squalo sottomarino shark submarine

La vera storia dello squalo sottomarino

Mag 24, 2016 By Marcello Guadagnino
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Se ne parla da più di 70 anni dello squalo sottomarino. Ciclicamente la notizia ritorna in auge. Ma cosa si nasconde dietro questa spaventosa leggenda dei mari?

Si, avete letto bene: leggenda. Perché di leggenda si tratta. Volevo celarvi il segreto e tenervi un po’ sulle spine ma non sarebbe stato il caso. Perché il caso dello squalo sottomarino non esiste. Facciamo marcia indietro e partiamo da un passato piuttosto recente.

E’ il 2014, esattamente il 1º di settembre quando sul canale italiano Dmax va in onda per la shark week la puntata Megalodon: la leggenda degli abissi. Il documentario cominciato a girare alcuni anni prima e che sarebbe il racconto di una videocamera ritrovata dopo che un’imbarcazione fu affondata da uno squalo. Uno squalo gigante. Tornato direttamente dal passato, cioè quando si estinse per sempre dalle acque di tutti gli oceani un milione e mezzo di anni fa. Si parla del Megalodonte, uno squalo estinto vissuto nel miocene sino al pliocene. Ad oggi i resti del megalodonte, in particolare i denti (gli unici resti fossili ritrovati insieme alle vertebre) hanno permesso di stimare le dimensioni del Megalodon. Uno squalo con denti da 20cm che poteva raggiungere i 18 metri di lunghezza, e che secondo i ricercatori Patrick J. Schembri e Stephen Papson addirittura superare i 25 metri.

Inutile stare a parlare del documentario bufala, che sotto tutti gli aspetti ha dimostrato che non esiste un nesso logico tra gli eventi descritti. Lo squalo del documentario viene chiamato “il Sottomarino” , un animale preistorico che secondo gli autori dovrebbe misurare tra i 30 ed i 40 metri. Naturalmente non si tratta del vero “squalo sottomarino” che citiamo nel titolo dell’articolo. Nello stesso documentario gira uno spezzone di video che gli autori millantano per autentico, ritrovato tra gli archivi del III Reich. Da un fotogramma si può osservare un’enorme squalo che si affianca ad un sottomarino. La foto riporta una misura che va dalla dorsale alla caudale di ben 64 piedi che tradotti sarebbero 19.5 metri. Anche la foto e’ dunque un fake, abilmente realizzato si ma pur sempre un fake.

Un salto nella storia

squalo sottomarino

L’immagine ritoccata che mostra uno squalo dalle dimensioni enormi. Secondo gli autori del documentario la foto e’ stata ritrovata tra gli archivi del III Reich

Facciamo un salto di trentanni indietro per sentire parlare ancora dello squalo sottomarino. Stavolta lo squalo fu catturato e le immagini che ritraevano dimensioni sicuramente eccezionali dell’animale fecero il giro del mondo. Anche a questo squalo fu dato il soprannome di sottomarino. Catturato da David McKendrick nel 1983 sull’isola del Principe Edoardo, lo squalo misurava 6.3 metri. Una dimensione sicuramente degna di nota ma non tale da scomodare i media che all’epoca non diedero grande risalto alla notizia.

Il vero squalo sottomarino non e’ mai esistito.

squao sottomarino cape times articoloIl mito nacque a False Bay, in Sud Africa. Dopo diverse catture di squali bianchi un giornalista del Cape Times, tale John Scott pubblico’ una serie di articoli su falsi avvistamenti di uno squalo gigantesco avvistato tra le acque della baia di una dimensione spropositata. Non si sa ancora se lo fece per ingannare il pubblico come riporta il cliftonsharkfiles o per cercare di dare luce alla propria città. Fatto sta che fu proprio Scott a battezzare il fantomatico squalo come “il Sottomarino”.

Dunque una vera e propria bufala che ha creato una leggenda. Come bufale sono quelle raccontate nel documentario.

Fonti

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