Pesce magro: lista completa, proprietà e valori nutrizionali
Il pesce magro è uno degli alimenti più consigliati da nutrizionisti e medici: poche calorie, tante proteine e grassi ridotti al minimo. Ma quali specie rientrano davvero in questa categoria?
In questo articolo · 14 sezioni
- I pesci del Mediterraneo: magri, semigrassi e grassi a confronto
- Pesci da limitare: mercurio e metalli pesanti
- I pesci magri migliori: caratteristiche e proprietà
- Merluzzo
- Branzino e orata
- Sogliola e platessa
- Nasello
- Omega-3
- Calamari e colesterolo
- Contenuto Nutrizionale dei Calamari
- Colesterolo nei Calamari
- Pesce magro vs pesce grasso — qual è la differenza?
- Pesce magro fa bene? I benefici per la salute
- Come cucinare il pesce magro senza rovinarne le proprietà
Per convenzione, si definisce pesce magro ogni specie con meno di 5 grammi di grassi per 100 grammi di parte edibile. Al di sotto dei 3 grammi si parla addirittura di pesce “magrissimo”, ideale per diete ipocaloriche e regimi alimentari controllati.
In questa guida trovi la lista completa delle specie magre, con la tabella nutrizionale aggiornata al 2026, i benefici per la salute e i consigli per sceglierlo e cucinarlo al meglio.
I pesci del Mediterraneo: magri, semigrassi e grassi a confronto
| Specie | Categoria | Calorie/100g | Grassi/100g | Omega-3 | Frequenza consigliata |
|---|---|---|---|---|---|
| Sogliola | Magro | 83 kcal | 1,2 g | Basso | 3 volte/settimana |
| Nasello | Magro | 82 kcal | 0,6 g | Basso | 3 volte/settimana |
| Orata | Magro | 96 kcal | 2,0 g | Medio | 3 volte/settimana |
| Branzino | Magro | 82 kcal | 1,5 g | Medio | 3 volte/settimana |
| Triglia | Semigrasso | 109 kcal | 3,8 g | Medio | 2 volte/settimana |
| Sardina | Grasso (azzurro) | 129 kcal | 6,5 g | Alto | 1-2 volte/settimana |
| Acciuga | Grasso (azzurro) | 96 kcal | 2,6 g | Alto | 1-2 volte/settimana |
| Sgombro | Grasso (azzurro) | 170 kcal | 11,5 g | Molto alto | 1-2 volte/settimana |
| Salmone | Grasso | 185 kcal | 12,4 g | Molto alto | 1-2 volte/settimana |
| Tonno rosso | Grasso | 177 kcal | 6,3 g | Alto | Max 1 volta/settimana* |
| Pesce spada | Semigrasso | 121 kcal | 4,2 g | Medio | Max 1 volta/settimana* |
*Da limitare per accumulo di mercurio, soprattutto in gravidanza e nei bambini.

Pesci da limitare: mercurio e metalli pesanti
I pesci di grande taglia in cima alla catena alimentare accumulano mercurio e metalli pesanti nei tessuti. Non vanno eliminati dalla dieta ma consumati con moderazione — soprattutto in gravidanza, allattamento e nella dieta dei bambini.

| Specie | Motivo per limitare | Frequenza massima |
|---|---|---|
| Tonno (fresco o in scatola) | Accumulo di mercurio | 1 volta/settimana |
| Pesce spada | Alto accumulo di mercurio | 1 volta/settimana |
| Squalo/palombo | Accumulo mercurio + specie vulnerabile | Evitare |
| Salmone d’allevamento | Possibili contaminanti nei mangimi | 1-2 volte/settimana |
| Anguilla | Grasso elevato, possibili contaminanti | Occasionale |
In gravidanza, in allattamento e nei bambini piccoli l’EFSA e la Commissione europea consigliano di evitare o limitare molto pesce spada, squalo, luccio e grandi tonni, preferendo specie piccole e a basso contenuto di mercurio.

I pesci magri migliori: caratteristiche e proprietà
Merluzzo
Tra i pesci magri più consumati in Italia, il merluzzo è quasi privo di grassi (0,7g/100g) e ricco di proteine ad alto valore biologico. Ottimo per chi segue una dieta ipocalorica. Si trova fresco, surgelato o sotto sale (baccalà e stoccafisso).
Branzino e orata
Molto apprezzati per il sapore delicato, branzino e orata restano sotto i 3g di grassi pur offrendo un buon apporto di omega-3. Versatili in cucina: al forno, al cartoccio o in padella.
Sogliola e platessa
Pesci “magrissimi” per eccellenza, quasi azzerati di grassi. Ideali per bambini e anziani grazie alla polpa tenera e alla facilità di digestione.
Nasello
Economico, facilmente reperibile e con appena 77 kcal per 100g. Il nasello è forse il pesce magro più accessibile della lista, spesso consigliato nelle diete post-operatorie.
Omega-3

Molte delle ricerche sui benefici degli acidi grassi Omega-3 indicano il pesce come la fonte principale di Omega-3. Oltre al pesce azzurro (Sardine, tonno, scombri ect) anche il salmone è ricco di omega-3; crostacei e molluschi ne contengono quantità più modeste. Il pesce in generale, in particolare il pesce azzurro, ed i crostacei sono eccellenti fonti di proteine e poveri di grassi. Ma non è una regola che funziona per tutti i pesci azzurri visti che ad esempio lo sgombro e le aringhe sono pesci molto grassi.
Una porzione di 100 grammi della maggior parte dei pesci e dei crostacei fornisce all’incirca 20 grammi di proteine, circa un terzo della razione giornaliera raccomandata. Le proteine del pesce sono di ottima qualità, contengono abbondanti quantità di aminoacidi essenziali e sono molto digeribili ad ogni età. Il pesce e i frutti di mare contengono generalmente meno grassi e calorie a parità di peso rispetto alle carni di manzo, pollo e maiale e forniscono la stessa quantità o poco meno di colesterolo. Il contenuto di grassi del pesce varia in base alla specie e alla stagione.
I grassi del pesce sono soprattutto acidi grassi insaturi come gli omega-3 (EPA e DHA), che supportano la salute cardiovascolare e cerebrale e riducono l’infiammazione.
Calamari e colesterolo

l calamaro è un tipo di mollusco molto apprezzato in cucina per la sua versatilità e il suo gusto delicato. Tuttavia, molte persone si chiedono se il consumo di calamari possa influenzare negativamente i livelli di colesterolo nel sangue.
Contenuto Nutrizionale dei Calamari
I calamari sono una buona fonte di proteine, vitamine (soprattutto B12) e minerali (come il selenio e il fosforo). Tuttavia, contengono anche una certa quantità di colesterolo.
Colesterolo nei Calamari
Una porzione di 100 grammi di calamari cotti contiene circa 233 mg di colesterolo. È un valore relativamente alto, ma i calamari contengono pochissimi grassi saturi, che incidono di più sul colesterolo nel sangue. Chi ha il colesterolo alto può mangiarli con moderazione, evitando la frittura.
Pesce magro vs pesce grasso — qual è la differenza?
| Pesce magro | Pesce grasso | |
|---|---|---|
| Grassi per 100g | < 5g | > 8g |
| Calorie medie | 77–105 kcal | 150–200 kcal |
| Omega-3 | Presenti in quantità moderate | Molto elevati |
| Esempi | Merluzzo, sogliola, nasello | Salmone, sgombro, aringa, sardina |
I pesci grassi non sono “peggiori” — al contrario, sono ricchissimi di omega-3 e vitamine liposolubili. Semplicemente hanno un profilo nutrizionale diverso, più adatto a chi non ha restrizioni caloriche.
Pesce magro fa bene? I benefici per la salute
Il consumo regolare di pesce magro è associato a diversi benefici documentati:
- Controllo del peso — alto contenuto proteico con poche calorie favorisce il senso di sazietà
- Salute cardiovascolare — basso apporto di grassi saturi rispetto alle carni rosse
- Massa muscolare — proteine complete con tutti gli aminoacidi essenziali
- Facilità di digestione — fibre muscolari corte rispetto alla carne, più digeribile
- Apporto di micronutrienti — iodio, selenio, fosforo, vitamina B12
Le linee guida nutrizionali italiane (LARN) raccomandano il consumo di pesce 2-3 volte a settimana, alternando specie magre e grasse.
Come cucinare il pesce magro senza rovinarne le proprietà
Le cotture migliori per preservare proteine e micronutrienti:
- Al vapore — cottura ideale, nessuna perdita di nutrienti
- Al forno a temperatura moderata (160-180°C) — mantiene la polpa morbida
- Al cartoccio — trattiene i succhi e non richiede grassi aggiunti
- Crudo (carpaccio, tartare) — per chi consuma pesce freschissimo e certificato
Da evitare la frittura profonda, che triplica le calorie e riduce il vantaggio nutrizionale del pesce magro.








finalmente, oltre alle informazioni culturali, un poco di chiarezza,