Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha emanato il Decreto n. 0582398 del 29 ottobre 2025, che introduce un fermo pesca obbligatorio per ridurre le catture di riproduttori di nasello (Merluccius merluccius) nel Mar Tirreno e nei mari circostanti la Sardegna.

Le aree interessate

Le misure si applicano alle GSA 8, 9, 10 e 11, ovvero:

  • GSA 8 – Mar Ligure e Tirreno settentrionale;
  • GSA 9 – Tirreno centrale;
  • GSA 10 – Tirreno meridionale;
  • GSA 11 – Mari della Sardegna.

Periodo di interruzione

Dal 31 ottobre al 30 novembre 2025 è vietata ogni attività di pesca a strascico (reti a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle) per tutte le unità autorizzate alla cattura di stock demersali e gamberi di profondità (gambero rosso ARS e gambero viola ARA).

Il nasello mediterraneo è una delle specie demersali (cioè che vivono sui fondali) più importanti dal punto di vista economico e biologico.
Da anni, però, gli studi scientifici mostrano una forte pressione di pesca sugli esemplari adulti e riproduttori, in particolare nel Mar Tirreno e nei mari della Sardegna.

Secondo i dati ISPRA e CGPM (Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo):

senza misure di contenimento, la popolazione non avrebbe il tempo necessario per rigenerarsi.

oltre il 60 % delle catture riguarda pesci giovani, non ancora maturi sessualmente;

lo stock del nasello nel Mediterraneo occidentale è sovrasfruttato e a rischio di collasso riproduttivo;

Durante questo periodo:

  • È vietata la pesca e lo sbarco di pesce in tutte le acque e porti delle GSA interessate;
  • Il divieto vale anche per le unità provenienti da altre aree GSA.

Divieto esteso a palangari e attrezzi da posta

Dal 1° al 30 novembre 2025, il decreto estende il divieto di cattura anche ai palangari e agli attrezzi da posta professionali.
È vietato pescare, detenere a bordo, trasbordare o sbarcare esemplari di nasello, anche se catturati accidentalmente.

Pesca sportiva e ricreativa

Per la pesca sportiva e ricreativa con palangaro, il divieto sarà in vigore dal 1° novembre al 31 dicembre 2025 nelle stesse aree (GSA 8–11).

Anche in questo caso non sarà consentito trattenere o sbarcare esemplari di nasello, neppure accidentali.

Obiettivo del provvedimento

L’intervento recepisce quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, lettera h) del Regolamento (UE) n. 2025/219, che stabilisce una riduzione di almeno il 20% delle catture di riproduttori di nasello.
In cambio, le flotte interessate potranno beneficiare di un aumento del 13% dei giorni di pesca per l’anno 2025.

Le misure sono state definite sulla base del parere tecnico-scientifico dell’ISPRA (24 ottobre 2025), con l’obiettivo di favorire il recupero dello stock mediterraneo di nasello, una specie oggi considerata sovrasfruttata nel Mar Tirreno.

Riferimenti

Il decreto è firmato dal Direttore Generale Francesco Saverio Abate e dal Dirigente Roberto Nepomuceno, pubblicato sul sito istituzionale del MASAF e presso le Capitanerie di porto.

Marcello Guadagnino
Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn
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