Reti fantasma: il circolo vizioso della morte

Il Giornale dei MARINAI La pesca professionale, NewsReti fantasma: il circolo vizioso della morte
1
(1)

Non si tratta soltanto d’inquinamento. Le reti fantasma sono una vera e propria trappola mortale. Che non si arresta mai.

Reti, palangari, nasse o qualsiasi altro strumento utilizzato per la pesca una volta abbandonato in mare diventa una trappola mortale che non si arresta mai. Le reti fantasma rimangono disperse in mare spesso a causa di mareggiate, incuria da parte dell’uomo o anche a causa delle grandi barche da pesca a strascico che in maniera illegale si avvicinano nel sotto costa trascinando con se le reti da posta che si strappano e rimangono poi sul fondo.

Una trappola mortale

Comincia cosi il calvario per specie marine appartenenti ad ogni genere e specie. Non sono soltanto le specie target a rimanere catturate sul fondo per morire in breve tempo ma anche tutte quelle altre specie che dalla carcassa catturata ne traggono sostentamento. Basti pensare ad una triglia intrappolata nelle reti fantasma: una volta morta la triglia diventa una vera e propria esca per altre specie che indubitabilmente rimangono intrappolate ricreando la stessa situazione che si perpetra nel tempo. Ma e’ cosi anche per le nasse perdute a centinaia di metri di profondità o ancora i palamiti, lunghe lenze a cui vengono legati dei braccioli con degli ami. Spesso anche solo il luccichio dell’amo può catturare un pesce innescando ancora una volta il circuito. Le vittime conosciute sono tartarughe, squali e grossi predatori ma il problema si acuisce con le specie di dimensioni inferiori.

Come fermare la pesca fantasma?

La FAO si e’ mostrata molto sensibile a questo tema negli ultimi anni cercando in qualche maniera di frenare la dispersione di attrezzi da pesca in mare. Una stima effettuata nota che le attrezzature da pesca abbandonate costituiscano circa un quinto dei rifiuti marini. Secondo la FAO un sistema efficace potrebbe e’ quello di marchiare le proprie attrezzature da pesca in maniera da poterle riconoscere (questo aiuterebbe anche a contrastare il fenomeno ella pesca illegale) ma anche chip di segnalazione cifrati, i cosiddetti coded wire tags – CWTs che renderebbero le reti rintracciabili.

Linee guida mai sviluppate

Uno dei veri problemi e’ che i tentativi di sviluppare delle linee guida internazionali per le reti fantasma non hanno mai portato a dei risultati concreti. Soprattutto per quanto riguarda i tratti di mare al di fuori delle giurisdizioni nazionali.

Che sia arrivato veramente il momento di fermare la pesca fantasma?

La FAO ha cominciato un processo per sviluppare delle Linee Guida Tecniche Internazionali per il Contrassegno delle Attrezzature da Pesca. Il mese scorso un primo abbozzo e’ stato discusso e adesso la Commissione si riunirà ancora nel mese di luglio che mettere in chiaro tutti i passaggi per combattere la pesca fantasma.

«Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema semplice e accessibile che permetta di identificare facilmente a chi appartiene l’attrezzatura, la pesca di origine e la sua posizione in mare – ha detto Suuronen – Lo sviluppo di standard riconosciuti internazionalmente per il contrassegno di tutte le attrezzature da pesca ci aiuterà a capire meglio le ragioni del loro smarrimento e ad individuare delle misure preventive appropriate».

Fai clic su una stella per votare il post!

Voto medio 1 / 5. Conteggio voti: 1

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Miglioreremo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

Categories:
Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Lampedusa. affonda barcone, 125 migranti salvati dalla Guardia Costiera
3 (2) Lampedusa 09.09.2021 – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati
Concorso fotografico “Aliens in the sea” : progetto citizen partecipativo per la sensibilizzazione delle invasioni biologiche.
5 (1) Favorire forme innovative di ‘Citizen Science’ per accrescere la partecipazione dei cittadini. E’ questo
granchio zombie Sacculina carcini : il parassita che zombifica i granchi verdi
4 (4) Sacculina carcini è un piccolo crostaceo parassita del granchio verde Carcinus maenas e
Pesce in scatola: tutti i benefici delle conserve di pesce!
3.4 (8) Con un’economia che gira sempre più rapidamente oggi si puo’ trasportare il pesce
Barracuda-luccio-di-mare La differenza tra barracuda e luccio di mare
5 (4) Un tempo in Mediterraneo era presente solamente il luccio di mare (Sphyraena sphyraena),
Gli attrezzi da pesca del Mediterraneo
5 (1) Pesca industriale o artigianale, piccola pesca costiera oppure i grandi strascichi ? Quali
Il gamberetto di scogliera Il gamberetto di scogliera – Gen. Palaemon
4 (1) In Mediterraneo esistono diverse specie appartenenti al genere Palaemon, tutti soprannominati gamberetti di
Torpedine La Torpedine -Torpedo marmorata
5 (2) L’areale della Torpedine varia dal Mare del Nord dove è raro, al Golfo
Fotosub e ricerca : competizioni per lo studio della biodiversità ittica
5 (3) La biodiversità delle nostre coste presenta una distribuzione piuttosto eterogenea dal punto di
vacanze in barca a vela Vacanze in barca a vela : i 10 vantaggi
4.3 (7) Per molti la vela è più di una passione. È infatti un esercizio per il
GUARDIA COSTIERA: I RISULTATI DELL’OPERAZIONE COMPLESSA «NO DRIFTNETS» CONTRO LA PESCA ILLEGALE
3.9 (19) Il contrasto all’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali è sempre stato uno
Datterari arrestati, l’Amp Punta Campanella:”Grande operazione, noi parte civile”
4.8 (5) Blitz nella notte da parte degli uomini della Guardia Costiera coordinati dalla Procura
Pesca sostenibile Pesca sostenibile : taglie minime e specie protette
4.5 (2) Questa guida presenta le principali specie ittiche catturate sulla costa italiana e gli
pennatula La pennatula rossa – Pennatula rubra
5 (1) La pennatula rossa è un antozoo a forma di alberello delle dimensione massime
Le Mangrovie
3.8 (4) Gli ecosistemi a Mangrovie sono sicuramente tra gli ecosistemi più produttivi del pianeta.
vermocane Quali sono gli animali più velenosi del Mediterraneo?
4.5 (11) In Mar Mediterraneo sono presenti almeno una cinquantina di animali velenosi . Tutti sono
pyrosoma Pyrosoma, il gigante gli oceani
3.7 (3) Nonostante le apparenze, il pyrosoma non è in realtà un gigantesco verme marino
nomi oceani CHI HA SCELTO IL NOME DEGLI OCEANI?
5 (1) Vi siete mai chiesti qual è l’origine del nome degli oceani? Come è stato possibile
Inquinamento: trote selvatiche dipendenti dalla metanfetamina
4 (1) Animali che si drogano (o che lo fanno non consapevolmente) Uno studio condotto
mal di mare Naupatia o mal di mare : cosa fare e come prevenire
5 (3) Classificato tra le cinetosi (malessere che si presenta durante un viaggio), il mal