Ecologia Marina

I nematodi marini: cosa sono, dove vivono e perché sono importanti

I nematodi sono vermi cilindrici non segmentati, per lo più microscopici, e sono tra gli animali più numerosi della Terra. In mare dominano i sedimenti dalla spiaggia agli abissi: in un solo metro quadrato di fondale possono essercene milioni. Vediamo cosa sono, come sono fatti, dove vivono e perché sono così importanti per l’ecosistema marino.

12 fonti citate
In questo articolo · 8 sezioni
  1. Cosa sono i nematodi
  2. Quante specie esistono?
  3. Dove vivono i nematodi marini
  4. Cosa mangiano: i quattro gruppi di Wieser
  5. Perché sono importanti
  6. Nematodi curiosi
  7. Domande frequenti
  8. Fonti
Anisakis, il mio nemico parassita
I nematodi marini

Cosa sono i nematodi

I nematodi (phylum Nematoda) sono vermi a simmetria bilaterale, dal corpo cilindrico e non segmentato. Hanno caratteristiche comuni:

  • una spessa cuticola di collagene che riveste il corpo;
  • solo muscoli longitudinali, che insieme alla cuticola e al liquido interno funzionano come uno scheletro idrostatico: per questo si muovono con la tipica ondulazione a «S»;
  • un tubo digerente diritto, dalla bocca alla faringe muscolosa, all’intestino, all’ano;
  • una cavità corporea detta pseudoceloma, e nessun apparato circolatorio o respiratorio: grazie alle piccole dimensioni gli scambi avvengono per diffusione;
  • una testa con setole sensoriali.

Le specie a vita libera misurano di solito meno di 2,5 mm, molte circa 1 mm; alcune specie marine arrivano a qualche centimetro.

Quante specie esistono?

Sono state descritte circa 27.000 specie di nematodi (Hugot et al., 2001, aggiornato da Holterman et al., 2019). Di queste circa 11.400 sono marine: circa 6.900 a vita libera e 4.500 parassite. Il numero reale è sicuramente molto più alto, ma le stime vanno da 50.000 a oltre un milione di specie e sono molto incerte.

«Se tutto scomparisse tranne i nematodi…»

Nel 1914 il nematologo americano Nathan A. Cobb scrisse che se tutta la materia dell’universo, tranne i nematodi, venisse spazzata via, il nostro mondo sarebbe ancora vagamente riconoscibile: montagne, colline, valli, fiumi, laghi e oceani sarebbero disegnati da un sottile velo di nematodi.

Dove vivono i nematodi marini

I nematodi marini vivono soprattutto negli spazi tra i granelli di sabbia e nel fango, dalla zona intertidale alle fosse oceaniche. Fanno parte della meiofauna, gli animali che passano attraverso un setaccio da 1 mm ma vengono trattenuti da uno molto più fine.

  • Le densità superano a volte i 10 milioni di individui per metro quadrato; valori comuni sono tra 1 e 5 milioni.
  • Sono spesso circa l’80% degli individui della meiofauna, e fino al 99% in alcuni sedimenti.
  • Dominano anche i fondali profondi: nel Mediterraneo sono stati studiati tra 600 e 1.300 m in canyon, scarpate e coralli profondi, con comunità molto diverse da un habitat all’altro (Bianchelli et al., 2013).
I nematodi marini

Cosa mangiano: i quattro gruppi di Wieser

Nel 1953 lo zoologo Wilfried Wieser classificò i nematodi marini in base alla forma della cavità boccale, una classificazione ancora usata:

GruppoBoccaAlimentazione
1APiccolissima, senza dentiDetritivori selettivi (batteri, particelle fini)
1BAmpia, senza dentiDetritivori non selettivi
2AMedia, con piccoli dentiRaschiano diatomee e microalghe dalle superfici
2BGrande, con denti o mandibolePredatori o onnivori

Perché sono importanti

  • Contribuiscono alla decomposizione della materia organica e al riciclo dei nutrienti nei sedimenti.
  • Sono a loro volta cibo per altri invertebrati e per i pesci di fondo.
  • Sono ottimi bioindicatori: l’indice di maturità di Bongers (1990) classifica le specie da «colonizzatrici», tolleranti all’inquinamento, a «persistenti», sensibili; un valore basso indica un ambiente disturbato o arricchito di sostanza organica.
  • Negli abissi, secondo gli studi di Roberto Danovaro e colleghi su 116 siti profondi, il funzionamento dell’ecosistema cresce in modo esponenziale con la biodiversità del benthos.
I nematodi marini

Nematodi curiosi

  • I nematodi con il «cappotto» di batteri: le Stilbonematinae, come Laxus oneistus dei Caraibi, sono ricoperte da uno strato di batteri che ossidano lo zolfo. Il verme si sposta tra gli strati ossigenati e quelli ricchi di solfuri del sedimento, portando ai simbionti ciò di cui hanno bisogno; probabilmente si nutre di loro. In Mediterraneo questi nematodi sono studiati nelle sabbie dell’Isola d’Elba dall’Università di Vienna.
  • Il nematode più profondo: Halicephalobus mephisto, lungo mezzo millimetro, è stato trovato nel 2011 a 1,3 km di profondità nelle acque delle fratture di una miniera d’oro in Sudafrica. Non è marino, ma mostra fin dove arrivano i nematodi.
  • I parassiti: non tutti i nematodi marini sono innocui. L’Anisakis vive da adulto nello stomaco di cetacei e pinnipedi; le larve passano dai crostacei ai pesci e ai calamari, e l’uomo può infettarsi mangiando pesce crudo non abbattuto.

Per conoscere altri invertebrati leggi i vermi marini e i parassiti dei pesci.

Domande frequenti

Cosa sono i nematodi?

Sono vermi cilindrici non segmentati, per lo più microscopici, con una cuticola esterna e solo muscoli longitudinali. Ne sono state descritte circa 27.000 specie, a vita libera e parassite.

Dove vivono i nematodi marini?

Nei sedimenti di tutti i mari, dalla spiaggia agli abissi, negli spazi tra i granelli di sabbia e nel fango, dove possono superare i 10 milioni di individui per metro quadrato.

Quali sono esempi di nematodi?

Tra i nematodi marini ci sono specie a vita libera come Laxus oneistus, con batteri simbionti, e parassiti come l’Anisakis; tra quelli terrestri il celebre Caenorhabditis elegans, usato in laboratorio.

Fonti

Marcello Guadagnino
A cura di
Marcello Guadagnino
Direttore e resp. scientifico del Giornale dei Marinai
Biologo marinoResponsabile Scientifico Oceanis

Marcello Guadagnino - Biologo Marino. Direttore del Giornale dei Marinai. Responsabile scientifico di Oceanis. Opera come consulente scientifico, con competenze specifiche nella gestione sostenibile e nelle tecniche di pesca professionale.

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