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pesca al tonno in spinning

La pesca del tonno a spinning e’ una delle emozioni più forti che si possono provare in una battuta di pesca. Vediamo insieme come e quando pescare il tonno con artificiali dalla barca.

La pesca al tonno e’ una delle tecniche di pesca che pretendono non solo un attrezzatura robusta ma anche una barca grande e veloce per essere pronti in qualsiasi instante alla ferrata. Il tonno rosso viene pescato con diverse tecniche: il drifting, la traina e lo spinning. In questo articolo parleremo proprio di come andare alla ricerca del Re de mare con attrezzature da lancio.

Quando andare alla ricerca del tonno rosso : oggi questo aspetto e’ legato alla legislazione, infatti la pesca al tonno e’ soggetta a restrizioni dovute ad un depauperamento della specie che ha subito una crisi negli ultimi 40 anni. La pesca a spinning del tonno rosso, come le altre tecniche, infatti rimane legata ai periodi di libera pesca. Grande migratore, il tonno nelle acque italiane si presenta in periodi differenti a seconda delle latitudini. In Sicilia ad esempio il tonno arriva in massa nei mesi di maggio, per tale motivo nei mesi che precedevano l’estate, le tonnare dell’isola erano attive sino a fine estate. In alto tirreno invece il tonno arriva con un po di ritardo rimanendo pero alcuni mesi vicino la costa.

pesca al tonno mangianze
pesca al tonno mangianze

Ritornando alla tecnica dello spinning per questo possente pesce azzurro, si deve fare prima una analisi su cosa spinge il pesce ad abboccare agli artificiali lanciati dal pescatore. Sono le mangianze infatti a spingere i tonni ad alimentarsi con una frenesia tale da non riconoscere cosa mettono in bocca. Si tratta delle famose “bolle” di pese azzurro in particolare sardine ed alici che vengono spinte in superficie dai tonni con una strategia ben accurata per poi lanciarsi all’interno per un pasto copioso e soprattutto ad alto contenuto proteico. I tonni infatti riescono a cooperare per spingere i piccoli pesci verso la superficie. Le sardine e le acciughe una volta a galla si compattano per proteggersi dagli attacchi. Una volta in superficie saranno gli uccelli come gabbiani a segnalarci la presenza della mangianza. Gli uccelli infatti avvistata la “caccia” dall’alto si lanceranno all’assalto dei piccoli pesci azzurri.

La pesca a spinning dei tonni infatti dalla strategia adottata da questi pesci. Se ci si trova in zona, il lancio di un artificiale in mare potrebbe far scattare nel tonno l’istinto predatorio, lanciandosi sul artificiale e rimanendone cosi allamato.

La velocità della barca

Diciamoci la verità, quante chance abbiamo che una mangianza risalga in superficie accanto alla nostra barca? Ben poche direi, motivo per cui, per praticare questa pesca bisogna una barca veloce, come ad esempio un gommone, capace di portarci a pochi metri dalla mangianza in breve tempo. Infatti la mangianza ha una breve durata, una volta che la bolla si trova in superficie i tonni cominceranno ad alimentarsi con frenesia sino a quando la bolla non si romperà. Non si ha un tempo prestabilito ma si stima che una mangianza duri da qualche minuto ad un tempo limite di 20/30 minuti se non vi e’ alcun tipo di disturbo. Il rumore della barca infatti “rompe” la magia della mangianza e questo da al pescatore la possibilità di pochissimi lanci per ferrare il pesce.

Come far abboccare il tonno all’artificiale

FRENESIA ALIMENTARE DEI TONNI

Un artificiale lanciato all’interno della bolla ha poche possibilità di essere attaccato, ma una volta cominciato il recupero la vostra esca si porterà fuori dalla bolla dando l’impressione di una sardina che si stacca dal gruppo in preda al panico. Per un tonno nulla di piu’ facile, una singola sardina che si stacca dal gruppo senza possibilità di riparo e’ una preda sicura al 100%. Ma se al posto della sardina si trova il vostro artificiale allora state pur certi di veder partire il mulinello come un fulmine.

Quale attrezzatura utilizzare per la pesca del tonno a spinning

Sicuramente il consiglio e’di utilizzare delle canne robuste a partire dalla 50 libre in su. Questo perché’ non possiamo sapere che tipo di esemplare attaccherà il nostro artificiale. In generale ci possiamo trovare davanti a tonni di branco che superano raramente i 50/70 Kg ma se si presenta un grosso esemplare solitario da 100 Kg avremmo la possibilità di terminare il combattimento senza rotture. Stessa cosa vale per il mulinello: privilegiate taglie forti, 6000/10000. Esistono in commercio dei mulinelli realizzati a questo scopo ne sono un esempio i Penn Slammer III o gli Spinfisher sempre della Penn, ma anche i mulinelli della serie Saltiga di Daiwa e tanti altri. Per la pesca al tonno a spinning gli artificiali da privilegiare sono i casting jig, gli hard baits oppure i popper con una taglia minima di 10 cm.

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