L’aguglia imperiale – Tetrapturus belone

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L’aguglia imperiale mediterranea (Tetrapturus belone Rafinesque, 1810) è una specie di notevole interesse biologico e conservazionistico, che popola le acque pelagiche e oceaniche del Mar Mediterraneo. In questo articolo, forniremo un’ampia panoramica sulla tassonomia, l’ecologia, la biologia riproduttiva e lo stato attuale della conoscenza riguardante questa specie.

Tassonomia ed Etimologia: L’aguglia imperiale mediterranea appartiene alla famiglia Istiophoridae e all’ordine Carangiformes. Il nome del genere Tetrapturus deriva dalle parole greche “tetra”, che significa quattro, e “pteron”, che significa pinna o ala, riferendosi alle quattro pinne caratteristiche di questo genere. Il termine specifico “belone” potrebbe derivare dal latino, probabilmente in riferimento alla somiglianza della specie con una freccia o una lancia. La specie è stata descritta per la prima volta da Rafinesque nel 1810.

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Distribuzione e Habitat: L’aguglia imperiale mediterranea è ampiamente distribuita nel Mar Mediterraneo, con una concentrazione particolare intorno all’Italia. Si trova principalmente nelle acque pelagiche e oceaniche, preferendo le zone con profondità comprese tra 0 e 200 metri. Sebbene sia abbondante nel bacino centrale del Mediterraneo, le segnalazioni di adulti a est del Mar Ionio sono limitate.

Ecologia e Comportamento: Questa specie è caratterizzata da un corpo snello e da un lungo rostro simile a una lancia, che probabilmente le conferisce un vantaggio nella caccia alle prede. È nota per essere altamente migratoria e potrebbe compiere lunghi spostamenti alla ricerca di cibo. Si ritiene che si nutra principalmente di pesci, e la sua presenza potrebbe influenzare la struttura delle comunità ittiche nelle aree in cui è presente.

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La sua lunghezza massima è stata riportata da Nakamura (1985) a 240 cm di lunghezza totale e 70 kg di peso. Le dimensioni comuni nel Mar Tirreno e nello Stretto di Messina variano tra i 78 e i 193 cm di lunghezza dalla mascella inferiore alla forchetta e dai 14 ai 36 kg di peso rotondo. Non sono disponibili studi sull’età né esperimenti di marcatura per l’aguglia imperiale mediterranea.

Le preferenze dell’habitat dell’aguglia imperiale mediterranea indicano che è probabilmente una specie epipelagica, trovata in acque superiori a 200 metri di profondità di solito sopra il termoclino. Le temperature preferenziali per questa specie sono poco conosciute, ma si ipotizza che possa essere presente in acque con temperature superficiali massime comprese tra 24° e 29°C. Non ci sono dati disponibili sulla relazione lunghezza-peso, sulla maturità sessuale o sul rapporto sessuale. La riproduzione avviene in modo frammentario, con l’emissione di lotti di ovociti idratati in eventi di riproduzione separati, molto probabilmente direttamente in mare dove avviene la fertilizzazione. La maturità sessuale potrebbe essere raggiunta intorno ai 150 cm di lunghezza dalla mascella inferiore alla forchetta per le femmine. La dieta di questa specie non è stata riportata nella letteratura scientifica, ma è probabile che si nutra opportunisticamente di pesci che formano banchi e di calamari. La termoregolazione è facilitata da un organo termogenico situato sotto il cervello e vicino agli occhi, che genera e mantiene temperature elevate nella regione cranica. L’aguglia imperiale mediterranea è considerata una specie solitaria, ma può anche essere presente in coppie, con comportamenti di caccia e possibilmente di accoppiamento.

Morfologia : L’aguglia imperiale mediterranea presenta un corpo allungato e compresso, ricoperto da scaglie densamente incorporate che terminano in 3-5 punti posteriori. La mandibola superiore si prolunga in una sottile lancia, breve in lunghezza (circa il 18% della lunghezza del corpo) e di forma rotonda in sezione trasversale. La prima pinna dorsale è lunga e piuttosto alta lungo tutta la sua lunghezza, con l’altezza della parte anteriore leggermente maggiore della profondità del corpo. Le pinne pelviche sono leggermente più corte di due volte la lunghezza della pinna pettorale. Le punte della prima pinna dorsale e della prima pinna anale sono arrotondate. La pinna pettorale è stretta e corta. Il peduncolo caudale presenta doppie carene su ogni lato, con un’incisura caudale sulla superficie dorsale e ventrale. La linea laterale singola è visibile, curva sopra la pinna pettorale, quindi diritta verso la coda. L’apertura anale è situata in avanti, a una distanza dall’origine della prima pinna dorsale uguale all’altezza del raggio anale più lungo. Non ci sono branchiospine, e le mascelle e i palatini presentano piccoli denti negli adulti.

Biologia Riproduttiva: L’aguglia imperiale mediterranea ha una biologia riproduttiva ancora poco conosciuta. Si ipotizza che la stagione riproduttiva possa verificarsi in inverno e primavera, anche se ulteriori studi sono necessari per confermare questa ipotesi. Il comportamento riproduttivo, le modalità di accoppiamento e la biologia larvale rimangono argomenti di ricerca chiave per comprendere appieno il ciclo vitale di questa specie.

Conservazione e Gestione: Data la mancanza di informazioni dettagliate sulla biologia e l’ecologia di questa specie, è fondamentale condurre ulteriori studi per valutare lo stato delle popolazioni di aguglie imperiali mediterranee e implementare efficaci misure di gestione e conservazione. Le minacce potenziali, come la pesca eccessiva e la perdita di habitat, devono essere affrontate per garantire la sopravvivenza a lungo termine di questa specie iconica del Mediterraneo.

L’aguglia imperiale mediterranea rappresenta un importante componente dell’ecosistema marino del Mar Mediterraneo. Tuttavia, la sua biologia e la sua ecologia sono ancora oggetto di studio e richiedono una maggiore attenzione scientifica e gestionale.

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