I mangialinguasono tra i parassiti più famosi – o temuti – che infestano i pesci, ma non sono gli unici isopodi a farlo, e la bocca non è l’unica zona del corpo in cui questi parassiti possono stabilirsi. Dietro la bocca si trovano le branchie, un ambiente accogliente, ben ossigenato e ricco di sangue, ideale per alcuni isopodi. Altri si attaccano alla pelle, rosicchiando e succhiando i tessuti, mentre alcuni si insinuano nella cavità corporea del pesce, trovando lì maggiore comfort e protezione.
Un collage fotografico mostra diversi isopodi cimotoidi su vari pesci: maschi e femmine di Cymothoa indica attaccati alla bocca di Datnoides polota, Nerocila loveni sulla pelle di Deveximentum interruptum, Agarna malayi nelle cavità branchiali di Nematolosus nasus e altri esempi. Queste immagini illustrano la straordinaria varietà di strategie parassitarie sviluppate dagli isopodi.

Dalla Figura 1 dello studio.
Gli isopodi cimotoidi sono particolarmente abili nel parassitare i pesci, ma alcune specie mostrano preferenze molto specifiche per il tipo di ospite e la zona del corpo da infestare. Lo studio in questione ha esaminato pesci raccolti da pescherecci commerciali lungo la costa nord-orientale dell’India, dai porti di Petuaghat fino a Gopalpur.
Su un totale di 5798 pesci esaminati, 923 individui (59 specie) erano parassitati da 21 specie diverse di isopodi cimotoidi. Grazie a questo enorme campione, i ricercatori hanno confrontato le preferenze degli isopodi che mordono la lingua, le branchie o la pelle, osservando il numero di specie di pesci infestati e le caratteristiche degli ospiti. In generale, gli isopodi delle branchie sono più specifici: infestano di solito una sola specie di pesce, spesso appartenente a banchi pelagici. Gli isopodi mangialingua, invece, infettano pesci bentonici vicino al fondale e mostrano meno selettività. Gli isopodi mordipelle sono invece generalisti, attaccando qualsiasi pesce incontrino.
Queste tendenze riflettono la biologia delle larve. Le larve dei morsicatori di branchie nuotano liberamente nella colonna d’acqua e vengono aspirate dai pesci che respirano, trovando così molti ospiti nello stesso banco. Le larve dei morsicatori di lingua, invece, si muovono sul fondale, pronte a tendere un’imboscata a qualsiasi pesce che si avvicini, aumentando la gamma di possibili ospiti.
Un esempio emblematico è Cymothoa indica, che infesta una vasta gamma di specie ittiche appartenenti a sette famiglie diverse. Nonostante la varietà, i suoi ospiti condividono caratteristiche comuni: sono pesci di acque poco profonde che vivono vicino al fondale. Similmente, Catoessa boscii, un altro morsicatore di lingua, infesta sette specie di pesci con forme simili, come carangidi e sugheri. Le larve dei morsicatori di pelle, invece, possono attaccare pesci sia sul fondale sia mentre nuotano nella colonna d’acqua, mostrando un comportamento più opportunista.
Gli isopodi parassiti sono diffusi in tutto il mondo e hanno un impatto significativo sulla pesca e sull’acquacoltura. Nonostante la loro ubiquità, però, sono ancora poco studiati: la maggior parte delle ricerche riguarda tassonomia, biogeografia e modelli di associazione con gli ospiti, condotte da pochi specialisti. Studi come quello presentato forniscono preziose informazioni sulla vita segreta di questi parassiti ampiamente diffusi e sulle loro strategie evolutive.
Riferimento:
Mohapatra, SK, Swain, A., Ray, D., Behera, RK, Tripathy, B., Seth, JK e Mohapatra, A. (2024). Partizionamento di nicchia e specializzazione dell’ospite negli isopodi parassiti dei pesci: modelli dipendenti dai tratti di tre ecosistemi sulla costa orientale dell’India. Ecologia ed evoluzione, 14: e70298.

