La leccia stella (Trachinotus ovatus) è un pesce appartenente alla famiglia dei Carangidi. Questo elegante abitante delle acque marine è diffuso lungo le coste dell’Atlantico orientale e nel Mar Mediterraneo. Il suo corpo argenteo e ovale, affusolato alle estremità, lo rende facilmente riconoscibile, mentre il suo comportamento gregario e pelagico lo rende un pesce interessante sia per i pescatori che per gli studiosi.

Descrizione Morfologica
La leccia stella è un pesce dalla forma ovale, molto compressa lateralmente e affusolata sia nella parte anteriore che in quella posteriore. Solitamente raggiunge una lunghezza di circa 35 cm, ma può arrivare fino a 70 cm. Il dorso ha un colore blu-verde pallido, i fianchi sono argentati e brillanti, mentre il ventre è di un bianco lucente. Sul corpo si notano da tre a cinque piccole macchie ovoidee leggermente più scure, situate nella parte anteriore della linea laterale, assenti nei giovani esemplari.
La testa è rotonda, con una bocca di piccole dimensioni e un occhio altrettanto piccolo, posizionato appena dietro la bocca. Le pinne pettorali e pelviche sono poco visibili, mentre la seconda parte della pinna dorsale e quella anale sono caratterizzate da punte nere ben evidenti. La pinna caudale, molto affusolata e profondamente biforcuta, presenta margini esterni bordati di nero in alcuni individui, conferendo alla leccia stella un aspetto ancora più distintivo.
Distribuzione Geografica e Habitat
La leccia stella è presente nell’Atlantico Orientale, dalle coste dell’Angola fino alla Scandinavia, e in tutto il Mar Mediterraneo. Questo pesce frequenta principalmente acque limpide e poco profonde, prediligendo fondali sabbiosi o fangosi fino a 200 metri di profondità. Durante l’estate, è comune trovare giovani esemplari vicino alle spiagge, in acque basse e talvolta anche in estuari e lagune.
Alimentazione
La leccia stella è un predatore opportunista, nutrendosi di piccoli pesci, crostacei e molluschi. Tuttavia, studi recenti hanno evidenziato la presenza di detriti plastici nello stomaco di alcuni esemplari mediterranei, un segnale preoccupante dell’impatto dell’inquinamento marino sulla fauna ittica.
Riproduzione e Ciclo Vitale
La leccia stella è una specie gonocorica, con sessi separati. La riproduzione avviene in estate, tra luglio e agosto, con l’emissione delle uova che avviene in più fasi. Le uova, di tipo pelagico, vengono rilasciate in acqua dove avviene la fecondazione. La maturità sessuale nelle femmine è raggiunta a una lunghezza di circa 31 cm, mentre nei maschi intorno ai 29 cm. Ogni femmina può produrre in media 20.000 uova, con una fertilità proporzionale alla dimensione dell’individuo.
I pesci ossei del Mediterraneo: Guida illustrata a 150 specie
150 schede illustrate su identificazione, biologia e curiosità. 319 pagine, di Marcello Guadagnino.
Sfoglia alcune schede specie tratte dal libro: identificazione, biologia e curiosità per ogni pesce.
Relazioni con Altri Organismi
La leccia stella è oggetto di interesse anche in ambito di acquacoltura, ma non è immune a patologie e parassiti. Può essere colpita dalla Nocardia seriolae, una batteriosi che provoca ulcere cutanee, e dal virus della necrosi nervosa (NNV), che può decimare gli allevamenti con tassi di mortalità fino al 95%. Inoltre, è soggetta a parassiti come i vermi Acanthocéphales e i copepodi Caligus madeirensis.
Crescita e Longevità
La leccia stella cresce rapidamente e ha una longevità stimata tra i 5 e i 7 anni. Questa specie, pur essendo diffusa e relativamente comune, è vulnerabile alle contaminazioni ambientali, come evidenziato da studi condotti nel lago di Korle in Ghana, dove sono state rilevate alte concentrazioni di metalli pesanti nei tessuti di questo pesce.
Comportamento
La leccia stella è un pesce curioso ma cauto. Spesso si avvicina ai subacquei, ma solo se questi restano immobili, dimostrando un comportamento esplorativo tipico dei pesci gregari.
Origine dei Nomi Il nome scientifico, Trachinotus ovatus, deriva dal greco Trachys (ruvido) e notos (dorso), mentre ovatus in latino si riferisce alla forma ovale del corpo del pesce.
La leccia stella è un pesce affascinante sia dal punto di vista ecologico che commerciale. Con il suo corpo argentato e le caratteristiche macchie nere, rappresenta una presenza inconfondibile nelle acque costiere dell’Atlantico e del Mediterraneo. Tuttavia, la sua vulnerabilità all’inquinamento e ai parassiti sottolinea l’importanza di proteggere gli ecosistemi marini per garantire la sopravvivenza di questa specie.
Domande frequenti
Perché si chiama leccia stella?
Il nome vernacolare italiano deriva da due caratteri distintivi della specie: 'leccia' indica l'appartenenza alla famiglia Carangidae, famiglia che comprende diverse specie chiamate lecce nel Mediterraneo, mentre 'stella' si riferisce alle caratteristiche macchie scure tondeggianti presenti sui fianchi degli esemplari adulti, da tre a cinque macchie nere ben definite disposte lungo la linea laterale che ricordano stelle o punti di una costellazione. Queste macchie sono il carattere diagnostico più immediato per distinguere Trachinotus ovatus dalle altre lecce mediterranee.
È imparentata con la leccia amia?
No, nonostante il nome comune condiviso, la leccia stella (Trachinotus ovatus) e la leccia amia (Lichia amia) sono due specie distinte della stessa famiglia Carangidae ma di generi diversi. La leccia amia è un predatore molto più grande e massiccio, che può superare i 2 metri e i 50 kg, con corpo più allungato e fusiforme. La leccia stella è più piccola, con corpo ovale e compresso lateralmente, e macchie nere laterali caratteristiche assenti nella leccia amia. Entrambe sono molto apprezzate dalla pesca sportiva per la combattività.
È una buona preda per la pesca sportiva?
Sì, la leccia stella è considerata tra le prede più sportive e combattive della pesca costiera mediterranea. Nonostante le dimensioni contenute rispetto ad altri Carangidi, oppone una resistenza notevole per la sua taglia, con fughe veloci e cambi di direzione improvvisi tipici dei pesci pelagici costieri. È particolarmente apprezzata dai surfcaster e dagli spinning angler dalle scogliere, dove si avvicina a cacciare i latterini nelle acque superficiali. Le esche artificiali metalliche e i minnow che imitano piccoli pesci sono le soluzioni più efficaci.
Quando e dove è più facile incontrarla nel Mediterraneo?
La leccia stella è più presente nelle acque costiere mediterranee tra giugno e ottobre, con i picchi di attività e avvicinamento alla riva nei mesi estivi quando le acque raggiungono temperature elevate. Le zone di maggiore abbondanza nel Mediterraneo italiano sono la Liguria, la Toscana settentrionale, il Lazio e le coste siciliane tirreniche. Frequenta sia le scogliere rocciose che le spiagge sabbiose, avvicinandosi spesso alla battigia nelle prime ore del mattino e nelle ore serali per predare i piccoli pesci radunati sotto riva.
È adatta all'acquacoltura?
Trachinotus ovatus è considerata una specie con buone potenzialità per l'acquacoltura mediterranea grazie alla crescita rapida, all'ottima qualità delle carni e all'adattabilità alle vasche di allevamento. Alcuni centri di ricerca italiani e spagnoli hanno condotto studi di fattibilità sull'allevamento in gabbie offshore e in impianti a terra. Il genere Trachinotus è già oggetto di acquacoltura intensiva in Asia orientale e nelle Americhe con il pompano florida (Trachinotus carolinus). Nel Mediterraneo la produzione commerciale è ancora assente o sperimentale, ma le prospettive sono considerate promettenti.


