Il Mediterraneo rimane uno dei mari più complessi da gestire al mondo: una biodiversità ricchissima, flotte numerose, pressioni ambientali crescenti e stock ittici che, nonostante alcuni segnali positivi, restano per molti versi fragili. L’aggiornamento della Commissione Europea sulle possibilità di pesca 2026 offre un quadro chiaro della situazione attuale e delle sfide ancora aperte.


Segnali di recupero, ma equilibrio ancora lontano

Secondo lo STECF, alcuni stock demersali del Mediterraneo occidentale — come i mullidi e i gamberi rosa in determinate GSAs — mostrano un miglioramento della biomassa e un calo della mortalità da pesca. In totale, 9 stock su 20 risultano in condizioni migliori rispetto al 2024.

Tuttavia, il dato centrale è un altro: 11 stock sono ancora sovrasfruttati, e 7 si trovano sotto il livello di precauzione biologica (BPA), tra cui:

  • Nasello in entrambe le grandi unità di gestione
  • Scampo (Nephrops norvegicus) in GSA 6, 9 e 11
  • Gamberi (in particolare gamberone rosso e viola )

In alcune zone il nasello resta molto vicino al livello limite (Blim), mentre lo scampo in GSA 6 è già sotto Blim, una condizione che richiede interventi immediati.


Mediterraneo Occidentale: riduzioni di sforzo senza precedenti

La parte più rilevante del pacchetto riguarda proprio il Mediterraneo occidentale, dove si concentrano i problemi più gravi per le specie demersali.

Riduzione dello sforzo a strascico

La Commissione propone di ridurre i giorni di pesca:

  • –65% in EMU 1 (GSAs 1–2–5–6–7)
  • –64% in EMU 2 (GSAs 8–9–10–11)

Si tratta delle riduzioni più consistenti mai applicate da quando esiste il piano “West Med MAP”.
L’obiettivo è riportare gli stock al di sopra di BPA e avvicinare la mortalità a Fmsy entro il 2026.

Perché lo strascico è al centro del problema?

Perché è la marineria che esercita:

  • la maggior parte della pressione sul nasello, scampo e gamberi profondi
  • un impatto significativo sui fondali sensibili
  • un livello elevato di catture accessorie (giovanili e specie non target)

Per questo le misure includono anche:

  • chiusure temporanee stagionali
  • chiusure permanenti in aree profonde, soprattutto oltre i 600 m
  • incentivi a utilizzare attrezzi più selettivi (maglie più grandi, griglie di selezione, porte che riducono il contatto con il fondo)

Lotta al sovrasfruttamento: focus su tre risorse chiave

1. Nasello europeo (Merluccius merluccius)

Il nasello resta una delle specie più delicate del Mediterraneo. Nonostante lievi segnali di recupero in alcune aree, gli stock sono ancora sovrasfruttati.
Nell’area occidentale (GSAs 1–2–5–6–7) la biomassa è risalita appena sopra il livello critico, mentre nell’area centrale/orientale (GSAs 8–9–10–11) resta sotto il livello di sicurezza biologica (BPA). La mortalità da pesca rimane troppo alta, soprattutto per gli adulti riproduttori.

È la specie più problematica del Mediterraneo.

Nell’EMU 1, la biomassa riproduttiva del 2024 è appena sopra Blim dopo anni sotto il livello critico.
Nell’EMU 2, invece, lo stock è ben sotto Bpa, con mortalità ancora troppo alta.

  • limiti di cattura per reti da posta (GNS, GTR, GND)
  • controllo più severo del prelievo degli adulti riproduttori
  • divieto delle reti twin-otter, che aumentano l’efficienza di pesca

2. Scampo (Nephrops norvegicus)

La situazione è critica in tre GSAs:

  • GSA 6 (Spagna): stock sotto Blim
  • GSA 9 e 11 (Italia): stock sotto Bpa

La Commissione introduce:

  • taglia minima obbligatoria di 25 mm CL
  • riduzioni severe dello sforzo
  • monitoraggi rafforzati

3. Gamberi profondi (Aristeus antennatus, Aristaeomorpha foliacea)

Gli stock di gambero rosso (Aristaeomorpha foliacea) e gambero viola(Aristeus antennatus) rimangono in forte pressione in tutto il Mediterraneo.
Nonostante la riduzione dello sforzo negli ultimi anni, le valutazioni scientifiche mostrano che la mortalità da pesca è ancora sopra i livelli sostenibili, e la biomassa non sta crescendo abbastanza velocemente.

Gli stock di gambero nel Mediterraneo occidentale e centrale si trovano ancora in forte pressione.

Anche se la produzione commerciale rimane importante, lo STECF segnala che:

  • gli stock non hanno ancora raggiunto livelli compatibili con MSY
  • le precedenti riduzioni dello sforzo non sono state sufficienti

Per questo la Commissione combina:

  • riduzione di sforzo per lo strascico
  • limiti di cattura (rollover dei livelli 2025 nelle zone occidentali)
  • chiusure bathimetriche profonde

Mediterraneo Centrale e Ionio: proroghe e riduzioni minori

Nel tratto centrale (Stretto di Sicilia GSAs 12–16) e nell’area Ionica/Levantina, la GFCM ha esteso di un anno il periodo transitorio dei piani di gestione.

Sono quindi previste:

  • riduzioni del 3% dei livelli di cattura per gamberi profondi
  • mantenimento delle giornate di pesca 2025 per il nasello nello Stretto di Sicilia

Questo approccio prudente mira a non peggiorare la situazione, lasciando più tempo per verificare l’efficacia delle misure attuate.


Le comunità costiere: tra adattamento e incertezza

Il documento della Commissione riconosce esplicitamente gli sforzi dei pescatori del Mediterraneo, che già da anni affrontano:

  • riduzioni delle giornate di pesca
  • aumento dei costi operativi
  • obblighi tecnici e controlli sempre più severi

L’equilibrio tra sostenibilità e sopravvivenza delle flotte è quindi centrale nel dibattito.

Molte marinerie — soprattutto quelle basate nella pesca demersale — si trovano davanti a una stagione 2026 che comporterà:

  • nuovo calo dei giorni effettivi in mare
  • maggiore necessità di attrezzi selettivi
  • un possibile calo del reddito nel breve periodo

Uno scenario in evoluzione

Il Mediterraneo resta un mare complesso, ma i segnali di ripresa di alcuni stock dimostrano che le misure degli ultimi anni stanno iniziando a produrre effetti.

La strada è ancora lunga, ma il 2026 rappresenta un passaggio cruciale: le decisioni prese ora potranno determinare lo stato delle risorse marine per il prossimo decennio.

Le conclusioni definitive arriveranno con il Consiglio dei ministri della pesca dell’UE, chiamato ad approvare il regolamento per il 2026.

Tabella riassuntiva – Possibilità di pesca 2026 nel Mediterraneo

1. Riduzioni dello sforzo di pesca (strascico)

Area (GSAs)Unità di gestione (EMU)Riduzione sforzo 2026
GSAs 1–2–5–6–7EMU 1–65% dei giorni di pesca
GSAs 8–9–10–11EMU 2–64% dei giorni di pesca

2. Specie demersali – Stato biologico e misure

SpecieStato biologico secondo STECFMisure previste 2026
Nasello (Merluccius merluccius)Biomassa < BPA in molte aree; stock ancora sovrasfruttatoLimiti di cattura; divieto reti twin-otter; riduzione sforzo; protezione spawners
Scampo (Nephrops norvegicus)GSA 6 sotto Blim; GSA 9 e 11 sotto BPATaglia minima ≥ 25 mm CL; riduzione sforzo; chiusure mirate
Gambero rosso/blu (Aristeus antennatus)Mortalità ancora oltre livelli sostenibiliCatch limits invariati (GSAs 1–7, 8–11) + riduzione sforzo
Gambero rosso gigante (Aristaeomorpha foliacea)Pressione ancora elevata–3% catture in GSAs 12–16

3. Limiti di cattura (deepwater shrimps)

SpecieArea (GSAs)Livello massimo di catture 2026
Blue & Red Shrimp (A. antennatus)1–7754,2 t totale UE
Same specie8–11230,4 t totale UE
Giant Red Shrimp (A. foliacea)8–11328,1 t totale UE
Blue & Red Shrimp12–16 (Stretto di Sicilia)95 t totale UE
Giant Red Shrimp12–16829 t totale UE

4. Piccoli pelagici (Adriatico)

SpecieAreaCatture 2026 (t)Variazione
Acciuga (Engraulis encrasicolus)GSAs 17–1823.808 t UE–10%
Sardina (Sardina pilchardus)GSAs 17–1840.877 t UE–10%

5. Pesca sportiva (ricreativa) – Lampuga

RegolaValore 2026
Periodo di pesca ricreativa15 agosto – 31 dicembre
Limite giornaliero5 pesci/pescatore oppure 10 kg/pescatore
Altre misureConferma chiusure & limiti GFCM

6. Misure trasversali

TemaMisura
Attrezzi ad alta efficienzaDivieto twin-otter trawl
Protezione fondaliChiusure > 600 m
Aree vulnerabiliChiusure stagionali 4–6 settimane
SelettivitàMaglie 45–50 mm; griglie 20 mm

Chi decide adesso? Il percorso istituzionale verso l’approvazione

Una parte importante, spesso poco chiara per chi lavora in mare, riguarda il processo decisionale.
Il documento pubblicato dalla Commissione non è ancora la decisione finale, ma un testo tecnico che apre la fase politica.

Ecco come prosegue la procedura.


1. Proposta della Commissione Europea

Il documento analizzato è un non-paper, una base tecnica preparata dalla Commissione sulla base dei pareri scientifici e delle raccomandazioni GFCM.


2. Discussione tra i Ministeri della Pesca degli Stati Membri

Il dossier passa al Consiglio dell’Unione Europea (Pesca), dove siedono i ministri della pesca di ogni Stato membro.

Sono loro che:

  • discutono il testo,
  • presentano richieste o obiezioni,
  • difendono le esigenze delle loro flotte nazionali,
  • negoziano con la Commissione eventuali modifiche.


3. Accordo politico nel Consiglio “Agricoltura e Pesca”

Di solito avviene a dicembre.
Lì i Ministri:

  • votano e approvano le possibilità di pesca definitive per il 2026,
  • oppure chiedono ulteriori chiarimenti tecnici alla Commissione.

4. Adozione del Regolamento UE

Una volta trovato l’accordo:

  • viene adottato formalmente il regolamento UE,
  • pubblicato nella Gazzetta Ufficiale,
  • e diventa applicabile dal 1° gennaio 2026.

5. Attuazione nazionale

Solo dopo l’approvazione europea, i Ministeri nazionali:

  • emettono circolari e decreti attuativi,
  • comunicano le nuove regole alle flotte,
  • istruiscono autorità marittime e organi di controllo.

Marcello Guadagnino
Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn
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