Come pescare le lampughe

Il Giornale dei MARINAI Pesca sportivaCome pescare le lampughe
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La pesca della lampuga conosciuta anche come capone o corifena, è una tecnica divertente ed affascinante che si pratica a fine estate quando le lampughe giovanili si preparano a partire per lasciare le zone costiere e prendere il largo.

Le lampughe sono dei pesci pelagici migratori diffusi  nelle acque tropicali e subtropicali di Atlantico, Pacifico, Indiano e mar Mediterraneo.

La lampuga (Coryphaena hippurus) e’ un pesce migratore che fa capolino nelle coste italiane a fine estate. In Sicilia questo pesce è conosciuto come pesce capone e il periodo di fine estate nella zona del trapanese viene chiamato in dialetto “tempu ri capuna” che fa intendere l’importanza che aveva e che ha ancora questo pesce nelle marinerie siciliane.

Quando pescare la lampuga

La lampuga è però un pesce che ha un valore importante per i pescatori sportivi. A partire da agosto sono tantissimi i pescatori che vanno alla ricerca di questo fantastico pesce pelagico. Dai moli o dalla barca, la lampuga viene insidiata con diverse tecniche. Questo vorace predatore dal rapido accrescimento raggiunge la maturità sessuale già ad un anno di vita.

Come pescare la lampuga

Sono diverse le tecniche di pesca alla lampuga. Questo pesce viene catturato in pesca alla traina sia con il vivo (aguglia o piccoli cefali) sia con artificiali di tipo siliconico. I calamari morbidi o anche le anguille siliconiche sono efficacissime su questi pesci. Altra tecnica per la pesca alla lampuga è lo spinning con i casting jig. Questi artificiali affondanti simulano una preda in fuga che attira l’interesse della lampuga.

Dove trovare la lampuga

Le lampughe si avvicinano alla costa in gruppo, spesso amano sostare all’ombra. Non esitate a passare accanto a boe o oggetti galleggianti, le lampughe potrebbero nascondersi al di sotto.

Il palamito per le lampughe

Altra tecnica di pesca è il palamito* galleggiante per le lampughe. Il palamito viene innescato con tranci di sardine e lasciato in pesca per 2/3 ore.

*La legge prevede un massimo di 200 ami per imbarcazione per la pesca sportiva. Ricordiamo che una pesca sportiva rispettosa e’ quanto di meglio possiamo fare per proteggere il nostro mare.

ALL’OMBRA DEI CANNIZZI

La lampuga è un pesce che nuota alla ricerca di oggetti galleggianti per poter godere dell’ombra, trainare vicino a questi oggetti i sarà un metodo infallibile per incontrare questo pesce, trainando l’esca in prossimità del cannizzo.

Di supporto a questa pesca sono stati i “Cannizzi”, adesso vietati, delle strutture costituite da rami di palma legati insieme e tenuti a galla da bottiglie e bidoni vuoti di plastica o fogli di polistirolo. Sono ancorati al fondale con lunghe cime di materiale riciclato a cui sono attaccati due conci di tufo o una cassetta di legno piena di cemento. L’utilità di tali strutture è quella di fornire ombra.

Ombra che le lampughe cercano disperatamente e che una volta trovata sono soliti sostarvi per diverso tempo. Allora la pesca si orienta soltanto su di una specie, diventando estremamente selettiva, ci si dirige verso i cannizzi che si trovano ad un centinaio di metri l’uno dall’ altro e si comincia a girarvi intorno con i polpetti in silicone bianchi o rossi, cucchiaini e anche rapala, dando bando all’incirca a 50 metri di lenza.

Quale velocità per la pesca delle lampughe

La velocità di traina è di 3 o 4 nodi, girando attorno ai cannizzi si strattona la lenza tanto da dare all’ esca quello scatto che sembra una fuga e che ovviamente un predatore come la lampuga non può rifiutare. Le esche al silicone sono dotate di un’ ancoretta che permette l’ abboccata del pesce. Una volta allamata la lampuga si esibisce in una serie di salti spettacolari che mettono a dura prova il pescatore, in fase di recupero, a volte, supera, in direzione della poppa, persino l’imbarcazione.

Consiglio : tenete sempre  pronti un gran numero di terminali.  Appena si ha la prima allamata, si recupera e si lascia la lampuga a tre o quattro metri dalla poppa. Si blocca il filo o la canna con il pesce allamato e qui inizia il divertimento: si calano in mare gli altri terminali e le catture saranno multiple e garantite. Calare subito in acqua la nostra esca, vicino alle lampughe che si sta trainando, e “le compagne ” non esiteranno a correre dietro alle nostre esche. Questa “giostra” di catture durerà qualche minuto, ma le catture saranno assicurate.

https://www.youtube.com/watch?v=_MPHPgJmH9g

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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