L’IFREMER continua le campagne di taggatura delle spigole per cercare di comprendere meglio la specie e la pesca. Nel mese di giugno saranno taggati circa 1200 esemplari. 100 euro a chi le cattura.

pesca spigola francia ifremer

Un progetto portato avanti da Ifremer, con il partenariato del  Ministero dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e l’energia (Dipartimento della Pesca marittima e Acquacoltura), il Comitato nazionale della pesca marittima e l’allevamento (CNPMEM) ed il France Stream Fishing (FFP).

Verranno immesse in mare circa 1200 esemplari a cui verrà inserito un TAG introdotto nella cavità addominale della spigola durante anestesia. Le etichette elettroniche saranno in grado di registrare i parametri ambientali ed invieranno segnali sulle migrazioni degli individui catturati.

Ne sono felici i pescatori: Pescatori professionisti e pescatori sportivi, in caso di cattura dovranno contattare  subito l’IFREMER. Riceveranno in cambio del pesce una ricompensa di cento euro. Sfortunatamente per i pescatori italiani, le spigole verranno rilasciate nel mare del Nord, da Berck a Saint Malo.  Naturalmente si spera che le spigole rimangano in mare il più possibile per avere dati sul lungo periodo.

Sembra che dai vecchi progetti si sia già osservato che le spigole compiono migrazioni invernali su lunghe distanze.

La spigola, una specie di cui si sa poco: La spigola è una delle specie più pregiate ed è oggetto di acquacoltura sia estensiva (lagune e valli), che intensiva (vasche e gabbie) in acque marine e salmastre. Di aspetto molto simile è il persico spigola, (denominazione imposta dalla legislazione italiana; in altri paesi si usa legalmente il termine locale corrispondente al Dicentrarchus labrax): allevato in acqua dolce o salmastra, è ottenuto per ibridazione tra due specie di moronidi nordamericane: il Morone chrysops e il Morone saxatilis.

Gli avannotti provengono da Israele o dagli Stati Uniti e sono portati in Italia per via aerea in contenitori chiusi contenenti acqua e un’atmosfera di ossigeno.
In confronto ad altre specie ittiche, risulta particolarmente sensibile a carenze di ossigeno, per cui, oltre ai normali sistemi di ossigenazione, gli allevamenti sono provvisti di impianti da utilizzare in caso di emergenza (interruzioni della corrente elettrica), costituiti essenzialmente da bombole.


La spigola è una delle prede più ambite per il pescatore sportivo, viene insidiata con tutte le tecniche sia nelle acque dolci che salmastre e, ovviamente, in mare. Le esche preferite sono i vermi, i pesci sia vivi che morti (particolarmente apprezzata, anche se vietata dalla legge, la piccola anguilla), i gamberetti e vari tipi di esca artificiale come i cucchiaini o i minnow. La pesca professionale a questa specie ha un grande interesse economico e viene esercitata soprattutto con palamiti e reti da posta.

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Autore

Marcello Guadagnino

marcelloguadagnino@gmail.com

Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn

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