosa è successo all’ecosistema più grande e meno conosciuto del pianeta.
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Cos’è la zona del crepuscolo
Tra la superficie illuminata e il fondale c’è una fascia d’acqua enorme, tra circa 200 e 1.000 metri di profondità, dove la luce arriva appena. È la zona mesopelagica, o “zona del crepuscolo”. Qui vivono miliardi di piccoli animali: pesci lanterna, pesci dalla bocca a setola, gamberi, krill, piccoli calamari. Ogni notte molti di loro risalgono verso la superficie per nutrirsi e all’alba ridiscendono: è la migrazione del deep scattering layer, il più grande spostamento di animali sulla Terra.
Sono specie piccole, ma fondamentali. Sono il cibo di tonni, pesci spada, delfini, capodogli e uccelli marini, e trasportano carbonio dalla superficie verso il fondo.
Lo studio: 2.000 campionamenti in 13 anni
Il gruppo guidato da Tracey Sutton (Nova Southeastern University), con ricercatori della Florida International University, dell’Università della Carolina del Sud e della NOAA, ha usato tre tipi di dati raccolti nel consorzio DEEPEND:
- oltre 2.000 campioni con reti a diverse profondità, tra il 2011 e il 2023, con la stessa attrezzatura e gli stessi metodi;
- rilievi acustici, che misurano la quantità di organismi nella colonna d’acqua attraverso l’eco del sonar;
- analisi genetiche su tre specie di pesci lanterna.
Il riferimento è il 2011, l’anno successivo all’incidente, con nove mesi di campionamento quasi continuo. Poi i ricercatori sono tornati con gli stessi strumenti dal 2015 al 2023.

I numeri del crollo
| Gruppo | Calo rispetto al 2011 |
|---|---|
| Tutti i pesci | -63,5% |
| Pesci lanterna (Myctophidae) | -62,9% |
| Pesci dalla bocca a setola (Gonostomatidae) | -72,8% |
| Grandi crostacei | -62% |
| Krill | -72,8% |
| Cefalopodi (piccoli calamari e polpi) | -59,7% |
Anche il sonar conferma il calo: la quantità di organismi rilevata acusticamente è scesa in modo significativo, con il cambiamento più forte, del 40%, negli strati superficiali di notte, cioè proprio quando la fauna profonda risale. I banchi densi di prede, comuni nel 2011, sono quasi scomparsi.
C’è poi un dato genetico preoccupante: nei pesci lanterna la diversità genetica si è ridotta. «La diversità genetica è l’assicurazione della natura», ha spiegato Heather Bracken-Grissom (FIU): una popolazione meno varia ha meno possibilità di adattarsi ai cambiamenti futuri.
Perché la colpa sarebbe del petrolio
Nell’aprile 2010 l’esplosione della piattaforma uccise 11 lavoratori. Per quasi cinque mesi il pozzo rilasciò in mare tra 4 e 4,9 milioni di barili di petrolio, e vicino alla testa del pozzo, a 1.500 metri di profondità, furono iniettati circa 770.000 galloni di disperdenti chimici.
I ricercatori hanno controllato le alternative: temperatura dell’acqua, ossigeno, disponibilità di cibo, ondate di calore marine. Nessuno di questi fattori è cambiato in modo da spiegare il crollo. In più, nelle uova di pesci profondi e nei tessuti dei cefalopodi sono stati trovati composti legati al petrolio. Gli autori considerano quindi l’incidente e la risposta all’emergenza la causa più plausibile, pur precisando che lo studio non dimostra un nesso causale diretto.
Il punto dei disperdenti è delicato. Servono a frammentare il petrolio in goccioline più piccole, che si diluiscono più in fretta. Ma proprio per questo, ha spiegato la coautrice Isabel Romero, espongono di più gli animali delle acque profonde. Effetti del petrolio sugli animali li avevamo già visti nello studio su cosa fa il petrolio al cuore della lampuga.
Un ecosistema che non si riprende
Dopo il 2015 le popolazioni sono rimaste basse. Nel 2022 e nel 2023 c’è stato un leggero aumento, ma non significativo e non duraturo. Secondo gli autori, il Golfo potrebbe trovarsi in uno stato di impoverimento persistente, senza un orizzonte chiaro di recupero.
Boris Worm, ecologo della Dalhousie University che non ha partecipato allo studio, ha definito «scioccante» un impatto esteso su migliaia di chilometri quadrati, con così poco recupero dopo tanti anni. E diversi ricercatori ricordano che questi dati vanno tenuti presenti mentre si discute di estrazione mineraria nei fondali e di perforazioni sempre più profonde.
E il Mediterraneo?
Anche nel Mediterraneo la zona del crepuscolo è popolata da pesci lanterna, come l’elettrona, e da una fauna profonda che conosciamo ancora poco. Il nostro è un mare chiuso, attraversato da un traffico di petroliere intenso, comprese le petroliere fantasma della dark fleet. Lo studio del Golfo mostra che un incidente in profondità può lasciare tracce per decenni anche dove non le vediamo.
Domande frequenti
Quanto è calata la vita profonda nel Golfo del Messico?
Circa il 60% tra il 2011 e il periodo 2015–2023: pesci -63,5%, krill -72,8%, cefalopodi -59,7%.
È colpa del disastro Deepwater Horizon?
È la causa più plausibile secondo gli autori, perché temperatura, ossigeno e cibo non spiegano il calo e sono stati trovati composti del petrolio negli animali. Lo studio però non dimostra un nesso causale diretto.
Cos’è la zona del crepuscolo?
È la fascia d’acqua tra circa 200 e 1.000 metri, dove arriva pochissima luce. È abitata da miliardi di piccoli pesci e invertebrati che ogni notte migrano verso la superficie.
Fonti e riferimenti
- Sutton T.T. e altri (2026). Immense but not immutable: A sudden and sustained decline in deep-pelagic life in a large oceanic ecosystem. PNAS.
- NOAA Fisheries (2026). Decade of data shows rapid decline in pelagic fish and invertebrates in deep Gulf.
- EurekAlert / FIU (2026). Life in the deep Gulf plummeted after Deepwater Horizon.
- ITV News / AP (2026). Study finds steep drop in Gulf marine life after BP oil spill.





