La pesca dei gamberetti a cavallo delle Fiandre

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Le Fiandre, terra di paesaggi incantevoli e tradizioni culinarie uniche, celano uno dei tesori gastronomici più prelibati: i gamberetti a cavallo. Questa delizia del mare, raccolta con maestria lungo le coste delle Fiandre, non è solo una prelibatezza per il palato, ma anche il frutto di una lunga e affascinante tradizione di pesca.

L’uomo ha sempre utilizzato ogni risorsa gli potesse far comodo per trovare cibo. Si è dapprima spinto in mare con delle canoe intagliate nel legno, ha costruito ami, reti e trappole da pesca. Ma l’ingegno dei pescatori di  Oostduinkerke in Belgio, sembra non avere eguali.

Questo popolo è riuscito a mettere insieme la forza animale utilizzata soprattutto nelle campagne per arare i terreni ed applicarle per raccogliere le risorse del mare. In questo caso particolare si parla della pesca dei gamberetti a cavallo nei bassifondi del mare del Nord. Proprio davanti la costa di Oostduinkerke il mare è poco profondo e le spiagge sono sabbiose e prive di frangiflutti o altri ostacoli. Con la bassa marea poi il mare si abbassa sino ad un massimo di 50/60 cm dal fondo.

La forza motore dei cavalli

un pescatore cattura gamberetti a cavallo
La pesca dei gamberetti grigi a cavallo praticata nelle Fiandre. Forza motrice animale per una pesca sostenibile.

Una pesca a strascico che ha come forza motrice muli e cavalli, per la cattura di un tipico gamberetto del mare del Nord. Le famiglie di pescatori della città di Oostduinkerke praticano questa pesca da centinaia di anni, con una confidenza particolare verso questi animali e verso le grandi maree del mare del Nord. Durante il pomeriggio e la mattina le acque del mare si ritirano ed i pescatori scendono in spiaggia con cavalli e reti da strascico per lavorare il fondale e raccogliere il pescato.

Il pescato

Ogni pescata puo’ fruttare dai 30 ai 40 kg di gamberi. Per muovere le reti bisogna un pescatore ed un cavallo. Le reti vengono legate al dorso dell’animale e trascinate parallelamente alla costa. Le reti lunghe sino a trenta metri vengono alla fine della pescata raccolte e i gamberetti vengono prelevati dalla parte terminale della rete detta “imbuto” pronti per essere puliti sciacquati e venduti.

La pesca dei gamberetti a cavallo è un tipo di pesca unico al mondo , riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2013 .

Questo piccolo gamberetto è conosciuto con il nome di schia in Veneziano. La pesca a cavallo veniva praticata storicamente in Francia, Belgio, Germania ed Inghilterra.


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