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Gli antichi romani cacciatori di balene

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I romani cacciavano le balene. Una ipotesi suggestiva ma che potrebbe essere dimostrata dai ricercati del CNRS (Centre national de la recherche scientifique. Grazie infatti ai resti di due specie di baleneestinteritrovati in uno antica struttura di lavorazione del pesce a Gibilterra, i ricercatori stanno cercando di capire se i romani erano cacciatori di balene o meno.

Secondo le prime analisi del Dna e del collagene, i resti delle balene appartengono alla balena grigia (Eschrichtius robustus) ed alla balena franca nordatlantica (Eubalaena glacialis) due specie non presenti in Mar Mediterraneo.

I ritrovamenti in Mediterraneo potrebbero dimostrare che i romani erano pescatori di balene e si spostavano sino in Atlantico per cacciarle.

I romani dunque erano capaci di cacciare le balene per poi lavorarle in Mediterraneo o i resti ritrovati sono di esemplari che trovavano nel bacino un rifugio per partorire i propri piccoli.

Secondo la ricercatrice Ana Rodrigues e’ infatti possibile che le due specie venissero catturate con piccole barche a remi e arpioni a mano, proprio come facevano i balenieri baschi nel Medioevo.

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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