• Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Biologia marina
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti
  • Tempo di lettura:4 minuti di lettura
  • Ultima modifica dell'articolo:6 Gennaio 2022

Quali sono le reali differenze tra squali, mante e razze? Vediamo insieme cosa lega questi animali straordinari.

Squali e razze appartengono ad un grande gruppo denominato condroitti che si è evoluto più di 400 anni fa. Ad oggi esistono 50 specie di squali e ben 650 di razze. Ma cosa hanno veramente in comune squali, mante e razze? Beh, tutti gli squali e razze condividono alcune caratteristiche fondamentali.

Hanno uno scheletro cartilagineo, forte e flessibile. la natura cartilaginea dello scheletro non è indice di primitività, ma un adattamento secondario. Praticamente questi pesci hanno mantenuto questo tipo di scheletro in quanto il sostegno del corpo è possibile, in acqua, anche senza la presenza di uno scheletro più robusto in osso.

Le differenze tra squali e razze

Una razza alla fin dei conti, altro non è che uno squalo appiattito. Le razze hanno lo stesso scheletro flessibile, schiacciato e allungato e le pinne pettorali sono sviluppate in “ali”

La pelle di entrambi è rivestita da piccoli dentelli cutanei che riducono la resistenza con l’acqua e rendono questi animali più veloci e reattivi.

Tutti gli squali e razze hanno i  denti – anche quelli che mangiano il plancton! Ma negli squali filtratori i denti sono minuscoli e non utilizzati per l’alimentazione. I denti di squalo variano in dimensioni e forma in base a ciò che mangiano. Alcuni hanno denti piatti per schiacciare i gusci dei molluschi, altri hanno denti più acuminati per afferrare prede veloci.

Sia gli squali che le razze hanno le branchie. La maggior parte ne hanno 5 ma alcune specie 6 o addirittura sette.  Sia squali e razze hanno le branchie. La maggior parte ne hanno cinque, ma alcune specie di squalo ne hanno sei o addirittura sette. Su uno squalo branchie si trovano su entrambi i lati della testa, mentre nelle razze si trovano sul lato inferiore del corpo.

Le branchie sono piene di vasi sanguigni, che assorbono l’ossigeno dall’acqua di mare. Questo è il loro meccanismo per respirare. Alcune specie devono continuamente nuotare per far entrare acqua nelle branchie e ricambiare così l’ossigeno. Altre specie possono pompare acqua di mare  nelle loro branchie aprendo e chiudendo la bocca, il che significa che possono sedersi sul fondo del mare per lunghi periodi di tempo.

I sette sensi degli squali e delle razze

  • Vista – alcuni possono vedere a colori , la maggior parte può vedere al buio.
  • Olfatto – Riescono a percepire odori prima di altri animali marini.
  • Udito – hanno un udito eccellente e possono sentire i suoni provenienti da miglia di distanza.
  • Tatto – i denti e la pelle sono pieni di terminazioni nervose.
  • Gusto – Riescono con un morso a capire se la preda è da ingoiare o da “risputare”.
  • Pressione – Lalinea laterale permette loro di rilevare variazioni di pressione dell’acqua, in modo che possano percepire onde emesse dalla preda o dal predatore.
  • Elettrorecezione – Possiamo definirli pesci elettrici. Grazie a tanti minuscoli pori  sulla loro testa, gli squali sono in grado di rilevare il più piccolo dei campi elettrici – anche il battito cardiaco di un  pesce nascosto sotto la sabbia!

Tutti questi sensi combinati insieme rendono squali e razze i supremi predatori dell’oceano.

Al momento stai visualizzando Le differenze tra squali, mante e razze
Manta rays are seen in the cold upwellings off Nusa Penida Island, Bali, Indonesia. More and more single use plastics are swept along the coast, as Indonesia struggles to control its addiction to plastics.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Lascia un commento