Ancora un’altra specie aliena avvistata in alto Adriatico. Si tratta del pesce falce.

Con lo sdoppiamento del canale di Suez la presenza di specie lessepsiane sembra essere in aumento. Stavolta all’appello è risultato presente il pesce falce (Zu Cristatus) un pesce della famiglia dei Trachipteridae. Sebbene la presenza di questo pesce sia già stata segnalata in Mediterraneo, a far suonare il campanello d’allarme è stata la sua presenza in alto Adriatico, esattamente tra le acque di Brazza, in Dalmazia.

Il pesce è stato avvistato da un abitante della piccola cittadina marinara, scambiandolo per dapprima per un sacchetto di plastica. All’arrivo di un altro gruppo di persone il “sacchetto di plastica” è stato riconosciuto dapprima come forma vivente dal colore particolare. Proprio il colore ha attirato un uomo che con un remo è riuscito a sollevare il pesce dall’acqua. Le condizioni vitali precarie del pesce hanno permesso cosi di portare il pesce sulla banchina.

E’ stato impressionante – racconta un uomo che si trovava sul posto – il pesce ha cambiato livrea tre volte in pochi minuti. Da trasparente è diventato prima azzurro e poi color argento con fasce nere e pinne color arancione intenso.

Zu cristatus - il pesce falce
Zu cristatus – il pesce falce

Il pesce è stato fotografato e il riconoscimento della specie è stata effettuata dall’Istituto di Oceanografia e Pesca di Spalato. Il pesce allo stadio giovanile (non misurava più di una ventina di centimetri) non sarebbe arrivato dai mari tropicali ma piuttosto sarebbe nato in Mediterraneo. Possiamo aggiungere allora un’altra specie aliena ad una già lunga lista di specie lessepsiane? Dobbiamo aspettarci dunque per la prossima estate un possibile incontro con Nemo?

L’innalzamento, impercettibile ma costante, della temperatura del Mediterraneo permette la sopravvivenza di specie ittiche tipiche sconosciute alla storia di queste acque. «Il Mediterraneo si sta tropicalizzando  alcune specie tipiche della costa sud, africana, si sono spostate più a nord. Il surriscaldamento del mare, inavvertito dall’uomo, è invece determinante per la vita dei pesci, li spinge a migrare e a cercare il proprio habitat ideale.

Non si sa se i suoi “genitori” abbiano nuotato da nord a sud o siano arrivati viaggiando con le acque di zavorra di una nave cisterna. Ciò che è certo che questo pesce è nato in Mediterraneo, e probabilmente i suoi “genitori” hanno gradito i parametri biologici dell’alto Adriatico.

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