I nematodi marini

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I Nematodi rappresentano uno dei gruppi di Metazoi più diffusi. Come evidenziato dal rinomato nematologo N.A. Cobb, i nematodi sono così diffusi che, se tutto il resto dell’universo fosse rimosso, il nostro pianeta sarebbe ancora distinguibile grazie alla presenza dei nematodi. Secondo Cobb, se potessimo osservare il mondo in uno stato incorporeo, vedremmo montagne, colline, valli, fiumi, laghi e oceani delineati da una sottile patina di nematodi.

Esistono diverse specie di nematodi, sia libere che parassite. Le specie a vita libera si trovano nel terreno e nei sedimenti di acque dolci e salate, mentre le specie parassite infestano piante e animali, inclusi gli esseri umani. Finora sono state descritte circa 30.000 specie (Hugot et al., 2001), di cui circa 7.000 sono specie marine a vita libera (Appeltans et al., 2012). Tuttavia, si ritiene che queste cifre siano largamente sottostimate, data la presenza di molte specie criptiche .

I Nematodi Marini: una Panoramica

Nel vasto e meraviglioso mondo dell’ecologia marina, i nematodi, spesso trascurati, svolgono un ruolo cruciale. Questi microscopici organismi, invisibili a occhio nudo, possono essere trovati in ogni angolo dell’oceano, dai più rassicuranti litorali alle profondità oscure e inesplorate. La loro incredibile varietà e adattabilità fanno dei nematodi marini un argomento affascinante da esplorare.

I nematodi si sono adattati a una grande varietà di ambienti: si ritrovano perlopiù in suolo e sedimenti acquatici, specialmente quelli instabili. Essi necessitano di un supporto solido per muoversi, perciò raramente si trovano liberi nell’acqua. La presenza di nematodi può essere osservata a diverse scale, dal millimetro al chilometro. Si è notato che a piccole scale (millimetri-centimetri), tendono a distribuirsi in gruppi, influenzati da vari fattori come la disponibilità di cibo, l’attività delle onde e delle correnti, e l’interferenza di altri organismi. Questi fattori possono aumentare o diminuire la densità e la diversità dei nematodi.

Importanza dei Nematodi Marini

Nonostante la loro piccola dimensione, i nematodi marini hanno un impatto massiccio sugli ecosistemi marini. Sono tra i più prolifici decompositori nei sistemi marini, giocando un ruolo fondamentale nel ciclo dei nutrienti. Decompongono la materia organica, liberando nutrienti vitali e contribuendo a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema. Inoltre, sono una fonte di cibo per molti altri organismi marini, contribuendo alla biodiversità marina.

I Nematodi contribuiscono alla mineralizzazione dell’azoto
e allo sviluppo della biomassa vegetale.

Biodiversità dei Nematodi Marini

Ecologia 

I nematodi non parassiti si sono adattati a vivere in tutti gli ecosistemi. Questi animali acquatici abitano in una molteplicità di ambienti che variano dalle acque sotterranee a quelle dolci, salmastre e marine, formando una significativa parte della microfauna e soprattutto della mesofauna. Per esempio, l’Anguillula aceti trova il suo habitat nell’aceto. Diversi nematodi sono parassiti, con alcuni che vivono attraverso un ciclo di vita che non necessita di un ospite intermedio (monoxeno), mentre altri richiedono due ospiti per completare il loro ciclo vitale (disseno), come nel caso delle filarie.

Riproduzione

La maggior parte delle specie è dioica e gli apparati riproduttori maschili e femminili sono a “frusta”, cioè formati da lunghi tubuli avvolti su se stessi.

L’apparato riproduttore femminile è costituito da uno o una coppia di ovari collegati a un utero per mezzo di ovidotti.

Con l’accoppiamento gli spermatozoi risalgono l’utero e fecondano le uova negli ovidotti.

La biodiversità dei nematodi marini è semplicemente sbalorditiva. Si stima che esistano migliaia, se non milioni, di specie di nematodi, molte delle quali non sono ancora state scoperte o descritte. Questa vasta diversità di specie consente ai nematodi di prosperare in una varietà di habitat marini, dalle spiagge sabbiose ai fondali oceanici più profondi.


CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • I nematodi sono organismi triblastici pseudocelomati, con una forma allungata e non segmentata, e simmetria bilaterale.
  • La loro superficie corporea è rivestita da una flessibile cuticola acellulare. Non possiedono né ciglia né flagelli. La loro crescita è caratterizzata da fenomeni di muta.
  • Dispongono di un apparato digerente completo con un’apertura anale quasi terminale; la bocca è circondata da labbra dotate di organi sensoriali (anfidi). Il sistema escretore è composto da ghiandole escretorie e da un sistema di canali.
  • Non hanno strutture dedicate alla circolazione o allo scambio gassoso.
  • Sono organismi gonocorici.
  • Le loro dimensioni variano da 1 a 30 mm (le dimensioni più comuni), ma alcune specie, soprattutto quelle parassite, possono raggiungere una lunghezza superiore a un metro.
  • Il liquido contenuto nel loro pseudoceloma funge da scheletro idrostatico.
  • Il corpo ha una sezione trasversale di forma cilindrica.
  • Esistono circa 30.000 specie di nematodi.
  • Questi organismi possono avere uno stile di vita libero o parassitario, e si possono trovare in ambienti terrestri, acquatici dolci e marini.

Anisakis è un genere di nematodi parassiti, che durante la loro vita attraversano pesci e mammiferi marini. Possono infettare gli esseri umani e causare anisakiasi. Il consumo di pesce crudo infetto da Anisakis spp. può provocare una reazione con shock anafilattico in persone il cui organismo produce immunoglobuline E(IgE) specifiche.

Studi Futuri sui Nematodi Marini

Nonostante la loro ubiquità e importanza, molto rimane da scoprire sui nematodi marini. La ricerca futura in biologia marittima ed ecologia dei nematodi porterà sicuramente a nuove scoperte sorprendenti. Che si tratti di nuove specie, di intuizioni riguardo al loro ruolo negli ecosistemi marini, o di come potrebbero essere influenzati dai cambiamenti ambientali, i nematodi marini rimangono un affascinante argomento di studio.

Il mondo dei nematodi marini ci ricorda l’incredibile complessità e diversità della vita marittima. Questi piccoli organismi svolgono un ruolo enorme nel mantenimento della salute e dell’equilibrio degli oceani del nostro pianeta.

Le specie di nematodi sono innumerevoli e molte di esse non sono ancora state descritte o classificate. Ecco alcuni esempi di specie di nematodi, sia terrestri che marini:

Caenorhabditis elegans: Un nematode modello molto studiato in laboratorio per la sua semplicità e i suoi brevi tempi di vita.

I nematodi sono le creature più diffuse sulla Terra, con una concentrazione che può superare il milione di individui per metro quadrato. Stime del 2019 suggeriscono che rappresentino circa l’80% di tutti gli esseri viventi terrestri. Questi animali microscopici svolgono un ruolo significativo nel sottosuolo, partecipando a tutti i livelli della catena alimentare nel terreno.

Un’analisi condotta nel 2019, basata su oltre 6.700 campioni geolocalizzati, ha creato un modello dettagliato per valutare e mappare la presenza globale dei nematodi, nonché per studiare più approfonditamente la struttura dei loro gruppi funzionali. Questo studio ha rivelato che:

esistono attualmente approssimativamente (4,4 ± 0,64) x 10^20 nematodi nel mondo, equivalenti a una biomassa totale di circa 0,3 gigatonnellate; le regioni subartiche (38% del totale) e temperate (24%) ospitano la maggior parte di questi organismi, seguite da quelle tropicali (21%); la distribuzione di questi organismi nel mondo rispecchia la fertilità e l’operatività dei terreni.

L’obiettivo dello studio era di migliorare la nostra comprensione dei processi ecopedologici, oltre che di aggiornare i modelli biogeochimici globali attuali e futuri. Questi modelli sono influenzati da vari fattori, tra cui cambiamenti climatici, pratiche di uso del suolo, eutrofizzazione, salinizzazione, erosione, inquinamento e degradazione e acidificazione del suolo.

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