Cernia bruna
Epinephelus marginatus (Lowe, 1834) · denominazione commerciale: cernia
È la cernia per antonomasia, quella che i subacquei incontrano nelle aree marine protette e che per decenni è stata il trofeo più ambito della pesca in apnea. La cernia bruna vive su fondali rocciosi e di coralligeno ricchi di tane, dalla superficie fino a oltre 100 metri, con i giovani più vicini alla costa. Può superare i 140 cm e i 50 kg e vivere oltre cinquant’anni. La IUCN la classifica come vulnerabile.
Come riconoscerla: corpo massiccio e alto; testa grande con mandibola leggermente sporgente; colore bruno scuro, a volte rossastro o grigio, con macchie chiare irregolari disposte grosso modo in file verticali; coda arrotondata; pinne dorsale molle, anale e caudale con un sottile bordo bianco, molto evidente nei giovani.
Si confonde con la cernia dorata adulta, che però ha coda tronca e corpo più allungato, e con la cernia nera.