Sacculina carcini è un piccolo crostaceo parassita del granchio verde Carcinus maenas e di altri granchi della famiglia dei portunidi. Si tratta di uno dei parassiti più studiati in Europa perché capace di zombificare i granchi carcinus maenas sino a modificarne il comportamento. Il granchio parassitato diventa un vero e proprio zombie e conviverà con il parassita sino alla morte.

Questo piccolo parassita è formato da due parti principali:

La parte esterna e visibile si trova sotto l’addome del granchio protetta dal telson ed una parte invece nascosta all’interno del corpo del granchio. Le due parti sono collegate da un peduncolo che attraversa la parte addominale del granchio. Esternamente S.carcini si presenta come una sacca (da qui il nome sacculina) di un colore che varia in base alla maturità sessuale o all’età : dal bianco al grigio ei giovanili mentre gli adulti assumono una colorazione più scura. Le dimensioni massime della sacca non superano i 26mm.

Sebbene non sit ratti della sola specie di Sacculina, la Carcini è sicuramente la più studiata e la più comune. Tra l’altro non tutte le sacculine parassitano i granchi.

La riproduzione della sacculina

A sinistra una larva di Nauplio e a destra una larva di Cypris. Entrambi osservati al microscopio elettronico. Credito: Diatomloir

Il ciclo riproduttivo di sacculina è abbastanza particolare. Si tratta di organismi ermafroditi. La sacca in realtà è una gonade dove avviene la fecondazione e l’incubazione delle uova e deli nauplii. AL momento della schiusa, al rilascio, i nauplii conducono una forma di vita pelagica prima di trasformarsi in cypris. Queste larva sono “programmate” per andare alla ricerca del loro ospite, un granchio verde maschio. Una volta trovato il granchio, la larva di sacculina si attacca tramite una sorta di antenna a ventosa ad una delle articolazioni per raggiungere poi il torace e l’addome. Questo avviene solitamente durante il periodo di muta del granchio che permetterà al parassita di legarsi all’ospita più rapidamente. A questo punto la larva si trasforma in kentrogoniale, proprio in questo stadio la larva tramite uno stiletto si lega al granchio formando come una sorta di ramificazioni da cui assorbe nutrimento dal granchio. LA sacculina cosi comincia a crescere sino ad arrivare ai 12mm, momento in cui essa comincia il periodo riproduttivo.  A sua volta S. carcini puo’ essere parassitata da un crostaceo isopode criptonisco, del genere Danalia (questo si chiama iperparassitismo). 

La sacculina subisce una trasformazione anatomica durante tutto il suo ciclo di sviluppo. Crediti: Fabien Trédé & al.


Il granchio zombie

Una volta attaccata all’addome di un granchio, la sacculina subirà profonde modificazioni anatomiche: perdita di appendici, organi sensoriali, dell’apparato digerente e una forte riduzione del sistema nervoso, di cui rimane solo un ganglio. La sacculina adulta è ridotta a una rete di radici e a una gonade ingrandita!
La sacculina non ha più alcuna informazioni sull’ambiente esterno, a parte il granchio che parassita.
L’associazione è così forte che una volta che il granchio è parassitato, la sacculina ne dipende interamente. È impossibile che si stacchi da esso per andare a parassitare un altro granchio, dato che ha perso i suoi sistemi locomotori e sensoriali… Se il granchio muore, muore contemporaneamente la sacculina ! Non ha quindi alcun interesse a provocare la morte del suo ospite. 

In giallo sotto al telson si nota il parassita Sacculina carcini. Fonte Wikipedia

D’altra parte, questa associazione provoca disturbi fisiologici profondi nel granchio bloccando alcune secrezioni ormonali:

  • Il granchio non riesce più fare la muta : il suo carapace viene quindi ricoperto da cirripedi e serpulidi. Questa ricca epibiosi può essere un criterio per identificare un granchio parassitato… Inoltre, quando è appesantito, il granchio non si muove quasi mai.
  • Non può più riprodursi : si parla di castrazione parassitaria . Di conseguenza, i granchi maschi non sono più maschi ma assumono nuovi comportamenti. Il loro addome si allarga in modo da creare uno spazio per le uova di sacculina. Quest’ultimo si comporterà quindi come una femmina e si prenderà cura delle uova di sacculina come se fossero le sue.

La sacculina esercita un certo controllo sulla popolazione dei granchi verdi (questi sono gli ospiti più diffusi) perché diminuiscono drasticamente la loro capacità di riprodursi. Si stima che in alcune popolazioni di granchi verdi, il 50% sia stato reso sterile dalla sacculina. A lungo termine, ciò potrebbe costituire una minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema.

Fonti

Sciencedirect

Parasite-journal

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Questo articolo ha un commento

  1. Barbara Manzo

    Articolo molto interessante ma anche inquietante, immagino che questo parassita, provocando una sorta di castrazione, potrebbe portare all’estinzione i granchi verdi o esagero?

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