Brutto ma buono…il pesce San Pietro

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Il pesce San Pietro ha un aspetto minaccioso.  Una grande testa ed una bocca gigante dotata di una possente mascella. Un basso contenuto calorico e ricco di proteine ad alto valore nutrizionale.

Il pesce San Pietro vive nei mari temperati su fondali rocciosi. Si nutre di piccoli pesci, crostacei e molluschi. Può raggiungere quasi il metro di lunghezza.

Il pesce San Pietro: brutto ma buono

L’aspetto non gli rende gloria. Eppure il pesce San Pietro dal nome scientifico di Zeus faber, viene acquistato a caro prezzo proprio per le sue eccellenti qualità. Un pesce non facile da trovare al mercato, minacciato dalla pesca eccessiva che consigliamo di consumare con moderazione. E un cattivo nuotatore e si nutre di crostacei,  molluschi  e  pesci che cattura con la tecnica dell’agguato, ossia avvicinandosi cautamente e cercando di rimanere inosservato il più possibile  sino al momento dell’attacco.
Lo si incontra sui fondali di sabbia o fango o anche nei fondali rocciosi ricchi di gorgonie a discrete profondità. E’ infatti un pesce non raro da osservare in immersione  dato che, durante le stagioni più fredde, tende a risalire verso fondali meno profondi, spingendosi eccezionalmente  e per brevi periodi a qualche decina di metri dalla superficie.

pesce San pietro Zeus Faber

Il pesce San Pietro in cucina

Pesce San Pietro a forno

INGREDIENTI: (per 4/6 persone)
pesce San Pietro 1,600 kg.
patate medie
4
pomodorini gr.100
olive nere
una busta da 85 gr.
prezzemolo
rosmarino
aglio
olio
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Far bollire le patate fino a metà cottura, pelarle e tagliarle a rondelle alte 1 cm. o a tocchetti. Ungere una teglia da forno e disporre le patate, i pomodorini tagliati a metà e le olive, condite con olio, sale, pepe, rosmarino e uno spicchio d’aglio intero. Sistemare sopra il pesce pulito ed eviscerato un po’ di prezzemolo, condire con sale, pepe, olio e un rametto di rosmarino che infilerete nell’apertura del ventre assieme ad uno spicchio d’aglio in camicia  Condite tutto con un filo d’olio e infornate il pesce San Pietro a 180° C per 30 minuti circa.

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

1 thought on “Brutto ma buono…il pesce San Pietro”

  1. Antonio Piras ha detto:

    Abbiamo due tonalità di colore, uno più scuro dell’altro Il più gustoso é il più scuro di pelle.

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