Pesca e alimentazione

Pesce magro: lista completa, proprietà e valori nutrizionali

Il pesce magro è uno degli alimenti più consigliati da nutrizionisti e medici: poche calorie, tante proteine e grassi ridotti al minimo. Ma quali specie rientrano davvero in questa categoria?

In questo articolo · 14 sezioni
  1. I pesci del Mediterraneo: magri, semigrassi e grassi a confronto
  2. Pesci da limitare: mercurio e metalli pesanti
  3. I pesci magri migliori: caratteristiche e proprietà
  4. Merluzzo
  5. Branzino e orata
  6. Sogliola e platessa
  7. Nasello
  8. Omega-3
  9. Calamari e colesterolo
  10. Contenuto Nutrizionale dei Calamari
  11. Colesterolo nei Calamari
  12. Pesce magro vs pesce grasso — qual è la differenza?
  13. Pesce magro fa bene? I benefici per la salute
  14. Come cucinare il pesce magro senza rovinarne le proprietà
sogliola

Per convenzione, si definisce pesce magro ogni specie con meno di 5 grammi di grassi per 100 grammi di parte edibile. Al di sotto dei 3 grammi si parla addirittura di pesce “magrissimo”, ideale per diete ipocaloriche e regimi alimentari controllati.

In questa guida trovi la lista completa delle specie magre, con la tabella nutrizionale aggiornata al 2026, i benefici per la salute e i consigli per sceglierlo e cucinarlo al meglio.

I pesci del Mediterraneo: magri, semigrassi e grassi a confronto

SpecieCategoriaCalorie/100gGrassi/100gOmega-3Frequenza consigliata
SogliolaMagro83 kcal1,2 gBasso3 volte/settimana
NaselloMagro82 kcal0,6 gBasso3 volte/settimana
OrataMagro96 kcal2,0 gMedio3 volte/settimana
BranzinoMagro82 kcal1,5 gMedio3 volte/settimana
TrigliaSemigrasso109 kcal3,8 gMedio2 volte/settimana
SardinaGrasso (azzurro)129 kcal6,5 gAlto1-2 volte/settimana
AcciugaGrasso (azzurro)96 kcal2,6 gAlto1-2 volte/settimana
SgombroGrasso (azzurro)170 kcal11,5 gMolto alto1-2 volte/settimana
SalmoneGrasso185 kcal12,4 gMolto alto1-2 volte/settimana
Tonno rossoGrasso177 kcal6,3 gAltoMax 1 volta/settimana*
Pesce spadaSemigrasso121 kcal4,2 gMedioMax 1 volta/settimana*

*Da limitare per accumulo di mercurio, soprattutto in gravidanza e nei bambini.


Pesci da limitare: mercurio e metalli pesanti

I pesci di grande taglia in cima alla catena alimentare accumulano mercurio e metalli pesanti nei tessuti. Non vanno eliminati dalla dieta ma consumati con moderazione — soprattutto in gravidanza, allattamento e nella dieta dei bambini.

SpecieMotivo per limitareFrequenza massima
Tonno (fresco o in scatola)Accumulo di mercurio1 volta/settimana
Pesce spadaAlto accumulo di mercurio1 volta/settimana
Squalo/palomboAccumulo mercurio + specie vulnerabileEvitare
Salmone d’allevamentoPossibili contaminanti nei mangimi1-2 volte/settimana
AnguillaGrasso elevato, possibili contaminantiOccasionale

In gravidanza, in allattamento e nei bambini piccoli l’EFSA e la Commissione europea consigliano di evitare o limitare molto pesce spada, squalo, luccio e grandi tonni, preferendo specie piccole e a basso contenuto di mercurio.

I pesci magri migliori: caratteristiche e proprietà

Merluzzo

Tra i pesci magri più consumati in Italia, il merluzzo è quasi privo di grassi (0,7g/100g) e ricco di proteine ad alto valore biologico. Ottimo per chi segue una dieta ipocalorica. Si trova fresco, surgelato o sotto sale (baccalà e stoccafisso).

Branzino e orata

Molto apprezzati per il sapore delicato, branzino e orata restano sotto i 3g di grassi pur offrendo un buon apporto di omega-3. Versatili in cucina: al forno, al cartoccio o in padella.

Sogliola e platessa

Pesci “magrissimi” per eccellenza, quasi azzerati di grassi. Ideali per bambini e anziani grazie alla polpa tenera e alla facilità di digestione.

Nasello

Economico, facilmente reperibile e con appena 77 kcal per 100g. Il nasello è forse il pesce magro più accessibile della lista, spesso consigliato nelle diete post-operatorie.

Omega-3

Molte delle ricerche sui benefici degli acidi grassi Omega-3 indicano il pesce come la fonte principale di Omega-3. Oltre al pesce azzurro (Sardine, tonno, scombri ect) anche il salmone è ricco di omega-3; crostacei e molluschi ne contengono quantità più modeste. Il pesce in generale, in particolare il pesce azzurro, ed i crostacei sono eccellenti fonti di proteine e poveri di grassi. Ma non è una regola che funziona per tutti i pesci azzurri visti che ad esempio lo sgombro e le aringhe sono pesci molto grassi.

Una porzione di 100 grammi della maggior parte dei pesci e dei crostacei fornisce all’incirca 20 grammi di proteine, circa un terzo della razione giornaliera raccomandata. Le proteine del pesce sono di ottima qualità, contengono abbondanti quantità di aminoacidi essenziali e sono molto digeribili ad ogni età. Il pesce e i frutti di mare contengono generalmente meno grassi e calorie a parità di peso rispetto alle carni di manzo, pollo e maiale e forniscono la stessa quantità o poco meno di colesterolo. Il contenuto di grassi del pesce varia in base alla specie e alla stagione.

I grassi del pesce sono soprattutto acidi grassi insaturi come gli omega-3 (EPA e DHA), che supportano la salute cardiovascolare e cerebrale e riducono l’infiammazione.

Calamari e colesterolo

l calamaro è un tipo di mollusco molto apprezzato in cucina per la sua versatilità e il suo gusto delicato. Tuttavia, molte persone si chiedono se il consumo di calamari possa influenzare negativamente i livelli di colesterolo nel sangue.

Contenuto Nutrizionale dei Calamari

I calamari sono una buona fonte di proteine, vitamine (soprattutto B12) e minerali (come il selenio e il fosforo). Tuttavia, contengono anche una certa quantità di colesterolo.

Colesterolo nei Calamari

Una porzione di 100 grammi di calamari cotti contiene circa 233 mg di colesterolo. È un valore relativamente alto, ma i calamari contengono pochissimi grassi saturi, che incidono di più sul colesterolo nel sangue. Chi ha il colesterolo alto può mangiarli con moderazione, evitando la frittura.

Pesce magro vs pesce grasso — qual è la differenza?

Pesce magroPesce grasso
Grassi per 100g< 5g> 8g
Calorie medie77–105 kcal150–200 kcal
Omega-3Presenti in quantità moderateMolto elevati
EsempiMerluzzo, sogliola, naselloSalmone, sgombro, aringa, sardina

I pesci grassi non sono “peggiori” — al contrario, sono ricchissimi di omega-3 e vitamine liposolubili. Semplicemente hanno un profilo nutrizionale diverso, più adatto a chi non ha restrizioni caloriche.


Pesce magro fa bene? I benefici per la salute

Il consumo regolare di pesce magro è associato a diversi benefici documentati:

  • Controllo del peso — alto contenuto proteico con poche calorie favorisce il senso di sazietà
  • Salute cardiovascolare — basso apporto di grassi saturi rispetto alle carni rosse
  • Massa muscolare — proteine complete con tutti gli aminoacidi essenziali
  • Facilità di digestione — fibre muscolari corte rispetto alla carne, più digeribile
  • Apporto di micronutrienti — iodio, selenio, fosforo, vitamina B12

Le linee guida nutrizionali italiane (LARN) raccomandano il consumo di pesce 2-3 volte a settimana, alternando specie magre e grasse.


Come cucinare il pesce magro senza rovinarne le proprietà

Le cotture migliori per preservare proteine e micronutrienti:

  • Al vapore — cottura ideale, nessuna perdita di nutrienti
  • Al forno a temperatura moderata (160-180°C) — mantiene la polpa morbida
  • Al cartoccio — trattiene i succhi e non richiede grassi aggiunti
  • Crudo (carpaccio, tartare) — per chi consuma pesce freschissimo e certificato

Da evitare la frittura profonda, che triplica le calorie e riduce il vantaggio nutrizionale del pesce magro.


pesci grassi e pesci magri
Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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